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	<title> &#187; coldiretti</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>Donati: Firmato il decreto interministeriale per l’origine nelle etichette del latte</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Oct 2016 12:01:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
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		<description><![CDATA[Firmato il decreto interministeriale per l’origine in etichetta per il latte e i prodotti trasformati, per Donati un passo importante per difendere il Made in Italy e il Made in Tuscany. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo ha firmato il decreto interministeriale per l’origine in etichetta per il latte e i prodotti trasformati. Una tappa storica per il mondo dei produttori, degli allevatori italiani e di tutto il sistema lattiero caseario italiano, un comparto che vale più di 20 miliardi di euro.</p>
<p>Con questo decreto i consumatori potranno essere pienamente informati e l’indicazione chiara ed evidente dell’origine della materia prima valorizzerà il lavoro di più di 34mila allevatori che costituiscono il cuore pulsante di questo settore. «Il decreto – <em>sottolinea l’onorevole aretino Marco Donati</em> – rappresenta un passo importante sotto vari punti di vista. Innanzi tutto rafforza l’identità e la qualità del prodotto italiano, aiuta i consumatori a scegliere con maggiore consapevolezza e, non ultimo, pone un freno alla contraffazione dei prodotti alimentari proteggendo il Made in Italy e il <strong>Made in Tuscany</strong>, perché non bisogna dimenticare che anche nella nostra regione ci sono importanti e storiche produzioni lattiere».</p>
<p>«Un risultato storico per allevatori e consumatori – <em>conclude Donati</em> – che, secondo le stime di <a href="https://www.madeintuscany.it/site/category/comunicati-coldiretti-toscana/">Coldiretti</a>, nella metà dei casi sono disposti a pagare il vero Made in Italy alimentare fino al 20% in più e c’è addirittura un 12% che è pronto a spendere ancora di più pur di avere la garanzia dell’origine nazionale». Il decreto interministeriale per l’origine in etichetta per il latte e i prodotti trasformati è già stato portato a Bruxelles; la Commissione Ue, infatti, non ha sollevato rilievi od obiezioni entro il termine previsto di tre mesi. Decreto che arriva undici anni esatti dopo dall’introduzione dell’obbligo di indicare l’origine per il latte fresco, fortemente voluto dagli imprenditori agricoli.</p>
<p><em>In foto il latte della fattoria</em><strong><em> <a title="FATTORIA PALAGIACCIO, Scarperia" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/fattoria-palagiaccio-mugello/">Il Palagiaccio di Scarperia</a></em></strong><em>, autentico esempio di</em><strong><em> eccellenza certificata Made in Tuscany.</em></strong></p>
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		<title>Coldiretti: -27,5% export Made in Italy con proroga sanzioni Russia</title>
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		<pubDate>Sat, 19 Dec 2015 11:29:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[Russia]]></category>

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		<description><![CDATA[Le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia nel 2015 sono crollate del 27,5 % per effetto dell’embargo che ha alimentato tensioni commerciali che hanno interessato anche i prodotti non colpiti direttamente.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Le esportazioni di prodotti Made in Italy in Russia nel 2015 sono crollate del 27,5 % per effetto dell’embargo che ha alimentato tensioni commerciali che hanno interessato anche i prodotti non colpiti direttamente. E’ quanto emerge afferma la Coldiretti in occasione della decisione dell’Unione Europea di prorogare le sanzioni dalle quali sono scaturite le misure di embargo,  sulla base di una analisi dei dati relativi al commercio estero dell’Istat nel primi dieci mesi del 2015 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.  </p>
