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	<title> &#187; Lavoro in Toscana</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>Made in Tuscany: quasi raddoppiato export da inizio crisi</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Nov 2015 13:48:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Export prodotti toscani]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[agroalimentare]]></category>
		<category><![CDATA[coldiretti toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[E' quasi raddoppiato, dall'inizio della crisi, il valore di esportazioni di Made in Tuscany nel mondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; quasi raddoppiato, dall&#8217;inizio della crisi, il valore di esportazioni di Made in Tuscany nel mondo.<br />
Il dato, se pur riferito solo al primo semestre dell&#8217;anno in corso, è straordinario: + 48% rispetto allo stesso periodo del 2007 per un valore di circa 364 milioni di euro in più. L&#8217;anno appena concluso ha evidenziato inoltre il sorpasso delle esportazioni sulle importazioni. La Toscana che produce cibo esporta di più di quanto ne importa. Non è sempre stato così. E&#8217; quanto emerge da un&#8217;analisi di Coldiretti Toscana sulla base dei dati Istat. Il <a title="Tutti uniti per il Made in Tuscany" href="https://www.madeintuscany.it/site/tuscan-brands/agroalimentare/">Made in Tuscany</a> agroalimentare non solo continua a crescere in maniera esponenziale con il 2014 che aveva segnato lo storico risultato di 2miliardi di euro di esportazioni, ma ha addirittura superato il valore delle importazioni.</p>
<p>Il dato non sorprende troppo <a title="Tulio Marcelli, Relais La Torre" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/tulio-marcelli-relais-la-torre/">Tulio Marcelli</a>, Presidente Coldiretti Toscana: &#8220;è un dato importante &#8211; spiega &#8211; che testimonia il grandissimo appeal del Made in Tuscany nel mondo ma che ci offre anche una ragione in più per comprendere il fenomeno delle contraffazioni e delle sofisticazioni. Potersi fregiare della territorialità e del poter inserire in etichetta che è stato prodotto o confezionato in Toscana sui mercati stranieri, spesso poco attenti, è un valore aggiunto sugli scaffali di serietà e qualità per il consumatore che spesso ci cade. Ecco perchè invochiamo etichette di origine chiare e trasparenti per tutti i prodotti&#8221;. Nel 2007 le importazioni di olio, vino, ortaggi ed altri prodotti del paniere superavano il valore delle esportazioni, sette anni dopo, con in mezzo una crisi durissima, la tendenza si è invertita. Le esportazioni sono cresciute del 25% arrivando a circa 2,5 miliardi di euro (1,5 milioni di euro nel 2007), le importazioni solo dell&#8217;8% fermandosi a 2,2 milioni di euro (1,9 milioni di euro nel 2007). Secondo Coldiretti un nuovo impulso alle esportazioni, i cui effetti saranno certificati nei prossimi mesi, arriverà dall&#8217;Expo di Milano.<br />
&#8220;Insieme al turismo, l&#8217;agroalimentare &#8211; prosegue <a title="Testimonianze" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/">Marcelli</a> &#8211; è probabilmente il settore che più di altri sta beneficiando dell&#8217;effetto traino dell&#8217;Esposizione Universale anche grazie ad un&#8217;azione ed esposizione prolungata a cui abbiamo contribuito durante i sei mesi di programmazione&#8221;.<br />
Nel primo semestre il valore complessivo delle esportazioni è stato di 1,170 milioni di euro, 155 milioni di euro in più.<br />
L&#8217;Europa rappresenta il mercato principale: circa due terzi, il 58%, di vino, pasta, frutta ed ortaggi finiscono sulle tavole del vecchio continente con un incremento del 6,5% ma il Made in Italy a tavola fa registrare un vero e proprio boom soprattutto negli Stati Uniti (+35%) e Cina (+57%).<br />
A crescere sono tutti i principali comparti dell&#8217;agroalimentare trainati dal vino (+25%) e 417 milioni di euro di esportazioni, olio (+15%) con 319 milioni di euro e pasta (+10%) con 45 milioni di euro circa che rappresenta una voce importante sulle tavole straniere.</p>
<p><em>Fonte: AGI</em></p>
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		<title>&#8220;Nascere e crescere, Impresa da ragazzi&#8221;: i bandi per finanziare l&#8217;impresa giovane</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/bandi-impresa-giovane/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Oct 2015 17:21:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[Imprese giovanili]]></category>

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		<description><![CDATA[Un pacchetto di agevolazioni finanziarie, da oltre 21 milioni di euro, per l'avvio di piccole imprese di giovani e il consolidamento di start up, all'insegna dell'innovazione tecnologica. Domande online dal 15 ottobre. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Hai meno di 40 anni e stai cercando agevolazioni per dare gambe al tuo progetto di piccola impresa innovativa? Vorresti consolidare, far crescere, la tua piccola e giovane impresa investendo in innovazione? Il nuovo pacchetto di incentivi &#8220;<strong>Nascere e crescere, Impresa da ragazzi</strong>&#8221; della Regione Toscana, studiato per molteplici settori del <strong>manifatturiero, del commercio, del turismo e del terziario </strong>(servizi), fa al caso tuo! Si tratta di <strong>finanziamenti agevolati a tasso zero, voucher</strong> (un contributo in conto capitale del 100%) e <strong>garanzie</strong> per investimenti materiali e immateriali e per servizi innovativi, a favore di <strong>giovani sotto i 40 anni </strong>che vogliono avviare un&#8217;impresa in cui si utilizzano tecnologie di &#8220;<em>smart specialisation</em>&#8221; come <strong>ICT e Fotonica, Fabbrica intelligente, Chimica e nanotecnologie</strong>, e a favore di <strong>giovani imprenditori</strong> (impresa costituita da almeno 2 anni e da non più di 5 anni) che vogliono consolidare ed espandere la propria attività economica.</p>
<p>Affrettati a scoprire tutti i dettagli del pacchetto di agevolazioni, consultando i <strong>tre bandi </strong>del <strong>Por Creo Fesr 2014-2020</strong> ed inseriti nel progetto Giovanisì, <span style="text-decoration: underline;">aperti dal 15 ottobre</span> fino ad esaurimento risorse:</p>
<ul>
