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	<title> &#187; Camera dei Deputati</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>Approvato il Testo Unico del Vino da parte della Camera dei Deputati</title>
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		<pubDate>Fri, 23 Sep 2016 11:44:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p>Un risultato di una lunga mobilitazione per liberare le energie del settore più dinamico del <a title="Perchè aderire" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/perche-aderire/">Made in Tuscany </a>agroalimentare che ne rappresenta la principale voce dell’esportazione. E’ quanto ha affermato Coldiretti nel commentare positivamente l’approvazione del Testo unico del vino da parte della Camera dei Deputati. Burocrazia molto più leggera per il vigneto toscano. Le “scartoffie” attualmente pesano 2,6 milioni di ore sulle spalle dei viticoltori della regione delle 58 denominazioni di origine (11 Docg, 41 Doc e 6 Igt). L’arrivo del testo unico sul vino taglierà del 50% il tempo dedicato alla burocrazia che dal vigneto alla bottiglia rende necessario adempiere a più di 70 pratiche che coinvolgono 20 diversi soggetti che richiedono almeno 100 giornate di lavoro per ogni impresa vitivinicola per soddisfare le 4mila pagine di normativa che regolamentano il settore. I 2,6 i milioni di ore che i viticoltori toscani, direttamente o indirettamente, destinano a tali adempimenti burocratici costano oltre 19 milioni di euro, secondo la stima elaborata da <a title="Testimonianze" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/">Coldiretti Toscana</a>.</p>
<p>“E’ questa una delle notizie attese dagli agricoltori. Da tempo Coldiretti stava conducendo una vertenza per lo snellimento delle procedure, in particolare per la vitivinicoltura. Questo testo – ha commentato <a title="LA TORRE, Chiassa Superiore" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/azienda-agricola-la-torre/">Tulio Marcelli</a>, Presidente Coldiretti Toscana – è ampiamente condiviso e raccoglie molte nostre proposte che consentono di ridurre gli oneri anche economici a carico delle imprese senza abbassare la soglia di garanzia qualitativa attraverso i controlli”. Il testo unico tra l’altro porterà alla revisione del sistema di certificazione e controllo dei vini a denominazione di origine ed indicazione geografica con un contenimento dei costi, ma anche semplificazioni sulla normativa accise da lungo tempo attese e norme per garantire trasparenza sulle importazioni dall’estero e – continua Coldiretti – a sostegno delle esportazioni del vino Made in Tuscany. La Toscana del vino, sesta regione per produzione, con oltre il 90% della produzione a denominazione di origine ha esportato, nel 2015, 900 milioni di euro di vino all’estero, in pratica una bottiglia su cinque italiana bevuta oltre confine, e ha prodotto circa 300milioni di bottiglie.</p>
<p>“Per le imprese che costituisco il tessuto vitale della vitivinicoltura dei nostri territori, la burocrazia ha un peso specifico enorme nella quotidianità. – spiega Antonio De Concilio, Direttore Coldiretti Toscana – Ogni pratica richiede impegno di tempo, che si traduce in impegno tolto all’attività aziendale e, quindi, al prodotto. Il testo va nella direzione che vogliamo: recuperare ore di lavoro e risorse economiche, da poter reinvestire nel miglioramento di competitività per azienda e prodotto, potenziando azioni di marketing e cogliendo le grandi opportunità offerte dall’internazionalizzazione. Coldiretti avverte il dovere di sostenere le proprie aziende in tale processo”. Vino, Cenni (Pd): “Viticoltura patrimonio del Paese: voce economica dall’alto valore paesaggistico e ambientale” “Dopo decenni di attesa l’Italia ha finalmente un’unica norma che regola tutte le attività legate alla coltivazione, alla produzione e al commercio del vino. Non poteva esserci migliore riconoscimento dopo gli importanti compleanni dei vini toscani, a partire dal cinquantesimo della Vernaccia, prima doc italiana, fino ai 300 anni del Vino Chianti Classico, che festeggeremo sabato prossimo a Firenze”.</p>
<p>Così Susanna Cenni, parlamentare del Pd alla Camera commenta l’approvazione, di ieri sera, del testo unico sulla coltivazione della vite e la produzione del vino. Le nuove norme sono state approvate con voto unanime da parte della Camera dei deputati. I dati del settore. “E’ stato – ha chiarito Susanna Cenni – un lungo lavoro che ha prodotto un testo di 90 articoli, condiviso con tutta la filiera vitivinicola italiana che ci ha visto impegnati come parlamentari del Pd, in una campagna di ascolto e confronto, anche nel nostro territorio. Siena infatti ha ospitato un focus sul vino che ha coinvolto anche i consorzi e i produttori locali. L’Italia è leader mondiale nella produzione di vino, con 48.5 milioni di ettolitri stimati per la vendemmia 2016, I dati dell’Unione italiana vini (Uiv) e Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare) consolidano il primato italiano davanti alla Francia che, con 42,9 milioni di ettolitri, paga una flessione del 10% e alla Spagna che conferma i dati dell’ultimo biennio, intorno ai 42-43 milioni. Un settore che è motore economico capace di generare importanti ricadute occupazionali, visto che