<p>Se i settori piu’ colpiti sono chiaramente quelli interessati dall’embargo che ha sancito a partire dal 6 agosto 2014 il divieto all’ingresso di una lista di prodotti agroalimentari che comprende frutta e verdura, formaggi, carne e salumi ma anche pesce, perdite di quote di mercato considerevoli – sottolinea la Coldiretti – si registrano anche in altri importanti comparti, dal tessile all’arredamento fino ai mezzi di trasporto. Nell’agroalimentare – sostiene la Coldiretti – ai danni diretti stimati in 20 milioni di euro al mese di mancate esportazioni si sommano anche i danni indiretti dovuti alla perdita di immagine e di mercato provocata dalla diffusione in Russia di prodotti di imitazione che non hanno nulla a che fare con il Made in Italy. Lo stop alle importazioni dall’Italia ha provocato in Russia un vero boom nella produzione locale di prodotti Made in Italy taroccati, dai salumi ai formaggi con la produzioni casearia russa di formaggio –  conclude la Coldiretti – che nei primi quattro mesi del 2015 ha registrato infatti un sorprendente aumento del 30 per cento e riguarda anche imitazioni di mozzarella, robiola o Parmesan.</p>
<p><em>Fonte: AGENPARL</em></p>
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		<title>Allarme Coldiretti per i tarocchi e gli orrori alimentari</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Aug 2015 12:37:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ci sono anche il Chianti bianco svedese ed il Salami prodotto in Canada nella lista dei prodotti “sfregiati” che minano e danneggiano l’identità del Made in Tuscany nel mondo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Ci sono anche il Chianti bianco svedese ed il Salami prodotto in Canada nella lista dei prodotti “sfregiati” che minano e danneggiano l’identità del <a title="Scopri il vero Made in Tuscany" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/">Made in Tuscany</a> nel mondo. Ci ha pensato ancora una volta Coldiretti Toscana a metterli in mostra, questa volta nella vetrina internazionale dell’Expo di Milano, a fianco delle tantissime, fantasiose, imbarazzanti interpretazioni di piatti e prodotti falsamente toscani ed italiani. In questi anni Coldiretti di “brutti esempi” ne ha scovati tanti in giro per l’Italia.</p>
<p>Ha beccato, sempre per restare nel territorio dei vini, nella Napa Valley il Chianti tarocco ed il sangiovese “Tuscan Moon”, il kit per pseudo Chianti in bustina venduto online ma anche il “Toscano”, salame prodotto in qualche paese sconosciuto degli Usa – il “Fennel Pollin Saleme” venduto in accoppiata al vino, ancora toscano, la “Palenta” prodotta in Serbia, la “Finocchiono”, tentativo cacofonico di imitare il successo della nostra Finocchiona oggi diventata Dop e l’olio extravergine che sfrutta immagini e riferimenti della toscanità, come per esempio Firenze, per commercializzare confezioni il cui olio è la somma di miscele provenienti da paesi europei. “Monumenti”, li ha definiti, <strong><a title="Tulio Marcelli, Relais La Torre" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/tulio-marcelli-relais-la-torre/">Tulio Marcelli</a>, Presidente Coldiretti Toscana nel corso della settimana dedicata proprio al Made in Tuscany all’interno del Padiglione Coldiretti,</strong> che “vengono danneggiati, imbrattati e ridicolizzati contribuendo a rendere più profonda la crisi del nostro paese. La pirateria agroalimentare ci costa, ogni anno, diversi miliardi di euro ed impedisce la creazione di almeno 30 mila nuovi posti di lavoro lungo tutta la filiera.</p>
<p>Ogni tarocco che finisce sul mercato è uno schiaffo ai produttori serie, leali, che rispettano le regole e le tradizioni, l’ambiente e l’identità del territorio che raccontano ed esprimono”. Intanto la Toscana si conferma, ancora, leader indiscusso per numero di prodotti. Sono 461 le bandiere del gusto assegnate alla regione insediata però, come non mai, dalla Campania (457) e dal Piemonte (336). In realtà, a differenza di quanto avviene per altri articoli come la moda o la tecnologia, a taroccare il cibo italiano non sono – precisa la Coldiretti – i Paesi poveri, ma soprattutto quelli emergenti o i più ricchi a partire proprio dagli Stati Uniti e dall’Australia da dove arriva il