<li><strong>due bandi per settori del manifatturiero, turismo, commercio e attività terziarie,</strong> che sostengono l&#8217;avvio di piccole imprese di giovani under 40 (microcredito e voucher) da costituire entro 6 mesi dalla concessione delle agevolazioni,  e il consolidamento (garanzia) di piccole imprese costituite da almeno 2 anni e da non più di 5.</li>
</ul>
<p><strong>Bando <a href="http://www.regione.toscana.it/-/por-creo-fesr-2014-2020-agevolazioni-per-imprese-giovanili-nel-manifatturiero" target="_blank"> Por Creo Fesr 2014-2020, Agevolazioni per imprese giovanili nel manifatturiero</a></strong><br />
<strong>Bando <a href="http://www.regione.toscana.it/-/por-creo-fesr-2014-2020-agevolazioni-per-imprese-giovanili-nel-commercio-turismo-e-terziario" target="_blank"> Por Creo Fesr 2014-2020, Agevolazioni per imprese giovanili nel commercio, turismo e terziario</a></strong></p>
<ul>
<li><strong>un bando per le start up innovative</strong> che finanzia progetti innovativi per l&#8217;avvio di imprese di giovani sotto i 40 anni, e sostiene i processi di innovazione delle micro e piccole imprese manifatturiere e dei servizi, nonché i Fab Lab, spazi condivisi per la fabbricazione digitale</li>
</ul>
<p><strong>Bando <a href="http://www.regione.toscana.it/-/por-creo-fesr-2014-2020-finanziamenti-agevolati-e-voucher-per-start-up-innovative" target="_blank"> Por Creo Fesr 2014-2020, finanziamenti agevolati e voucher per start up innovative</a>.</strong></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Imprenditoria Made in Tuscany: accelerano le imprese femminili +1,7% nel corso dell’ultimo anno</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/accelerano-le-imprese-femminili/</link>
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		<pubDate>Mon, 28 Sep 2015 12:10:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[imprese femminili]]></category>
		<category><![CDATA[unioncamere]]></category>

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		<description><![CDATA[Toscana al 3° posto fra le regioni per crescita di imprese «rosa». Corre l’imprenditoria femminile «straniera», ma cresce anche quella giovanile e artigiana. Oltre 10mila aziende al femminile nell’industria delle vacanze e del tempo libero, settore chiave per la Toscana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Toscana al 3° posto fra le regioni per crescita di imprese «rosa». Corre l’imprenditoria femminile «straniera», ma cresce anche quella giovanile e artigiana. Oltre 10mila aziende al femminile nell’industria delle vacanze e del tempo libero, settore chiave per la Toscana.</h2>
<p>Dal 1° aprile al 30 giugno 2015 si sono iscritte al Registro Imprese della Toscana oltre 2mila imprese femminili (quasi un terzo del totale iscrizioni del trimestre). Rispetto allo stesso periodo del 2014, le nuove aziende femminili sono aumentate del 6,7%, un ritmo più accelerato rispetto alla media nazionale (+1,1%). Risultano in aumento soprattutto le nuove imprese femminili dell’agricoltura, così come avviene su tutto il territorio nazionale, ma è soprattutto nel commercio (511 nuove iscrizioni, il 25% del totale), nelle attività industriali (272, il 13%), nel turismo (233) e nei servizi alle imprese (206) che le donne hanno trovato maggior spazio per creare un’impresa nel trimestre.</p>
<p>Nel corso dell’ultimo anno (luglio 2014-giugno 2015), al netto delle cessazioni, la crescita delle imprese femminili (+1,7%) è inoltre superiore alla crescita delle imprese toscane non femminili (+0,5%). Le imprese femminili caratterizzano ormai alcuni settori chiave dell’economia, a cominciare dall’«industria della vacanze e del tempo libero» che, in Toscana, conta nel complesso circa 38 mila imprese operanti nella ricettività e nei servizi turistici, nella ristorazione e nei pubblici esercizi, nella gestione di strutture ricreative e culturali: di queste, 10.558 aziende sono capitanate da donne. In regione, quindi, il 30% di tali imprese è a conduzione femminile, ma in molte attività incluse in tale aggregato l’incidenza di imprese «rosa» supera anche il 40% (agenzie di viaggio, servizi di prenotazione e guide turistiche, alloggi per vacanze, parchi divertimento e tematici, attività di biblioteche e archivi).</p>
<p>Questo, in sintesi, il ritratto al secondo trimestre 2015 del contributo delle donne al mondo dell’impresa, così come emerge dai dati dell’Osservatorio sull’Imprenditoria Femminile realizzato dall’Ufficio studi di Unioncamere Toscana e frutto della collaborazione con il Settore imprenditoria femminile e politiche di genere della Regione Toscana.<br />
<em><br />
“Gli ultimi dati confermano che le donne imprenditrici toscane continuano a contribuire in misura notevole a quella componente del made in Tuscany di qualità per la quale il nostro territorio è noto in tutto il mondo – sottolinea il Presidente di Unioncamere Toscana, Andrea Sereni. Le iscrizioni di imprese “rosa” sono aumentate ad un ritmo molto maggiore non soltanto rispetto alla media nazionale, ma anche rispetto a quello delle imprese toscane non femminili. Il mettersi in proprio di tante donne non rappresenta solo una chiave per l’affermazione personale e professionale, la loro voglia di mettersi in gioco e di guardare avanti, ma soprattutto rappresenta un fattore fondamentale di crescita e sviluppo. Certo, l’incertezza del domani che caratterizza le Camere di Commercio rende più arduo il nostro ruolo di affiancamento alle imprese: nonostante ciò, non dobbiamo desistere dal cercare di sostenere e ampliare il ruolo sempre maggiore svolto dal dinamismo femminile nel sistema economico regionale, premiare insomma questa energia e facilitare con tutti gli strumenti possibili il consolidamento della presenza femminile nel mondo del lavoro e dell’impresa.</em></p>
<p>“Continua la crescita di un fenomeno che in Toscana è molto più accentuato rispetto al resto del paese – commenta Stefano Ciuoffo, Assessore alle Attività Produttive della Regione Toscana &#8211; Molto interessante lo sviluppo delle imprese rosa che si registra nel settore agricolo e che va ad aggiungersi ad una consolidata presenza nel settore del tempo libero e delle vacanze. La Regione ha adottato e continua ad adottare misure concrete a sostegno dell&#8217;imprenditoria femminile. Ad esempio attraverso un fondo di garanzia, gestito da Toscana Muove, per la concessione di garanzie gratuite per l&#8217;avvio di<br />
