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	<title> &#187; Piombino</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>Riconversione e riqualificazione industriale dell&#8217;area di Piombino</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 14:10:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Piombino]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Dall'Accordo di programma dell'aprile 2014 all'approvazione del progetto per la riqualificazione ambientale e produttiva del sito siderurgico di Piombino, la riconversione e riqualificazione produttiva dell'area di crisi complessa Piombino-Campiglia Marittima-San Vincenzo-Suvereto, il reimpiego dei lavoratori.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Dall&#8217;Accordo di programma dell&#8217;aprile 2014 all&#8217;approvazione del progetto per la riqualificazione ambientale e produttiva del sito siderurgico di Piombino, la riconversione e riqualificazione produttiva dell&#8217;area di crisi complessa Piombino-Campiglia Marittima-San Vincenzo-Suvereto, il reimpiego dei lavoratori.</h2>
<div>Il <strong>Progetto di riconversione e riqualificazione industriale</strong> (Prri) del Polo industriale di Piombino è il punto di arrivo dell&#8217;<strong>Accordo di programma</strong> che, il <strong>24 aprile 2014</strong>, hanno stipulato la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero dello sviluppo economico (Mise), il Ministero della difesa, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, il Ministero dell&#8217;ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, l&#8217;Agenzia del demanio, la Regione Toscana, la Provincia di Livorno, il Comune di Piombino, l&#8217;Autorità portuale di Piombino, l&#8217;Agenzia nazionale per l&#8217;attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa spa (Invitalia). E&#8217; allo stesso tempo il punto di partenza per realizzare nell&#8217;<strong>area di crisi industriale complessa dei comuni di Piombino, Campiglia Marittima, San Vincenzo e Suvereto</strong> (Sistema locale del lavoro &#8211; SLL) quegli interventi, tanto attesi, di messa in sicurezza, riconversione e riqualificazione industriale.  Con un budget di <strong>162 milioni </strong>di euro, <strong>81 </strong>dei quali del bilancio della <strong>Regione Toscana</strong>, assicurati dall&#8217;<strong>Accordo di programma</strong> interistituzionale.<br />
Si aggiungono poi <strong>133 milioni</strong>, quasi interamente della Regione, per il <strong>Porto di Piombino</strong> e altri <strong>incentivi regionali</strong> &#8220;ordinari&#8221;, attraverso l&#8217;introduzione di criteri di premialità e/o priorità in favore degli interventi che insistono sull&#8217;area di crisi complessa del SLL di Piombino.Il <strong>prossimo settembre</strong> è previsto a Piombino l&#8217;<strong>evento di presentazione </strong>degli incentivi e delle agevolazioni per il rilancio dell&#8217;area industriale.Il progetto <strong>di riconversione e riqualificazione industriale</strong>, approvato formalmente il 7 maggio 2015, è articolato in <strong>tre assi di intervento</strong>:</p>
<ul>
<li>asse 1: intervento di <strong>riqualificazione ambientale e produttiva del sito industriale di Piombino </strong>della <strong>Lucchini spa</strong> in amministrazione straordinaria;</li>
<li>asse 2: intervento di <strong>riconversione e riqualificazione produttiva</strong> deII &#8216;<strong>area di crisi industriale complessa di Piombino</strong>, il cui <strong>Pacchetto di interventi per le imprese</strong> del territorio vale 50 milioni, di cui 32 di incentivi regionali e 20 di incentivi statali (legge n. 181/1989). Questi ultimi saranno attivati con successiva circolare, non appena registrato il decreto ministeriale 9 giugno 2015, che ha introdotto una nuova disciplina delle misure di sostegno e di reindustrializzazione per le aree di crisi.</li>
<li>asse 3: politiche attive del <strong>lavoro e misure per il reimpiego</strong> anche in progetti di riconversione</li>
</ul>
<p>Il quadro complessivo delle agevolazioni, sia nazionali sia regionali, già attive o che saranno attivate, è contenuto nell&#8217; <a href="http://www.regione.toscana.it/documents/10180/12709420/Avviso+d%27informazione+area+crisi+Piombino.pdf/425ca3cd-d776-4260-bced-221a264498cd" target="_blank">Avviso di informazione del 15 giugno</a> (Circolare n. 43455 del 15 giugno 2015) del direttore generale della &#8220;Direzione per gli incentivi alle imprese&#8221; del Ministero dello sviluppo economico (Mise).</p>