Parmesan con il marchio Perfect italiano, ma molto diffuse sono le imitazioni dei prodotti tipici e i piatti della cucina italiana completamente inventati come la “Pasta con mais, erbe e Parmesan” indicata sul sito ufficiale di Masterchef Australia. La situazione è ancora molto più grave negli Stati Uniti dove il 99% dei formaggi di tipo italiano è realizzato in California, Wisconsin e nello Stato di New York, nonostante i nomi richiamino esplicitamente le specialità casearie più note del Belpaese. A pochi giorni dall’azione di protesta contro il formaggio fatto con il latte in polvere, così come vorrebbe l’Ue, sa ancora più di beffa. Sul web, sui principali siti di e.commerce, è pieno di prodotti tarocchi: si va dal Tuscan Cheddar prodotto nel Queensland, Australia al pecorino “Tania” Toscano Sheep’s Milk Cheese venduto su Amazon e prodotto in Ontario, Canada, fino addirittura alle patatine “Tuscany Three Cheese e tanti altri.</p>
<p>Ufficio Stampa Coldiretti Toscana</p>
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		<title>“No farmers no party”: evento speciale Coldiretti a Expo 2015</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2015 17:14:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Battaglia Coldiretti allo sfregio del patrimonio enogastronomico nazionale, per la prima volta ad Expo saranno esposti tutti i prodotti falsi che tramite la terribile piaga dell&#8217;&#8221;italy sounding&#8221; (e del &#8220;tuscany sounding&#8221;) creano profondi danni all&#8217;identità e alla reputazione della nostra nazione. L&#8217;appuntamento è per sabato 18 Luglio dalle ore 9,00 al Padiglione &#8220;No farmers no...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Battaglia Coldiretti allo sfregio del patrimonio enogastronomico nazionale, per la prima volta ad Expo saranno esposti tutti i prodotti falsi che tramite la terribile piaga dell&#8217;&#8221;italy sounding&#8221; (e del &#8220;tuscany sounding&#8221;) creano profondi danni all&#8217;identità e alla reputazione della nostra nazione.</p>
<p>L&#8217;appuntamento è per sabato 18 Luglio dalle ore 9,00 al Padiglione &#8220;No farmers no party&#8221; all&#8217;inizio del cardo sud all&#8217;Expo di Milano che può rappresentare un momento di svolta per la tutela del patrimonio alimentare e culinario italiano che è il più apprezzato ma anche il più &#8220;insultato&#8221; nel mondo. Insieme al presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo all&#8217;inaugurazione ci sarà il presidente del Comitato scientifico dell&#8217;Osservatorio su criminalità nell&#8217;agroalimentare Giancarlo Caselli.</p>
<p>Il primo bilancio di metà percorso dell&#8217;Expo con una importante analisi degli effetti economici ed occupazionali nel settore agroalimentare sarà al centro dell&#8217;Assemblea nazionale della Coldiretti che avrà luogo a seguire nell&#8217;Auditorium di Palazzo Italia a partire dalle ore 10,30 con la partecipazione di agricoltori provenienti dalle campagne di tutte le regioni italiane.</p>
<p>Ai lavori parteciperà tra gli altri il Ministro delle Politiche Maurizio Martina con le conclusioni del presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo con un focus particolare sulle opportunità di lavoro estive per i giovani nei campi.</p>
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		<title>EXPO2015: agroalimentare Toscano protagonista al padiglione Coldiretti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 09:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino al 19 luglio gli eventi caratterizzati dai dati positivi sulle esportazioni agroalimentari della Toscana, che raggiungono la doppia cifra.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Fino al 19 luglio gli eventi caratterizzati dai dati positivi sulle esportazioni agroalimentari della Toscana, che raggiungono la doppia cifra.</h2>
<h3>L’agricoltura toscana all’Expo con il vento delle esportazioni in poppa. Oltre 520 i milioni di euro , con un aumento del 10%, ricavati dalle esportazioni agroalimentari della Toscana che, nel padiglione dell&#8217;esposizione di Milano, sarò protagonista per sette giorni, fino al prossimo 20 luglio.</h3>