imprese giovanili (con limite d&#8217;età a 40 anni) e femminili (senza limite d&#8217;età). Il fondo, che avrebbe dovuto chiudersi tra pochi giorni, è stato prorogato fino al giugno 2016. Inoltre a breve, a metà ottobre, verrà dato il via ad un pacchetto di agevolazioni per la creazione di imprese giovanili (sempre under40): la concessione avverrà a sportello ma, a parità di data di presentazione delle domande, la priorità verrà data prima alle domande provenienti dalle aree di crisi ed in secondo luogo alle imprese femminili.”</p>
<p><em>Photo: <a title="BARACCHI, Cortona" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/baracchi-cortona/">Silvia Baracchi, Relais Il Faconiere &amp; Baracchi Winery</a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Regione Toscana: aiuti all&#8217;avviamento di imprese per giovani agricoltori</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/regione-toscana-aiuti-allavviamento-di-imprese-per-giovani-agricoltori/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 14:44:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Bandi]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[giovanisì]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[La Regione Toscana, con decreto n. 2841 del 19 giugno 2015, ha approvato e pubblicato il bando "Aiuti all'avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto Giovani - Annualità 2015". ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div>
<p>La Regione Toscana, con <a href="http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/DettaglioAttiD.xml?codprat=2015AD00000003597" target="_blank">decreto n. 2841 del 19 giugno 2015</a>, ha approvato e pubblicato il bando &#8220;<a href="http://www301.regione.toscana.it/bancadati/atti/Contenuto.xml?id=5101199&amp;nomeFile=Decreto_n.2841_del_19-06-2015-Allegato-A" target="_blank">Aiuti all&#8217;avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto Giovani &#8211; Annualità 2015</a>&#8220;. Si tratta di un <strong>bando &#8220;condizionato&#8221;</strong>, ovvero subordinato al recepimento del Programma di sviluppo rurale  (Psr) 2014-2020 da parte della Giunta regionale e all&#8217;esame dei criteri di selezione da parte del nuovo Comitato di Sorveglianza.</p>
<p><strong>Scadenza e presentazione della domanda</strong></p>
<p>La domanda di aiuto deve essere presentata utilizzando la modulistica presente sull&#8217;anagrafe ARTEA (<a href="http://www.artea.toscana.it/" target="_blank">www.artea.toscana.it</a>) successivamente alla data di pubblicazione del bando sul BURT ed entro le ore 13 del 2 novembre 2015.</p>
<div>Data pubblicazione bando su BURT: mercoledì, 01 luglio 2015 11:20</div>
<div>Data di scadenza presentazione domande: lunedì, 02 novembre 2015 13:00</div>
<div>Data archiviazione bando: Non specificato</div>
<p><strong>_____</strong></p>
<p>NOTA:<br />
Si comunica che, a causa del trasferimento di due delle sedi di ARTEA e del relativo CED, <strong>tutti i servizi erogati da Artea saranno interrotti dal 20 al 24 luglio 2015</strong>, pertanto in tale periodo non sarà possibile comunicare con ARTEA né accedere al suo  Sistema Informativo, ivi compresa la presentazione delle domande sui bandi attualmente aperti: &#8220;Aiuti all&#8217;avviamento di imprese per giovani agricoltori. Pacchetto Giovani &#8211; Annualità 2015&#8243; e &#8220;Progetti integrati di filiera – annualità 2015&#8243;. Chiuderà anche l&#8217;Ufficio Relazione con il Pubblico.</p>
<p>Ricordiamo che la domanda di aiuto per la partecipazione al bando sul pacchetto giovani deve essere presentata <strong>entro le ore 13 del 2 novembre 2015</strong>; la domanda per la partecipazione al bando PIF invece deve essere presentata <strong>entro il 30 settembre 2015</strong>.</p>
<p><strong>Per le emergenze rimane attivo unicamente il seguente numero telefonico: 055/0518431</strong>.</p>
<p>Ci scusiamo per il temporaneo disagio.<br />
_____</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Finalità del bando</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il pacchetto giovani è finalizzato a favorire il ricambio generazionale nel settore agricolo, offrendo ai giovani la possibilità di accedere ad una serie di strumenti in grado di sostenere e sviluppare le loro capacità imprenditoriali. Si interviene secondo una logica di <strong>progettazione integrata</strong> che consente al giovane di ottenere un premio per l&#8217;avviamento dell&#8217;attività agricola e contemporaneamente ricevere dei contributi agli investimenti finalizzati all&#8217;assestamento strutturale e all&#8217;ammodernamento delle strutture e dotazioni aziendali.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Punti salienti del Bando </strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>1) Soggetti ammessi a presentare la domanda di aiuto</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Per poter accedere al &#8220;Pacchetto giovani&#8221;, i giovani agricoltori che si insediano per la prima volta in una azienda agricola, in forma singola (ditta individuale) o associata (società di persone, società di capitale e cooperative agricole di conduzione), al momento della presentazione della domanda di aiuto, devono:</p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">avere un&#8217;età compresa tra i 18 anni (compiuti) ed i 40 anni (non compiuti);</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">insediarsi in qualità di capo azienda nei 6 mesi precedenti alla presentazione della domanda di aiuto acquisendo per la prima volta la partita IVA come azienda (individuale, società, cooperativa) agricola;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">possedere conoscenze e competenze professionali adeguate impegnandosi a diventare IAP (imprenditore agricolo professionale) entro la data di conclusione del piano aziendale;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">essere conformi alla definizione di &#8220;agricoltore attivo&#8221; (art. 9 Reg. UE 1307/13) entro 18 mesi dalla data dell&#8217;insediamento;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">presentare un piano aziendale per lo sviluppo dell&#8217;attività dell&#8217;azienda agricola;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">impegnarsi a diventare &#8221; agricoltore attivo&#8221; ai sensi del Reg. (UE) 1307/2013 entro 18 mesi dalla data dell&#8217;insediamento;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">insediarsi in un&#8217;azienda agricola che al momento della presentazione della domanda ha la potenzialità di raggiungere una dimensione espressa in termini di standard output non inferiore a 13.000 euro e non superiore a 190.000 euro.