le opportunità di lavoro nella filiera sono pari a 1,3 milioni di persone. Nel 2015 il vino, infatti, ha realizzato un fatturato record di 9,7 miliardi, soprattutto grazie all’export che è stato di 5,4 miliardi e, già nel primo semestre del 2016, risulta un ulteriore aumento del 3%”. Cresce anche l’enoturismo che vale 2,5 miliardi di euro. “Il nuovo testo unico – prosegue Cenni – riconosce in legge la viticoltura come patrimonio del nostro Paese, non solo come importante voce economica, ma anche dal punto di vista del suo valore paesaggistico e ambientale. Una legge che finalmente riconosce quella viticoltura eroica, spesso unica attività che presidia aree complesse, mantenendo muretti a secco, anche come forma di tutela contro il pericolo di dissesto nelle zone marginali. La norma riordina competenze e procedure, chiarisce il sistema dell’etichettatura e dei controlli e snellisce la burocrazia. Nella discussione, prima in commissione e poi in aula, il testo è stato arricchito e integrato anche con il riconoscimento di tutte quelle attività connesse con la produzione di vino, come l’enoturismo, attività che, come dimostrano i dati del XII Rapporto sull’Enoturismo presentati alla Bit di Milano dalle Città del Vino, attrae oltre 10 milioni di turisti per una spesa per le visite in cantina di circa 2.5 miliardi di euro”. Sul vino norme certe per il futuro del Paese.</p>
<p>“Il voto unanime – conclude Cenni – ci consegna una di quelle buone giornate in cui il lavoro parlamentare supera le differenze e si concentra davvero sul futuro del Paese, stabilendo norme certe.” Gagnarli (M5S): “Lavoro di squadra di tutta la Commissione agricoltura che porta semplificazione senza perdere in sicurezza e qualità” Il via libera al ‘Testo unico del vino’, risultato di un lavoro parlamentare condiviso, durato più di due anni, è un passo storico per un settore decisivo dell’agroalimentare italiano. Rappresenta una buona miscela tra semplificazione e sicurezza”. Esprime soddisfazione la deputata 5stelle Chiara Gagnarli, membro della commissione Agricoltura alla Camera, per l’approvazione ieri sera, 21 settembre, alla Camera del disegno di legge sulla “Disciplina organica della coltivazione della vite e della produzione e commercio del vino”, il cosiddetto “Testo Unico del Vino”, suddiviso in otto Titoli e in 90 articoli. Il Testo ora passa all’esame del Senato. “Questo testo oltre ad unificare le disposizioni normative esistenti, introduce una semplificazione dei procedimenti senza pregiudicare la sicurezza alimentare. Sburocratizza adempimenti e pratiche a favore delle aziende vinicole mantenendo alti standard di qualità. Risponde alle esigenze di un settore virtuoso, pregiato, che ha saputo superare lo scandalo del metanolo, risalente proprio a trent’anni fa, e che oggi traina il made in Italy agroalimentare. Offre anche strumenti efficaci alle nostre imprese che competono sui mercati esteri e che sono sempre più minacciate da falsificazioni e frodi. Continueremo a vigilare sulla sua effettiva applicazione – conclude la pentastellata – ed a chiedere l’approvazione delle altre nostre proposte non considerate, a cominciare dalle garanzie per un sistema di rappresentanza più equo nei consorzi, ed una sempre maggiore attenzione alla sostenibilità economica, sociale ed ambientale del comparto.</p>
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		<title>Approvate alla Camera le norme sulla tracciabilità dei prodotti per la tutela del consumatore</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2016 16:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Tracciabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni per l'introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni per l&#8217;introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 1454" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=1454&amp;ramo=C" target="_blank">1454</a>-<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 2522" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=2522&amp;ramo=C" target="_blank">2522</a>-<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 2868" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=2868&amp;ramo=C">2868</a>-<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3320-A" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3320-A&amp;ramo=C">3320-A</a>). Il provvedimento passa ora all&#8217;esame del Senato.</p>
<p>A seguire l&#8217;esame della Relazione della XIV Commissione sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell&#8217;Italia all&#8217;Unione europea riferita all&#8217;anno 2016, sul Programma di lavoro della Commissione per il 2016 e sul Programma di diciotto mesi del Consiglio dell&#8217;Unione europea (Doc. LXXXVII-bis, n. 4-A); l&#8217;esame dei disegni di legge di ratifica:&#8217;Accordo fra Italia e Uruguay riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo, fatto a Roma il 26 agosto 2014 (Approvato dal Senato) (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3302" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3302&amp;ramo=C" target="_blank">3302</a>); Convenzione tra Italia e Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del Vaticano il 1° aprile 2015 (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3329-A" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3329-A&amp;ramo=C" target="_blank">3329-A</a>); Accordo tra Italia e Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo, fatto a Monaco il 2 marzo 2015 (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3330" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3330&amp;ramo=C" target="_blank">3330</a>); Ratifica ed esecuzione dei seguenti accordi in materia ambientale: a) Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Doha l&#8217;8 dicembre 2012; b) Accordo tra l&#8217;Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l&#8217;Islanda, dall&#8217;altra, per quanto concerne la partecipazione dell&#8217;Islanda all&#8217;adempimento congiunto degli impegni dell&#8217;Unione europea, dei suoi Stati membri e dell&#8217;Islanda per il secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Bruxelles il 1° aprile 2015; c) Protocollo relativo alla cooperazione in materia di prevenzione dell&#8217;inquinamento provocato dalle navi e, in caso di situazione critica, di lotta contro l&#8217;inquinamento del Mare Mediterraneo, fatto alla Valletta il 25 gennaio 2002; d) Decisione II/14 recante emendamento alla Convenzione sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, adottata a Sofia il 27 febbraio 2001; e) Decisione III/7 recante il secondo emendamento alla Convenzione sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, adottata a Cavtat il 1° &#8211; 4 giugno 2004; f) Protocollo sulla valutazione ambientale strategica alla Convenzione sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, fatto a Kiev il 21 maggio 2003 (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3512-A" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3512-A&amp;ramo=C" target="_blank">3512-A</a>); Accordo tra Italia e Liechtenstein sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo e Protocollo Aggiuntivo, fatto a Roma il 26 febbraio 2015 (C.<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3332" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3332&amp;ramo=C" target="_blank">3332</a>); Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l&#8217;Unione europea e Vietnam, dall&#8217;altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012 (Approvato dal Senato) (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3460" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3460&amp;ramo=C" target="_blank">3460</a>).</p>
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		<title>Donati a difesa del Made in Tuscany: “Proposta di reato di contraffazione sistematica e organizzata”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 11:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano dalla Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel giorno del nuovo scandalo dell’olio greco e pugliese etichettato poi come l’olio extravergine di oliva Igp toscano, la Camera approva a larghissima maggioranza la relazione della commissione appositamente costituita sul fenomeno della contraffazione dei prodotti made in Italy, della quale fa parte il parlamentare aretino Marco Donati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>AREZZO NOTIZIE &#8211; La Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza la relazione sui lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione, di cui Marco Donati è componente. Proposta del reato di <strong>«contraffazione sistematica e organizzata»</strong> e sostegno alle imprese nella difesa del Made in Italy i due focus emersi: “Si propone di realizzare una ricollocazione di tutte le fattispecie di reati in tema di contraffazione nel codice penale strutturandoli non più come reati di falso, ma reati economici, in considerazione dei beni giuridici tutelati. Si propone inoltre di differenziare le norme penali sulla base dei diritti tutelati e non dei settori merceologici”, ha detto Donati esprimendo la propria soddisfazione. Da un lato lotta alla contraffazione, dall’altro all’Italian sounding, cioè l’immissione nei mercati di prodotti non italiani che richiamano quelli originali, senza segni distintivi di contraffazione.</p>
<p>I beni contraffatti secondo l’OCSE rappresentano tra il 5 e il 7 per cento del commercio mondiale, pari a circa 600 miliardi di dollari l’anno. Il fatturato di questa attività illecita in Italia è pari a 6 miliardi e 535 milioni di euro (fonte MISE-Censis) che sottrae al sistema economico legale nazionale 17 miliardi 773 milioni di produzione, 6 miliardi 400 milioni di valore aggiunto, 5 miliardi 280 milioni di entrate erariali, 105 mila unità di lavoro pari circa allo 0,44 per cento dell’occupazione complessiva nazionale. L’imitazione dei prodotti agroalimentari, invece, ha un fatturato di 60 miliardi di euro l’anno (Rapporto Agromafie, elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare), fenomeno che dal 2001 al 2010 è aumentato del 180%. Negli Stati Uniti, per esempio, l’Italian sounding riguarda il 97 per cento dei sughi per pasta, il 94 delle conserve, il 76% dei pomodori in scatola e il 15 dei formaggi.</p>