<p>Il <a title="Come aderire" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/come-aderire/" target="_blank">Made in Tuscany</a> si presenta al mondo con un&#8217;agenda fitta di iniziative, eventi, presentazioni, esposizioni e degustazioni ma anche incontri, convegni e momenti di incontro con i consumatori di tutto il mondo, ed ancora con spettacolo, intrattenimento, laboratori e dimostrazione in diretta.</p>
<p>“L&#8217;obiettivo della partecipazione è – <a title="Tulio Marcelli, Relais La Torre" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/tulio-marcelli-relais-la-torre/" target="_blank">spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana</a> &#8211; quello di raccontare le esperienze, soprattutto il legame tra la società e i suoi agricoltori soffermandosi sui molteplici ruoli che svolgono: produttori di beni, custodi della bellezza della campagna, protagonisti dell&#8217;economia del Made in Italy che crea ricchezza e lavoro per tutti. A Milano portiamo la Toscana del buon vivere; – conclude Marcelli – quella Toscana che dobbiamo difendere da ogni tentativo di omologazione ed imitazione”.</p>
<p>Dal classico tagliere di salumi alla nuova tagliata di frutta e verdura di stagione, con un aperitivo dell’orto fino ai curiosi abbinamenti a base per esempio di arachidi al 100% coltivate, prodotte e tostate nella Valdicornia. Ma i sapori passano anche dalla mostra permanente dei prodotti toscani con attrezzi, elementi della tradizione, piante fiorite e piante aromatiche officinali e l’area mercato.</p>
<p>Ogni giorno (dal 13 al 19 luglio) ci saranno gli appuntamenti mattutini con la &#8220;Colazione Toscana&#8221; (ore 10.00) e con &#8220;l&#8217;Aperitivo dell&#8217;Orto&#8221; (ore 11.00, ma in &#8216;replica&#8217; la sera alle 18.30) con i sapori provenienti da tutta la regione, dal miele della Garfagnana alle arachidi della Valdicornia. Ogni sera, inoltre, appuntamento anche con il folklore e gli sbandieratori di Firenze, Arezzo, Massa Marittima e Casole d&#8217;Elsa, oltre che agli agri-giochi rivolti a grandi e piccini.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.intoscana.it/" target="_blank">www.intoscana.it</a></em><br />
<em> Maggiori informazioni su <a href="http://www.toscana.coldiretti.it" target="_blank">www.toscana.coldiretti.it</a></em></p>
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		<title>Ue approva l&#8217;uso della polvere di latte. Addio a 35 formaggi tipici del Made in Tuscany.</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Jul 2015 14:16:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questa mattina in piazza Montecitorio a Roma si sono riuniti allevatori, casari e cittadini a difesa del Made in Italy per impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Questa mattina in piazza Montecitorio a Roma si sono riuniti allevatori, casari e cittadini a difesa del Made in Italy per impedire il via libera in Italia al formaggio e allo yogurt senza latte che danneggia ed inganna i consumatori, mette a rischio un patrimonio gastronomico custodito da generazioni, con effetti sul piano economico, occupazionale ed ambientale.</p>
<p>L’obiettivo della manifestazione difendere la legge n.138 dell’11 aprile del 1974 che da oltre 40 anni garantisce all’Italia primati a livello internazionale nella produzione casearia anche grazie al divieto all’utilizzo della polvere al posto del latte. Il superamento di questa norma provocherebbe l’abbassamento della qualità, l’omologazione dei sapori, un maggior rischio di frodi e la perdita di quella distintività che solo il latte fresco con le sue proprietà organolettiche e nutrizionali assicura ai formaggi, yogurt e latticini Made in Italy e <strong><a href="https://www.madeintuscany.it/site/tuscan-brands/agroalimentare/">oltre 35 tipicità Made in Tuscany.</a></strong></p>
<p>Oltre migliaia manifestanti presente anche il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Moncalvo che insieme ai rappresentanti della principali associazioni dei consumatori ha accolto i cittadini, i parlamentari dei diversi schieramenti e i rappresentanti delle Istituzioni che intendono sostenere la battaglia per il Made in Italy con una apposita sollecitazione al Parlamento per la difesa della qualità del sistema lattiero caseario italiano.</p>