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>2) Entità del premio</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il premio per il primo insediamento ammonta a 40.000 euro per ciascun giovane che si insedia, con aumento a 50.000 euro nel caso di insediamento in aziende ricadenti completamente in aree montane.</p>
<p align="LEFT">In caso di insediamenti plurimi sono erogati fino ad un massimo di cinque (5) premi con la presentazione di un unico piano aziendale.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>3) Sottomisure/operazioni del Pacchetto Giovani</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Nel &#8220;<strong>Pacchetto giovani&#8221;</strong>, oltre alla specifica sottomisura 6.1 &#8220;Aiuto all&#8217;avviamento di imprese per giovani agricoltori&#8221;, che consente di ottenere il premio di primo insediamento, è prevista anche l&#8217;attivazione <span style="text-decoration: underline;">obbligatoria</span> di almeno uno fra i tipi di operazione 4.1.2, 4.1.5, 6.4.1, 6.4.2. Di seguito si riporta una tabella riepilogativa dei tipi di operazione e delle relative tipologie di investimenti ammissibili:</p>
<table width="631" border="1" cellspacing="0" cellpadding="2">
<tbody>
<tr>
<td height="52"><strong>Codice e descrizione misura</strong></td>
<td><strong>Codice e descrizione sottomisura</strong></td>
<td><strong>Tipo di operazioni</strong></td>
<td><strong>Descrizione investimenti e costi ammissibili</strong></td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2"><strong>4 &#8211; Investimenti in immobilizzazioni materiali</strong></td>
<td rowspan="2"><strong>4.1. &#8220;Sostegno a investimenti nelle aziende agricole&#8221; </strong></p>
<p>&nbsp;</td>
<td><strong>4.1.2 &#8220;Investimenti in aziende agricole in cui si insedia un giovane agricoltore&#8221;</strong></td>
<td>
<p align="CENTER"><a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/11842620/Investimenti+relativi+al+tipo+di+operazione+4.1.2.pdf/c8daaaa7-cde5-4458-bc29-7baa5ff8ab12" target="_blank"><strong>scarica</strong></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>4.1.5 &#8220;Incentivare il ricorso alle energie rinnovabili nelle aziende agricole&#8221;</strong></td>
<td>
<p align="CENTER"><a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/11842620/Investimenti+relativi+al+tipo+di+operazione+4.1.5.pdf/b69147d4-86ac-4010-a522-84459c5c9cbe" target="_blank"><strong>scarica</strong></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td rowspan="2"><strong>6 Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese</strong></td>
<td rowspan="2">&nbsp;</p>
<p><strong>6.4 &#8220;Sostegno agli investimenti nella creazione e nello sviluppo di attività extra-agricole</strong></td>
<td><strong>6.4.1 &#8220;Diversificazione delle aziende agricole&#8221;</strong></td>
<td>
<p align="CENTER"><a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/11842620/Investimenti+relativi+al+tipo+di+operazione+6.4.1.pdf/5695b1c5-45ca-435b-ac0a-4ffe48137681" target="_blank"><strong>scarica</strong></a></p>
</td>
</tr>
<tr>
<td><strong>6.4.2 &#8220;Energia derivante da fonti rinnovabili nelle aziende agricole&#8221;</strong></td>
<td>
<p align="CENTER"><a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/11842620/Investimenti+relativi+al+tipo+di+operazione+6.4.2.pdf/d473bf29-a16a-4274-b77d-31a0769996e1" target="_blank"><strong>scarica</strong></a></p>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="JUSTIFY">La<strong> sottomisura 4.1 </strong>riconosce un sostegno agli investimenti riguardanti le attività di produzione, di trasformazione e di commercializzazione dei prodotti appartenenti all&#8217;allegato I del trattato UE e per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, limitatamente per il fabbisogno energetico dell&#8217;azienda.</p>
<p align="JUSTIFY">La <strong>sottomisura 6.4</strong> intende incentivare gli investimenti per l&#8217;attività di diversificazione aziendale ed economica necessaria per la crescita, l&#8217;occupazione e lo sviluppo sostenibile nelle zone rurali. Il sostegno è riconosciuto per interventi di qualificazione dell&#8217;offerta agrituristica, per attività sociali e di servizio alle comunità locali, di agricampeggio, di fattorie didattiche, di svago e ricreative, oltre che per impianti tecnologici finalizzati alla produzione di energia derivante da fonti rinnovabili, con la possibilità di vendita della stessa.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>4) Minimali e massimali </strong></p>
<p align="JUSTIFY">Per ciascun giovane che si insedia è prevista una soglia minima pari a 50.000 euro di investimenti ammessi a finanziamento sulle sottomisure complessivamente attivate nel Pacchetto Giovani (4.1 e 6.4) ed indicate nel piano aziendale.</p>
<p align="JUSTIFY">L&#8217;importo massimo del contributo pubblico concedibile per le sottomisure attivate (4.1 e 6.4) per ogni giovane che si insedia, non può essere superiore a 130.000 euro.</p>
<p align="JUSTIFY">Per ciascuna delle singole sottomisure attivate l&#8217;importo minimo del contributo concedibile è pari a 5.000 euro.</p>
<p align="JUSTIFY"><strong>5) Percentuali di contribuzione delle sottomisure attivate</strong></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>Sottomisura 4.1:</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">50% per investimenti riguardanti esclusivamente l&#8217;attività di produzione di prodotti agricoli, con maggiorazione del 10% per investimenti realizzati in aziende ricadenti completamente in aree montane;</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">40% per investimenti riguardanti attività di trasformazione e commercializzazione dei prodotti appartenenti all&#8217;Allegato I del Trattato.</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>Sottomisura 6.4:</strong></p>
<ul>
<li>
<p align="JUSTIFY">50% con una maggiorazione del 10% in caso di investimenti realizzati in aziende con superficie condotta che ricade completamente in zona montana.</p>
</li>
<li>
<p align="JUSTIFY">30% solo nel caso di produzione di energia elettrica da impianti fotovoltaici (tipo di operazione 6.4.2) e solo se sono soddisfatte particolari condizioni espresse nel bando (par. 6. dell&#8217;Allegato A).</p>
</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>6) Il Piano aziendale</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Al momento della presentazione della domanda di aiuto, il richiedente deve presentare un piano aziendale della durata massima di 30 mesi. Il piano aziendale deve contenere le seguenti informazioni:</p>
