Parte da New York la campagna a difesa del Made in Italy

L’eccellenza del Made in Italy agroalimentare sugli schermi di Times Square a New York e nei più importanti network televisivi degli Stati Uniti. È partita la campagna di promozione del governo per il sostegno al wine&food nazionale con uno spot firmato da Silvio Muccino che mostra la qualità e il saper fare italiani. È questo uno dei pezzi pregiati del Piano per l’internazionalizzazione dell’agroalimentare, messo in campo dal viceministro Carlo Calenda per lo Sviluppo economico e dal ministro Maurizio Martina per le Politiche agricole, e focalizzato proprio sul mercato USA. Un Paese dove l’Italia esporta cibo e vini per oltre 3 miliardi di euro all’anno e che ha margini importanti di crescita.

Una strategia che ha puntato su quattro parole chiave: #export, #conoscenza, #promozione e #comunicazione. Tra gli Stati coinvolti oltre alle mete classiche come New York e California, ci sono mercati in espansione come il Texas e l’Illinois, selezionati in base a ricerche e studi sulle richieste di prodotti italiani. Tante le azioni messe in campo grazie ad accordi mirati con importanti catene della grande distribuzione americana, che hanno ospitato nei mesi scorsi eventi e tasting mirati all’interno dei punti vendita per promuovere i veri prodotti italiani, contro i “fake”. Un’operazione a cui si aggiunge la presenza nelle più importanti fiere di settore come FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy food di San Francisco, dove l’Italia agroalimentare si è presentata appunto con il nuovo marchio unico “The Extraordinary Italian Taste”.

“Nel 2015 abbiamo investito come mai era stato fatto – ha detto Martina – per supportare l’export agroalimentare, con una strategia chiara e coordinata e circa 70 milioni di euro. 38 volte di più che negli ultimi 3 anni. Al centro del piano c’è il mercato degli Stati Uniti dove abbiamo sviluppato 4 linee di azione principali puntando su accordi con la Gdo, incoming dei buyer in Italia, fiere ed eventi di forte impatto e progetti di comunicazione e di attacco all’italian sounding. Il lavoro va avanti e si aggiunge un tassello importante con la campagna che per tutto il mese di dicembre, in occasione delle feste, ha portato all’attenzione degli americani il valore dell’agroalimentare italiano. Un’azione in continuità con quelle fatte in occasione di Expo, dove abbiamo presentato il segno unico distintivo del
Made in Italy agroalimentare. Vogliamo spingere con forza per crescere ancora nel 2016 dopo aver chiuso un anno straordinario con il record di 36 miliardi di esportazioni agroalimentari e con il mercato Usa cresciuto del 20%”.

Fonte: Repubblica.it – Articolo originale

, ,

..............

Menu