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		<title>Si avvicina il Terranostra Day 2014</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2014 08:49:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[150 strutture agrituristiche “aperte” per “Terranostra Day”. La grande azione di incoming e promozione del turismo rurale di Terranostra, l’associazione di promozione degli agriturismi di Coldiretti, torna domenica 11 maggio per la seconda edizione dell’appuntamento ideato per far conoscere e sperimentare ai visitatori di prossimità e a quelli provenienti dai più importanti capoluoghi italiani, i...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>150 strutture agrituristiche “aperte” per “Terranostra Day”. La grande azione di incoming e promozione del turismo rurale di Terranostra, l’associazione di promozione degli agriturismi di Coldiretti, torna domenica 11 maggio per la seconda edizione dell’appuntamento ideato per far conoscere e sperimentare ai visitatori di prossimità e a quelli provenienti dai più importanti capoluoghi italiani, i prodotti e le specialità alimentari, le tantissime attività e l’accoglienza offerte dalle aziende della nostra regione. Previsti bus con biglietto di andate e ritorno completamente gratuito da Milano, Bologna e Roma; le strutture aderenti potranno essere raggiunte naturalmente anche con mezzi propri ed in completa autonomia.<br />
Numerosi e tutti estremamente “allettanti” gli “agri-itinerari” da scegliere e tutti da vivere.<br />
Dalla Valdichiana alla Val d&#8217;Orcia passando per le Crete Senesi, la Lunigiana e la Garfagnana, la Costa degli Etruschi e le Colline Metallifere, &#8220;Terranostra Day&#8221; è un’occasione originale, divertente, educativa, interattiva per vedere, assaporare, toccare con mano, provare e partecipare, da protagonista, ad un&#8217;esperienza che ha l&#8217;obiettivo di &#8220;portare&#8221; &#8211; letteralmente &#8211; il cittadino &#8211; consumatore fin dentro le aziende agrituristiche ed agricole dove nascono con amore e passione, rispetto delle tradizioni e soprattutto della natura, i prodotti che compongono lo straordinario paniere del <a title="Cos'è il Made in Tuscany" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/"><em>Made in Tuscany</em></a>. Un viaggio genuino nella Toscana della campagna coltivata, fonte di ispirazione e meraviglia. “Con Terranostra Day andiamo a prendere, quasi fino sotto casa, tutti coloro che desiderano conoscere la nostra offerta agrituristica, i nostri prodotti, la nostra storia. Anche se la Toscana è la regione con il più alto tasso di appeal rurale – spiega Andrea Landini, Presidente Terranostra Toscana – noi siamo convinti che rimane una priorità, soprattutto in tempi come quelli che stiamo vivendo, continuare ad investire sulla promozione e sull’arricchimento dei contenuti che devono essere sempre all’insegna del tuscany style ma anche più innovativi ed originali. Questa è un’azione destinata a produrre effetti nel lungo periodo ”. Ogni agri-itinerario è collegato alla visita di due o più aziende agricole e ad una moltitudine di attività ed iniziative che spaziano dalle visite in cantina, al frantoio, agli allevamenti e alle coltivazioni, alle dimostrazioni ed i laboratori di cucina e abilità agricola, dalle degustazioni a base dei prodotti aziendali a veri e propri pranzi a kmzero con vista sull’immensità della campagna toscana fino a trattamenti cosmetici, esperienze sportive, culturali ed artistiche. Le porte degli agriturismi toscani sono pronte a “spalancarsi” per raccontare la più importante offerta mondiale di storia, tipicità e paesaggi.</p>
<p>Per saperne di più <a href="http://www.toscana.coldiretti.it" target="_blank">www.toscana.coldiretti.it</a></p>