<ul>
<li>descrizione del soggetto richiedente con indicazione, nel caso di società, dell&#8217;elenco dei giovani agricoltori che richiedono il sostegno;</li>
<li>capacità professionale ed eventuale fabbisogno formativo di ciascun giovane;</li>
<li>piano colturale e calcolo dello <a href="http://www.regione.toscana.it/-/dimensionamento-dell-azienda-agricola-in-standard-output-so-" target="_blank">Standard Output (SO)</a>;</li>
<li>descrizione degli investimenti con riferimento alle sottomisure attivate;</li>
<li>descrizione della situazione iniziale dell&#8217;azienda agricola;</li>
<li>descrizione degli obiettivi e delle tappe essenziali per lo sviluppo delle attività dell&#8217;azienda;</li>
<li>descrizione delle azioni per lo sviluppo delle attività dell&#8217;azienda con riferimento al piano degli investimenti e alle azioni inerenti la sostenibilità ambientale e l&#8217;efficienza delle risorse;</li>
<li>prospetti economico-finanziari (fonti di finanziamento e conto economico previsionale).</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>7) </strong><strong>I </strong><strong>criteri di selezione</strong></p>
<p align="JUSTIFY">Il <strong>massimo punteggio</strong> attribuibile ad una singola domanda di aiuto è <strong>pari a 47</strong>. Le domande di aiuto con un punteggio totale <strong>al di sotto di 5 punti</strong> saranno <strong>escluse </strong>dall&#8217;aiuto.<br />
I macro criteri utilizzati per l&#8217;assegnazione del punteggio sono:</p>
<ul>
<li>tipologie di territorio in cui ricadono le Unità Produttive (UP)</li>
<li>presenza di giovane che si insedia di genere femminile</li>
<li>settori/attività prioritari dell&#8217;azienda</li>
</ul>
<p align="JUSTIFY"><strong>8) Dotazione finanziaria del bando</strong>: 40 milioni di €.</p>
<p><strong>Per conoscere tutti i dettagli</strong> necessari per poter partecipare al bando consultare il <a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/11842620/PARTE+III+n.+26+del+01.07.2015.pdf/5c1b329d-2883-4b81-8bca-16c9f4362ad1" target="_blank">testo integrale del bando</a>.<br />
Per informazioni è possibile <strong><a href="http://www.regione.toscana.it/psr-2014/scrivici" target="_blank">compilare il modulo on-line.</a></strong></p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;</p>
<p>Nella foto: <a title="PANCOLE, San Giovanni V.no" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/pancole-san-giovanni-v-no/" target="_blank">Azienda Agricola Pancole</a></p>
</div>
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		</item>
		<item>
		<title>Al via nuovi incentivi per l&#8217;occupazione in Toscana.</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2015 08:17:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[aziende toscane]]></category>
		<category><![CDATA[Jobs Acs]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[made in tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Nuove misure per incentivare l'occupazione, che vanno ad aggiungersi a quelle già attuate dalla Regione per rispondere alla grave tensione che si è creata negli ultimi mesi]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nuove misure per incentivare l&#8217;occupazione, che vanno ad aggiungersi a quelle già attuate dalla Regione per rispondere alla grave tensione che si è creata negli ultimi mesi in diversi siti produttivi come TRW e People Care, tanto per citarne alcuni, con centinaia di licenziamenti che non possono trovare sbocco nel Jobs Act. E&#8217; quanto contiene il decreto che il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, ha firmato.</p>
<p>&#8220;E&#8217; una scelta nuova &#8211; spiega il presidente &#8211; che mira a favorire il rientro al lavoro anche di quelle centinaia di lavoratori che sono stati lasciati sulla strada dall&#8217;oggi al domani, e per i quali si sta cercando di costruire percorsi di rientro nel mercato del lavoro&#8221;. Le imprese ed i datori di lavoro privati, potranno usufruire di un pacchetto integrato di agevolazioni per favorire la ricollocazione dei lavoratori interessati da licenziamento a partire dal 1 gennaio 2008 (ad eccezione dei licenziamenti per giusta causa e per giustificato motivo soggettivo) che, alla data di assunzione, siano in stato di disoccupazione.</p>
<p>L&#8217;impianto del decreto prevede un incentivo pari ad 8000 euro per l&#8217;assunzione a tempo indeterminato full-time e di 4000 euro per l&#8217;assunzione a tempo indeterminato part-time. Un incentivo di 4000 euro per l&#8217;assunzione a tempo determinato full-time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi e di 2000 euro per l&#8217;assunzione a tempo determinato part time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi.</p>
<p>Con le misure introdotte, le imprese e tutti i datori di lavoro privati (anche gli studi professionali per intendersi), potranno usufruire di un incentivo pari a 4000 euro per l&#8217;assunzione a tempo determinato full-time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi e di 2000 euro per l&#8217;assunzione a tempo determinato part time con durata minima del contratto di almeno 6 mesi se assumeranno lavoratori licenziati.</p>
<p>Il provvedimento, in una situazione che anche in Toscana vede la presenza di un grande numero di lavori in mobilità, consente di attivare meccanismi di incentivazione per nuove assunzioni in armonia con quanto previsto dalle nuove norme del Jobs Act.</p>
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		<title>In Toscana cresce l&#8217;imprenditoria femminile</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 06:41:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[donne]]></category>
		<category><![CDATA[imprenditoria]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[A fine marzo 2015, le imprese femminili registrate in Toscana sono 93.514 e rappresentano il 22,8% del sistema imprenditoriale.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>A fine marzo 2015, le imprese femminili registrate in Toscana sono 93.514 e rappresentano il 22,8% del sistema imprenditoriale. Rispetto allo stesso periodo del 2014, le aziende capitanate da donne registrano un tasso di crescita dell&#8217;1,5% (equivalente ad un saldo positivo fra iscrizioni e cessazioni pari +1.400 imprese femminili nel corso dell&#8217;ultimo anno) che supera abbondantemente il +0,4% messo a segno dall&#8217;imprenditoria non femminile, risultando inoltre più alto della media italiana (+1,2% il dato nazionale relativo alle imprese femminili).</p>