<p>Lo scontro, a livello comunitario, tra Paesi manifatturieri e quelli commercianti non aiuta nella difesa del Made in Italy e mentre la regolamentazione sui diritti d’autore, di proprietà industriale e intellettuale risulta prossima a un assetto efficace, le disposizioni in materia di contrasto al fenomeno della contraffazione risultano invece assai limitate e riguardano principalmente l’attività delle dogane e degli osservatori internazionali. Per questo la Commissione ha ribadito alcuni punti fondamentali per ciò che riguarda il sostegno alle imprese nella difesa del Made in Italy: sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e gli enti territoriali all’applicazione dell’articolo 19 del Codice della proprietà industriale laddove prevede che anche le amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali possono ottenere registrazioni di marchio; prevedere norme a sostegno dei circuiti virtuosi e rendere realmente efficace la certificazione etica o di filiera; sostenere le imprese o i consorzi che si dotano di tecnologie anticontraffazione e che registrano marchi e brevetti; attivare sportelli e tavoli anticontraffazione nei distretti industriali; precisare gli obbiettivi del Piano Straordinario per il rilancio internazionale dell’Italia, evitando di finanziare prodotti che di italiano hanno solo il marchio.</p>
<p>Il settore più esposto alla contraffazione è quello della moda, con il 60%, ma anche giocattoli, prodotti enogastronomici, orologeria, componentistica, audiovisivi e software. <strong>“In particolare la moda e l’agroalimentare sono due pilastri del sistema economico toscano – ha sottolineato l’onorevole Marco Donati –, proteggere il Made in Italy significa proteggere anche il Made in Tuscany e il tessuto imprenditoriale di una regione tra le prime in Italia”.</strong></p>
<p>La Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione proseguirà il suo lavoro e ha messo tra i suoi prossimi obiettivi la tutela della produzione dell’olio d’oliva, della mozzarella di bufala e il contrasto alla contraffazione nel settore tessile.</p>
<p><em>Fonte: Arezzo Notizie &#8211; <a href="http://www.arezzonotizie.it/politica/donati-in-difesa-del-made-in-italy-proposta-di-reato-di-contraffazione-sistematica-e-organizzata/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo completo</a></em></p>
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		<title>100% Made in Italy: Presentazione della Campagna di promozione strategica del cibo</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2015 08:01:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Governo]]></category>
		<category><![CDATA[Istituzioni]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Camera dei Deputati, Ministero dello Sviluppo Economico e Assocamerestero sono i promotori della Campagna di promozione strategica del cibo 100% Made in Italy che sarà presentata alla stampa mercoledì 25 novembre, alle ore 11.15, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<div>
<p><strong>Piano straordinario Made in Italy. </strong></p>
<p>Camera dei Deputati, Ministero dello Sviluppo Economico e Assocamerestero sono i promotori della Campagna di promozione strategica del cibo 100% Made in Italy che sarà presentata alla stampa mercoledì 25 novembre, alle ore 11.15, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati (via della Missione, 4).</p>
<p>All’incontro con i giornalisti parteciperanno: il viceministro del Ministero dello Sviluppo Economico <strong>Carlo Calenda</strong>, la vice presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione <strong>Colomba Mongiello</strong>, il vice presidente di Assocamerestero <strong>Gian Domenico Auricchio</strong>, il presidente del Comitato permanente italiani nel mondo e promozione del sistema paese <strong>Fabio Porta</strong>, il vice presidente dell’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche <strong>Stefano Berni</strong>.</p>
<p>Il progetto è parte integrante della strategia di promozione del Made in Italy varata dal Governo e ha come obiettivi strategici il <strong>contrasto del fenomeno dell’<em>italian Sounding</em></strong> e la <strong>tutela dei consumatori stranieri</strong>. A tale scopo sono state messe a disposizione del sistema delle Camere di Commercio Italiane all’Estero (CCIE) risorse finanziarie per un ammontare di <strong>7.5 milioni di euro nel triennio 2015-2017</strong>.</p>
<p>Nel primo anno le iniziative promozionali si concentreranno su <strong>Stati Uniti</strong>, <strong>Canada</strong> e <strong>Messico</strong> e coinvolgeranno le CCIE di Montreal, Toronto, Vancouver, Chicago, Houston, Los Angeles, Miami, New York, Città del Messico. Le attività avranno anche riflessi in Italia e saranno supportate da: AICIG, Sistema camerale italiano, Associazioni di categoria del settore agroalimentare. I target delle attività di promozione sono: importatori, distributori, responsabili acquisti catene alberghiere e <em>specialty stores</em>, chef, <em>food blogger</em>, giornalisti settore, nutrizionisti, <em>testimonial</em> e <em>opinion leader</em> legati al mondo <em>food</em> e <em>wellness</em>.</p>
<p>Tra le principali iniziative: incoming di operatori del settore food in Italia, incoming educational per opinion leader e influencers dei Paesi target, formazione per operatori del settore food, eventi di promozione e un ampio piano di comunicazione e animazione sui territori in Italia e all’estero.</p>
</div>
</div>
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