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		<title>Il vino vale il 36% dell’export made in Tuscany</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Apr 2014 07:28:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Toglietemi tutto ma non un bicchiere di vino durante i pasti. Potremo prendere a prestito il celebre claim di un noto brand per confermare una delle abitudini che sembrano resistere anche alla crisi. Per 1 su 3 (35%) il vino in tavola durante i pasti è sacro. Una consuetudine che si accompagna agli effetti positivi per la salute poiché, in base ad un recente studio, un bicchiere di vino al giorno per lui e mezzo per lei, sarebbero la giusta quantità per allungarsi la vita di almeno 1,3 anni per i maschi e di un anno e mezzo per le donne rispetto a coloro che non bevono affatto. A dirlo è Coldiretti Toscana che in occasione dell’edizione di<strong> Vinitaly</strong> in programma dal 6 al 9 aprile a Verona ha realizzato una indagine per capire in quali momenti i toscani consumano abitualmente vino. Secondo i risultati del sondaggio i toscani sono stimolati a consumare vino in compagnia. E’ così per il 34% confermando dunque l’antica funzione sociale del vino e la sua spiccata dote di favorire la convivialità tra persone. Per il 21% l’occasione giusta per stappare una bottiglia è invece rappresentante da un’occasione speciale, come un evento o una festa. L’8% consuma vino principalmente il sabato sera, il 2% lo fa solo in vacanza. Che il vino rappresenti un motore sociale è risaputo, ma lo è sempre di più anche economico spingendo in alto il valore e l’immagine del <a href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/">brand Made in Tuscany</a>. Il 36% delle esportazioni di cibo e bevande nel mondo è rappresentato da vino che nel 2013 ha raggiunto il valore record di 747 milioni di euro, il 6,3% in più rispetto all’anno precedente confermando quindi un trend inarrestabile di crescita. Vino ed olio, insieme, valgono il 62% dell’export agroalimentare per un valore che sfiora 1,3 miliardi di euro. Coldiretti sarà presente al Vinitaly 2014 con un proprio stand presso la Galleria Centro Servizi Arena – stand A, tra il padiglione 6 e 7, dove a partire dalle 10,00 del 6 aprile sarà attivo per la prima volta un innovativo strumento per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro nel settore vitivinicolo, saranno presentate analisi su produzione, commercio, frodi e lavori ma anche presentate proposte concrete per la semplificazione, denunciati nuovi ed incredibili casi di contraffazioni ed imitazioni dei nostri vini ed un ignobile business a danno dell’immagine del Made in Italy nel mondo. In programma anche una serie di eventi, convegni ed incontri. “La legalità nel bicchiere, il piano d’azione” è il titolo del convegno organizzato dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, dalla <a href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/tulio-marcelli-relais-la-torre/">Coldiretti </a>e dall’Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare. All’incontro di domenica 6 aprile 2014 alle 16,00 nella sala riunione dell’area MIPAAF presso Palaexpo al piano terra interverranno il Ministro dell’Interno Angelino Alfano, il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Maurizio Martina, il Presidente del comitato scientifico dell’osservatorio sulla criminalità Gian Carlo Caselli e il Presidente della Coldiretti Roberto Moncalvo. Sarà esposto e denunciato pubblicamente un ignobile business a danno dell’immagine del Made in Italy nel mondo. La cantina dell’orrore sarà presentata alle 10,00 del 7 Aprile presenterà al Vinitaly nello stand della Coldiretti nel Centro Servizi Arena – stand A, tra il padiglione 6 e 7 per denunciare nuovi ed incredibili casi di contraffazioni ed imitazioni dei nostri vini e liquori più’ prestigiosi ma anche gli escamotage messi i atto dai furbetti del tarocco per beffare l’Italia e l’Interpol con una analisi economica del fenomeno ed esposizioni ad hoc. Costruire l’etichetta di un vino e assemblare in un unico messaggio tutta la complessità delle caratteristiche del pregiato prodotto è una vera e propria creazione dell’imprenditore che affida alla stessa tutta la comunicazione del suo prodotto e del grande lavoro che c’è dietro. Il Marketing del vino, dalla etichetta al web è il titolo del