<p>Questo, in sintesi, il ritratto al primo trimestre 2015 del contributo delle donne al mondo dell&#8217;impresa, così come emerge dai dati dell&#8217;Osservatorio sull&#8217;imprenditoria femminile realizzato dall&#8217;Ufficio studi di Unioncamere Toscana e frutto della collaborazione con il Settore imprenditoria femminile e politiche di genere della Regione Toscana.</p>
<p>La Toscana risulta quarta nella classifica delle regioni italiane per crescita di imprese femminili, dopo Lazio (+2,2%), Lombardia (+2,1%) e Veneto (+1,8%), ma prima di Emilia Romagna (+0,9%), Piemonte e Marche (+0,3% e +0,2%).</p>
<p>Il contributo della componente straniera alla crescita della base imprenditoriale femminile è forte in tutto il Paese: la Toscana risulta l&#8217;ottava regione per sviluppo di imprese capitanate da donne straniere, con un +7% (uguale alla media nazionale) che corrisponde ad un incremento netto di +861 aziende femminili straniere nel corso dell&#8217;ultimo anno. In pratica lo sviluppo dell&#8217;imprenditoria «rosa» in Toscana è determinato per il 61% dalle aziende straniere. Al netto di tale contributo, la crescita dell&#8217;imprenditoria femminile toscana è pari al +0,2%.</p>
<p>&#8220;Anche in Toscana le donne imprenditrici hanno contribuito e continuano a contribuire in misura notevole a quella componente del made in Tuscany di qualità per la quale il nostro territorio è noto in tutto il mondo &#8211; sottolinea il Presidente di Unioncamere Toscana, Andrea Sereni -. L&#8217;imprenditoria femminile può ancora ambire ad ampi margini di sviluppo che, se colti, potrebbero essere importantissimi per dare nuovo slancio all&#8217;economia, in termini di occupazione e di crescita&#8221;.</p>
<p>Fonte: Askanews</p>
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		<title>Aspiranti modellisti cercasi: nuovi corsi biennale allo IED Firenze</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/corsi-per-modellisti-ied-firenze/</link>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2015 15:42:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Corsi]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[IED]]></category>
		<category><![CDATA[job]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[Modellista]]></category>

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		<description><![CDATA[Da un’indagine dell’ufficio scuola della Camera di commercio di Firenze è emerso che si tratta di una professionalità molto ricercata nel mondo della moda.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Tra l’astrazione del creativo e il cinismo del commerciale c’è una figura che coniuga i due universi opposti della moda con sensibilità e pragmatismo: la modellista.</h2>
<p>Da un’indagine dell’ufficio scuola della Camera di commercio di Firenze è venuto fuori che i più importanti marchi di moda, ma anche le piccole e medie imprese del settore, sono in cerca di questo tipo di professionalità. Per adeguare l’offerta alla domanda di lavoro è nato un apposito corso allo Ied, Istituto europeo di design che unisce alta tecnologia e artigianato, con sede negli spazi della Fondazione Cassa di Risparmio a Firenze. Biennale, di alta formazione, il corso si chiama ‘Fashion Design e Styling &#8211; abbigliamento donna’.</p>
<p>Oggi (martedì 31 marzo) ci sarà l’open day, mentre le lezioni iniziano ad aprile con una cadenza di due sere a settimana, dalle 18,30 alle 21,30. Il programma è diviso in quattro moduli: merceologia, design di moda, modellistica e styling, con un focus sul fashion system. “Il programma &#8211; spiega Luca Parenti, coordinatore e docente del corso &#8211; è pensato per coniugare nozioni di stilismo, disegno di collezione e sartoria, ma anche una formazione da manager e stylist. La modellista è colei che interpreta di fatto il disegno dello stilista creandolo. Questa professionalità è molto richiesta dalla media impresa, dove bisogna sapere come funzionano il sistema moda, le tempistiche, le tendenze”.</p>
<p>La didattica biennale serve quindi per formare quella figura completa che sa attraversare tutto il percorso della filiera moda. “Tra le grandi catene di abbigliamento e l’alta moda &#8211; continua Luca Parenti &#8211; c’è un mondo: quella moda concreta e vendibile che richiede un tocco creativo, ma che deve strizzare anche l’occhio alle vendite”. Le lezioni sono aperte a un massimo di 20 partecipanti in possesso di diploma di scuola media superiore. Dal livello base del primo anno si arriva a creare un abito, per l&#8217;evento finale a dicembre. Il secondo anno si comincia a pensare ad una vera e propria collezione da realizzare, finalizzata anche alla produzione di un portfolio, per poi fare uno stage in un’azienda di moda. Il corso si avvale della collaborazione di aziende del comparto tessile e abbigliamento.</p>
<p>Per informazioni: <strong><a href="http://www.ied.it/firenze" target="_blank">www.ied.it/firenze</a></strong></p>
<p><em>Di Laura Tabegna su <a href="http://www.lanazione.it/firenze/modellista-ied-open-day-1.812329"  target="_blank">LaNazione.it</a></em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>Michela Nava vincitrice del Contest Nemoland Made in Tuscany</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2015 09:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Concorsi]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[giovani]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>

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		<description><![CDATA[Si chiama Michela Nava la studentessa della Nemo Academy of Digital Art di Firenze vincitrice del contest "Nemoland 2015" organizzato in stretta collaborazione con Made in Tuscany. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama <strong>Michela Nava</strong> la studentessa della<strong> Nemo Academy of Digital Art di Firenze</strong> vincitrice del contest <strong>&#8220;Nemoland 2015&#8243;</strong> organizzato in stretta collaborazione con <strong>Made in Tuscany</strong>.<br />
La bella illustrazione <em>sarà utilizzata per personalizzare</em> il nuovo Mug che sarà in vendita anche nel nostro shop online. Alla vincitrice <strong>saranno corrisposte regolari royalties</strong> come dovrebbe accadere del resto nel mondo del lavoro. Ancora una volta desideriamo dare un segnale propositivo e soprattutto concreto a chi ci segue dando spazio ai giovani e alle loro preziose capacità.</p>
