Design, la Vespa nelle “dodici meraviglie” che hanno fatto la storia del 900

I «vespisti» di tutto il mondo ne saranno felici, ma gli italiani ne saranno anche orgogliosi: la Vespa è nei dodici oggetti che hanno segnato il design mondiale negli ultimi 100 anni: lo hanno stabilito dodici dei maggiori esperti internazionali di design ai quali – in occasione della Giornata internazionale dell’industrial design 2013 – l’emittente televisiva americana Cnn ha chiesto di scegliere i prodotti che hanno segnato la creatività industriale, le idee più significative e meglio realizzate degli ultimi 100 anni.
E il verdetto dei guru è stato che la madre di tutti gli scooter, frutto dell’esperienza, del talento e dell’intuito dell’ingegnere aeronautico Corradino D’Ascanio, insomma la Vespa Piaggio, merita di essere designata fra i pilastri del design moderno. La sua concezione totalmente rivoluzionaria, il suo progetto nato ponendo la figura umana al centro dell’idea creativa, ne fanno un oggetto degno di figurare nell’Olimpo del design industriale. Nella motivazione del riconoscimento si legge: «Il design unisex della Vespa è geniale, può essere guidata indifferentemente e con eleganza sia da uomo raffinatamente vestito sia da una donna che indossi una gonna. Immortalata da Fellini in La Dolce Vita, amata dai Beatles, la Vespa ha avuto un impatto profondo sulla cultura e sulla società». Una motivazione che rende omaggio allo nostro stile di design, quel «quid» tipicamente italiano che sposa l’estetica con la praticità e che negli ultimi sette decenni ha regalato al mondo oggetti considerati belli e funzionali a tutte le latitudini: dalla lampada Flos Arco (1962) di Achille e Pier Giacomo Castiglioni alla macchina per scrivere Olivetti Lettera 22 (1950) di Marcello Nizzoli passando per la poltrona Frau 904 (1930) replicata poi nella Vanity Fair.
Tornando alla Vespa, non ha bisogno di grandi presentazioni. Fu brevettata il 23 aprile del 1946 su progetto di D’Ascanio. È stata esposta nei musei di tutto il mondo e fa da parte della collezione permanente del Triennale Design Museum di Milano e del MoMA di New York. Prodotta in decine di modelli e motorizzazioni, si è adeguata ai tempi e circola sulle strade di tutto il mondo. Nelle sue versioni più recenti continua a distinguersi dalla sua, molto teorica, concorrenza formata da un coacervo di scooterini e scooteroni tutti uguali.
A far compagnia alla Vespa nella «gallery» dei magnifici dodici, sono stati scelti manufatti che hanno fatto la storia industriale dell’ultimo secolo, miti dell’estetica come il computer Mac di Apple del 1984, l’impianto stereo 2400 di Bang&Olufsen del 1979, il grande aereo passeggeri Airbus 380, la scala mobile, il primo motore jet di Frank Whittle. Tutti premiati nella Giornata mondiale dell’Industrial Design, organizzata dall’Icsid – International council of societies of industrial design – che è l’associazione con sede a Montreal che riunisce gli enti nazionali di promozione del design, le imprese design oriented, gli istituti di formazione per il design e gli studi professionali di design industriale. I dodici esperti che rispondendo al quesito della Cnn hanno premiato la Vespa sono: l’americano Dick Powell, cofondatore della design agency Seymour Powell; il designer olandese Daan Roosegaarde; l’industrial designer gallese Ross Lovegrove; il designer giapponese Yoshiro Nakamatsu; l’italiano Gianfranco Zaccai cofondatore e chief designer officer di Continuum; Deyan Sudjic, direttore del London’s Design Museum; il professor Miles Pennington, responsabile del Design innovativo presso il Royal College of Art di Londra.

Vincenzo Pricoli – IlGiornale.it

, , , , , ,

..............

Menu