<p><strong>Approfondimenti</strong>: consultare le <a href="http://www.invitalia.it/site/new/home/cosa-facciamo/rilanciamo-le-aree-di-crisi-industriale/piombino/piombino.html" target="_blank">pagine dedicate al progetto</a> sul sito di Invitalia, con il testo del progetto, la normativa e gli atti di riferimento, le agevolazioni dello Stato e della Regione.<br />
E&#8217; prevista l&#8217;attivazione di una Newsletter.</p>
<p><strong>Per chiarimenti ed ulteriori informazioni</strong>: scrivere a <a href="mailto:piombino@invitalia.it">piombino@invitalia.it</a></p>
<p><strong>Sportello per le imprese presso il Comune di Piombino</strong>: telefono 0565 63 377, aperto lunedì e mercoledì, dalle 9,30 alle 13,30.</p>
<p>(Alf &#8211; Regione Toscana) <i>Ultima modifica: 14/07/2015 09:26:59 &#8211; Id: 12709378</i></p>
</div>
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		<title>Il nostro sostegno ai lavoratori della Lucchini di Piombino</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Apr 2014 12:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Ecologia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[acciaieria]]></category>
		<category><![CDATA[Lucchini]]></category>
		<category><![CDATA[Piombino]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;C&#8217;è una bozza di accordo&#8221; per il polo industriale di Piombino. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell&#8217;incontro a palazzo Chigi per evitare la chiusura dell&#8217;acciaieria Lucchini. Alle 8.30 Rossi ha convocato sindacati e amministratori locali. &#8220;Ci sono grossi passi avanti&#8221;, continua il governatore che ringrazia &#8220;in modo particolare&#8221; il...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è una bozza di accordo&#8221; per il polo industriale di Piombino. Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, al termine dell&#8217;incontro a palazzo Chigi per evitare la chiusura dell&#8217;acciaieria Lucchini. Alle 8.30 Rossi ha convocato sindacati e amministratori locali.  &#8220;Ci sono grossi passi avanti&#8221;, continua il governatore che ringrazia &#8220;in modo particolare&#8221; il premier Matteo Renzi per il suo impegno sulla questione&#8221;.  L&#8217;accordo sarà firmato quasi con certezza nel pomeriggio, a Palazzo Chigi.</p>
<p>Al vertice  con il premier ha partecipato anche il ministro dell&#8217;ambiente Gian Luca Galletti:&#8221;Ambiente e sviluppo possono andare d&#8217;accordo. Tra il Mise e il Ministero dell&#8217;Ambiente c&#8217;è stata una grande collaborazione e dal ministero dell&#8217;Ambiente partiranno 50 milioni che serviranno al ministero dello Sviluppo per un progetto industriale e manifatturiero&#8221;.</p>
<p>Il momento è decisivo, la tensione a Piombino, dove l&#8217;altoforno si spegnerà, è altissima. Dopo l&#8217;ultima &#8216;colata&#8217;  mattina i lavoratori hanno organizzato un presidio con occupazione simbolica dello stesso altoforno per manifestare ancora una volta, dicono i sindacati, il &#8220;dissenso sulla fermata dell&#8217;impianto che con la fine della produzione rimane caricato in &#8216;bianco&#8217; ancora per una ventina di giorni&#8221;.<br />
Nel pomeriggio, dopo l&#8217;incontro della mattina nella sede della Regione Toscana sulla bozza d&#8217;accordo di oggi a Roma, i dipendenti della Lucchini terranno un&#8217;ulteriore assemblea con sciopero per esaminarne i contenuti.</p>
<p>L&#8217;accordo deve assicurare la riconversione ecologica della siderurgia tramite la chiusura alla Lucchini dell&#8217;altoforno e la futura ricostruzione dell&#8217;area a caldo dove si produce l&#8217;acciaio con forno elettrico e Corex, più il potenziamento del porto per la rottamazione delle grandi navi. Sullo sfondo anche la partita dello smaltimento della Concordia. Ma lo stesso accordo deve anche garantire il traghettamento, durante il periodo di transizione di almeno 4 anni, di tutti i 4.000 lavoratori Lucchini, tra diretti e indotto, tramite i contratti di solidarietà per i 2.000 diretti da impiegare in altri lavori di bonifica, ambientali e al porto e la cassa integrazione per gli altri. </p>
<p>Fonte: Repubblica (Firenze)</p>
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