<p><img alt="Il mug Made in Tuscany personalizzato dalla vincitrice" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/03/mug-personalizzato-nemo.jpg" width="100%" /></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Intesa tra Regione Toscana, sindacati e imprese sulla pelletteria, alleanza sui controlli.</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/intesa-tra-regione-toscana-sindacati-e-imprese-sulla-pelletteria/</link>
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		<pubDate>Mon, 29 Dec 2014 20:33:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta martedì 23 dicembre, a Firenze la conferenza per l’approvazione del protocollo d’intesa per la qualificazione della pelletteria toscana.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>FIRENZE – Si è svolta martedì 23 dicembre, a Firenze la conferenza per l’approvazione del protocollo d’intesa per la qualificazione della <a href="https://www.madeintuscany.it/site/tuscan-brands/fashion-made-in-tuscany/#27/1/list">pelletteria toscana</a>. Teatro dell’incontro la sede della regione Toscana, palazzo Strozzi Sacrati. Il presidente Enrico Rossi ha firmato il documento insieme ai rappresentanti di Confindustria, Cna e sindacati. Il tutto all’indomani dell’inchiesta giornalistica che proprio sul settore pelletteria toscana ha alzato un polverone. Il servizio del programma «Report», andato in onda sulla Rai domenica scorsa 21 dicembre, ha mandando su tutte le furie Rossi e la maison Gucci, il grande accusato.</p>
<p>NOVITÀ Il nuovo documento impegna le imprese ed i sindacati a garantire un controllo sulla filiera: si punta alla effettiva tracciabilità. Rossi snocciola dati sull’importanza della pelle in Toscana: rappresenta il 12 per cento delle esportazioni toscane, ha avuto un incremento del 30 per cento dal 2011 ad oggi e crea posti di lavoro. Segue il lancio dello slogan: «Toscana prima regione della moda etica», prendendo in prestito «l’espressione dell’Onu che vuole dire combattere gli abusi, il lavoro nero, l’illegalità e l’evasione fiscale». L’elemento di novità, spiega Confindustria, sta nel fatto che «per la prima volta si coinvolgono le imprese, si parla con le aziende per l’emersione dell’illegale» e non solo. La regione interviene come soggetto terzo per effettuare il controllo. «I controlli esistono di già», puntualizza Rossi, «; c’è la certificazione sociale SA8000 che prevede che l’azienda che deve certificare dia garanzie sul primo fornitore. Il protocollo si impegna ad estendere la certificazione. Si introduce un elemento terzo, la regione, che si deve occupare del monitoraggio della certificazione».</p>
<p>AZIENDE Lo stesso Rossi fa l’elenco delle imprese che hanno dato la loro disponibilità ad aderire all’iniziativa. Si tratta di Gucci, Ferragamo e Fendi. Sono stati avviati contatti con Prada, Montblanc e Bulgari. L’adesione resta su base volontaria. La Cgil parla tramite il suo rappresentante: «La tracciabilità implica la responsabilità del capofila rispetto alla catena sottostante. Emerge una difficoltà quando si è di fronte a strumenti messi in piedi da un soggetto autoreferenziale. Il protocollo introduce un ulteriore soggetto, che garantisce il controllo al controllo ed introduce un elemento di terzietà».</p>
<p><em>Di Niccolò Di Pietro su Firenzepost.it</em></p>
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		<item>
		<title>Quando le multinazionali estere fanno spesa nel Made in Tuscany</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/quando-le-multinazionali-estere-fanno-spesa-nel-made-in-tuscany/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Dec 2014 08:37:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[export]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[made in tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Olio, formaggio e molti altri prodotti made in Tuscany: ecco gli ultimi grandi affari di marchi toscani venduti all'estero.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Mister Wu è sbarcato a Massarosa, luogo amato da Puccini, entroterra di Viareggio. Mr. Wu Tonghong non è il protagonista nel nuovo film di 007, ma è il signore che ha firmato l’acquisto della Salov, l’ultimo marchio indipendente italiano in fatto di <a title="La Toscana è la 6° regione produttrice di vino." href="https://www.madeintuscany.it/site/produzione-vino-2012/" target="_blank">olio d’oliva</a>. La società anonima lucchese olio e vini (Salov sta per questo) fattura 330 milioni di euro e detiene il 10% del mercato italiano con i marchi Sagra e Berio. La Bright Food, 17 miliardi e mezzo di dollari di fatturato, dovrebbe avere sborsato 100 milioni di euro per il 90%. Il resto rimarrà in mano ad Alberto Fontana, che resterà come ad dell’azienda. I Fontana sono una delle famiglie più note di Lucca, con vari possedimenti immobiliari, fra cui il vecchio stabilimento nel cuore di Viareggio che da tempo attende una «valorizzazione immobiliare».</p>
<p><strong>LA SALOV AI CINESI</strong><br />
La storia della Salov venduta ai cinesi ha un sapore amaro, come certi olii non italiani. I Fontana erano in corsa mesi fa per comprare il marchio Bertolli, che da solo valeva 200 milioni di euro. Messo sul mercato dalla multinazionale Unilever è finito in mano agli spagnoli che già hanno Carapelli. Impossibilitati a crescere (e con relativa armonia in azienda fra i soci-parenti) hanno deciso di vendere.<br />
Mister Wu, tifosissimo del Milan ed in particolare di Ruud Gullit, annuncia investimenti nel (peraltro già moderno) stabilimento di Massarosa, costruito di fronte al lago di Massaciuccoli. Si parla di una iniezione di liquidità di 20 milioni di euro. Oggi la quota di olio Salov venduta in Cina è dell’1%. Wu annuncia che la raddoppierà ogni anno. Forte della richiesta del mercato di prodotti alimentari italiani. «In Cina – racconta al Corriere della Sera – ci sono sul mercato circa 300 marchi: spagnoli, greci, qualche italiano. Vogliamo fare del marchio di Lucca il leader in Cina».<br />
E lasciamo perdere che i marchi di Salov non siano nè Dop nè Igp. Dal 2006 il consumo di olio in Cina è aumentato del 50% e a fine anno toccherà quota 140mila tonnellate. Naturalmente per noi italiani l’olio è solo evo (ovvero extra vergine di oliva), per la Cina chissà.</p>
<p><strong>L&#8217;ALIVAL PARLA INGLESE</strong><br />