convegno organizzato dalla Coldiretti e dell’Associazione nazionale Città del Vino. All’incontro, che si terrà lunedì 7 aprile 2014 alle 15,00 nella sala Salieri del Centro Congressi, interverranno il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari eForestali Maurizio Martina, il Presidente Coldiretti Roberto Moncalvo, il Presidente dell’associazione Nazionale Città del vino Pietro Iadanza, ma anche importanti esperti di marketing e analisti del web come Diego Ciulli di Google. Nell’occasione sarà presentata la proposta Coldiretti sulla semplificazione con l’analisi dei carichi burocratici insostenibili per il settore.</p>
<p><em>Fonte: Coldiretti Toscana</em></p>
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		<title>La Coldiretti: “Il Made in Tuscany è a rischio per colpa dei falsi”.</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2013 13:35:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>Quanti “falsi” sotto l’albero di Natale. Quasi impossibili da “smascherare” a causa di leggi e cortocircuiti che non impongono l’etichettatura di gran parte dei prodotti che finiscono sulle nostre tavole, al valico del Brennero gli agricoltori ed allevatori pisani di <a href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/tulio-marcelli-relais-la-torre/">Coldiretti </a>hanno dato il via ufficialmente alla “Battaglia di Natale” con l’obiettivo di mostrare ai consumatori del nostro paese gli inganni pronti per essere serviti sulle nostre tavole, ma anche, e soprattutto per difendere l’economia e il lavoro nelle campagne dalleimportazioni di bassa qualità che varcano le frontiere per essere spacciatecome italiane. Dai prosciutti di maiale senza etichetta ma pronti a diventare “italiani” nella grande distribuzione delle nostre città alle Stelle di Natale e altre piante che dopo un lungo viaggio dal Kenya ed Equador arriveranno nelle nostre case passando prima da Verona e poi dai vivai, dalla cisterna di grano tedesco alla mozzarella polacca per condire la pizza ad un carico di patate già etichettati con il “tricolore” fino ai cipressetti nani olandesi a cui il Carducci, nella celebre poesia, non si era certo ispirato: sono solo una infinitesimale parte dei grandi e scandalosi inganni che sono stati scoperti durante il presidio del valico del Brennero in occasione della mobilitazione “La battaglia di Natale: scegli l’Italia” promossa dalla Coldiretti.</p>
<p align="justify">Alcuni dei Tir “fermati” alla frontiera grazie ad un’operazione “verità” congiunta con le forze dell’ordine erano destinati anche alle città della nostra regione. Una processione incessante, vergognosa, inaudita e silenziosa di prodotti finiti a cui all’importatore-destinatario basterà “appicciare” la sua etichetta per proporlo al consumatore (italiano e straniero) come italiano, ai semi-lavorati e materie prime (il 33% dei prodotti venduti in Italia ed esportati con il marchio del Made in Italy contiene materie primestraniere) che dal Nord Europa, in particolare Germania, Polonia, Olanda, arriveranno fin dentro i nostri piatti attraverso escamotage e furberie varie all’insaputa dei consumatori e a danno delle aziende agricole. Al presidio, per sostenere la protesta di Natale degli imprenditori agricoli, anche il Ministro dell’Agricoltura, Nunzia De Girolamo. Alla fine dei conti gli agricoltori, e con loro il consumatore, chiedono trasparenza, etichette che indichino chiaramente il luogo di produzione, confezionamento, il metodo di allevamento ed i controlli effettuati, regolechiare insomma che in molti paesi non rispettano.</p>
<p>“Abbiamo visto passare di tutto dentro i tir; – spiega Fabrizio Filippi, Presidente Provinciale Coldiretti che ha guidato la delegazione di allevatori ed agricoltori della Provincia di Pisa insieme al Direttore, Aniello Ascolese – dalle cosce di maiale senza timbri che per incanto diventano italiani alle patate. Ogni giorno è la stessa storia: migliaia di tir portano in Italia il falso Made in Italy. Stiamo perdendo straordinarie opportunità occupazionali, economiche e di prospettive che un paese importante come il nostro non dovrebbe mancare. Attualmente – prosegue  – in Italia l’obbligo di indicare la provenienza è in vigore per carne bovina (dopo l’emergenza mucca pazza), pollo (dopo l’emergenza aviaria), ortofrutta fresca, uova, miele, latte fresco, passata di pomodoro, extravergine di oliva, ma ancora molto resta da fare e l’etichetta è anonima per circa la metà della spesa dalla pasta ai succhi di frutta, dal latte a lunga conservazione ai formaggi, dalla carne di maiale ai salumi fino al concentrato di pomodoro e ai sughi pronti. Non possiamo più aspettare”.</p>