Se l’olio dice Italia, figuriamoci cosa dice al mondo la parola mozzarella (di bufala o no, è un dettaglio). Ma anche qui un marchio toscano (importante) se ne va all’estero. È l’Alival della famiglia lucchese Fanucchi. Ha 150 dipendenti a Ponte Buggianese in Valdinievole e altri 80 a Porcari in Lucchesia. Ma del gruppo è anche il Caseificio dell’Amiata. Soprattutto fanno capo all’Alival le mozzarelle dop Mandara. Marchio molto diffuso all’estero. La scorsa primavera l’Alival, con problemi di liquidità, è stata ceduta alla Nuova Castelli, colosso del Parmigiano con sede a Modena. Ma mister Bigi ha fatto presto a vendere al fondo inglese Charterhouse. Il gruppo con 1200 dipendenti dichiara un fatturato di oltre 800 milioni di euro e tante beghe in casa. A partire da un mega impianto di stagionatura del Parmigiano che non ha mai aperto per tutta una serie di ostacoli burocratici.</p>
<p><strong>LA CATENA UNAHOTELS FA GOLA AGLI ISPANO-CINESI</strong><br />
In questi giorni c’è un terzo gruppo nato e cresciuto in Toscana che è sul mercato. Si tratta della Unahotels catena di alberghi a 4 e 5 stelle messa su da Riccardo Fusi, il costruttore edile pratese rimasto implicato nello scandalo degli appalti pubblici fra Roma e Firenze. Il gruppo è finito in mano alle banche. Con un fatturato di 70 milioni denuncia un indebitamento con gli istituti di credito pari a 270 milioni di euro. Dalla sua ha però un asset: su 31 hotel gestiti ben 17 sono di proprietà. Fra cui autentici gioielli come l’Unahotels di Roma ma anche quello di Lido di Camaiore e villa le Maschere nel Mugello (splendido resort a 5 stelle). In corsa per acquisire la catena (matedì 16 si aprivano le buste con le offerte) colossi alberghieri come Nh Hoteles (spagnoli con capitali cinesi), Melià, Starwood, Accor e anche l’italiana Alpitour.<br />
Nella casa madre di Calenzano c’è molta preoccupazione. Si teme un calo dei posti, ma soprattutto ci si chiede perché un marchio di qualità debba finire in mano straniere quando da anni si lamenta che l’Italia non abbia una grande catena hotellier dopo la fine della Ciga, ma anche della Jolly hotel dei Marzotto.<br />
In Toscana il gruppo ha sei alberghi: due in Versilia, due nel Mugello, uno a Firenze e palazzo Mannaioni a Montaione. In più c’è il centro nevralgico del gruppo che ha sede legale a Milano ma quasi 80 dipendenti a Calenzano fra centro prenotazioni, addetti agli acquisti, marketing etc. Che temono di andare a casa, in caso di sinergie con grossi gruppi. Le vicende di Fusi sono note, ma riguardo alla Unahotels aveva avuto una bella intuizione. Da Calenzano ci si chiede perchè in Regione si pensi a tutto fuorchè ai posti di lavoro che si rischia di perdere nel turismo. In gran parte – fra l’altro – contratti annuali e non stagionali. Anche in realtà come la Versilia dove Unahotels ha giusto rilevato un hotel la scorsa stagione a Forte, alla luce dei successi ottenuti dal primo hotel del Lido.<br />
Agroalimentare e turismo, due settori ancora trainanti ma che poco interessano alla politica. O almeno sembra.</p>
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<p><strong>Il commento di Cristiano Meoni &#8211; Ma il lavoro rimanga qui da noi</strong></p>
<p>Ieri la Carapelli e la Bertolli, oggi la Salov &#8211; conosciuta per i marchi Sagra e Berio &#8211; domani chissà cosa. Statene certi: non finisce qui. Il carrello della spesa dei compratori stranieri non è ancora pieno. E del resto perché meravigliarsi? Solo un mese fa il Financial Times ha premiato la Toscana per la migliore strategia di attrazione di investimenti esteri tra le regioni del Sud Europa. Anche se è “sud”, un primato che non può che inorgoglire. Tra il 2005 e il 2010 le multinazionali straniere hanno investito nella nostra regione una media di 300 milioni l&#8217;anno, salita a 400 milioni nel triennio 2011-2013. Perché meravigliarsi ma anche: perché contrariarsi? D&#8217;istinto, nell&#8217;apprendere che marchi dell&#8217;eccellenza toscana stanno per finire in mani straniere, non si può che reagire con fastidio, facendo suonare le campane della toscanità. Ma è sufficiente un minimo di raziocinio per realizzare che l’alternativa allo straniero è quasi sempre peggiore: la marginalità nel mercato globale e poi la chiusura (ce ne sarebbe una terza: i soldi, ma gli imprenditori toscani non ne hanno abbastanza per il salto di qualità) .</p>
<p>Non serve scomodare la Lucchini, che oggi ha un futuro solo perché un signore venuto dall&#8217;Algeria ha messo sul piatto 400 milioni di euro. Tornando alle tre vicende di cui parliamo in questa pagina, è evidente che per ciascuna di loro l&#8217;intervento esterno è utile quando non provvidenziale, apporta capitali e reti di distribuzione e commercializzazione che possono far crescere le aziende sui mercati mondiali: aziende altrimenti impossibilitate a fare ricerca e sviluppo e costrette a competere con gli stessi prodotti sugli stessi sempre più asfittici mercati “maturi”. Certo, c&#8217;è anche un dose di rischio: il rischio che il compratore straniero sia interessato solo ad accaparrarsi il marchio e che, in un secondo tempo, sposti la produzione in paesi a più basso costo. O che un padrone molto distante e per niente condizionabile dal territorio abbia meno scrupoli a spegnere una fabbrica con un clic. Ma dove non esiste il rischio, oggi? Lo spartiacque tra buona e cattiva operazione non è facile da delineare ma la linea di condotta che la Regione sta tenendo sulla vendita della Mukki Latte, un&#8217;altra piccola eccellenza toscana, può offrire un utile modello: a noi non interessa se la Mukki finirà in mano a Granarolo &#8211; dice la Regione &#8211; a noi interessa che il nuovo proprietario mantenga in Toscana la filiera di produzione. Il lavoro, che poi è l&#8217;unica cosa che conta. Se i nuovi padroni cinesi o i fondi anglosassoni sapranno garantire più lavoro, per i toscani, in Toscana, allora siano i benvenuti.</p>
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<p><em>Articolo tratto da<a href="http://iltirreno.gelocal.it/regione/2014/12/17/news/olio-formaggio-e-hotel-ecco-le-ultime-l-olio-sagra-e-del-dragone-e-sua-maesta-prende-l-alival-1.10514022" target="_blank"> IlTirreno.it </a>di Corrado Benzio, con il commento di <a href="http://iltirreno.gelocal.it/regione/2014/12/17/news/il-commento-ma-il-lavoro-rimanga-qui-da-noi-1.10514043" target="_blank">Cristiano Meoni</a></em></p>
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