<p align="justify">Gli fa eco Laura Chiellini, imprenditrice agricola di Cascina: “Mi sento offesa. Ci mettiamo passione, lavoro, serietà, impegno, risorse. Oggi i riflettori sono accesi, da domani il consumatore tornerà a non sapere cosa mangia. Lo Stato deve fare qualcosa: non può continuare a permettere che non ci sia trasparenza”. Secondo il dossier presentato da Coldiretti “gli inganni del finto Made in Italy sugli scaffali riguardano due prosciutti su tre venduti come italiani, ma provenienti da maiali allevati all’estero, ma anche tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro che sono stranieri senza indicazione in etichetta, oltre un terzo della pasta ottenuta da grano che non è stato coltivato in Italia all’insaputa dei consumatori, e la metà delle mozzarelle che sono fatte con latte o addirittura cagliate straniere”.</p>
<p>Ma l’inganno riguarda anche l’olio, il principe della dieta mediterranea e simbolo del <a href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/">Made in Tuscany</a>, il pomodoro da industria, il latte a lunga conservazione, e ancora semilavorati come le cagliate, polvere di latte, caseine e caseinati che vengono utilizzati per produrre all’insaputa del consumatore formaggi di fatto senza latte. Pensionato, ex allevatori di bovini da latte di Cascina, al Brennero per manifestare “per loro”, per i figli a cui ha passato l’azienda c’è anche Gabriele Bianchi: “il latte che arriva dall’estero è anche pagato di più rispetto a quello che lo pagano in Italia a noi. Più buono? Penso proprio di no. E’ anche meno fresco. Questo latte percorre centinaia di chilometri per essere consegnato prima di essere confezionato e messo sugli scaffali”.</p>
<p>Ecco perché la principale organizzazione agricola torna a ricordare la necessità di dare completa attuazione alle leggi nazionale e comunitaria che prevedono l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti insieme ad invitare i consumatori, già da oggi, ad acquistare prodotti del territorio: “nonlasciatevi ingannare – conclude Filippi – e scegliete di sapere cosa acquistare e pretendete informazioni adeguate. Partiamo da questo Natale: lanciamo tutti insieme un messaggio a chi oggi sta provando a rubarci il futuro”. La Battaglia di Natale di Coldiretti proseguirà con altre mobilitazioni e manifestazioni.</p>
<p>Fonte: Coldiretti Pisa</p>
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		<title>L’Unione Europea riconosce 24 prodotti di qualità Made in Tuscany</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Oct 2013 15:53:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Toscana regina d’autunno. Sono ben 6 su 24, i prodotti legati all’autunno, tra Dop e Igp, riconosciuti dall’Unione Europea. La Castagna del Monte Amiata, il Marrone del Mugello, il Marrone di Caprese Michelangelo nell’aretino, la Farina di Castagne della Lunigiana, la Farina della Garfagnana e il Neccio della Garfagnana sono questi i magnifici frutti...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>La Toscana regina d’autunno. Sono ben 6 su 24, i prodotti legati all’autunno, tra Dop e Igp, riconosciuti dall’Unione Europea.</h2>
<p>La Castagna del Monte Amiata, il Marrone del Mugello, il Marrone di Caprese Michelangelo nell’aretino, la Farina di Castagne della Lunigiana, la Farina della Garfagnana e il Neccio della Garfagnana sono questi i magnifici frutti del bosco che l’Ue ha inserito nella speciale classifica che sancisce, ancora una volta, il ruolo di primo piano all’agroalimentare <em><strong>Made in Tuscany</strong> </em>a livello mondiale dove si stima le esportazioni possano raggiungere, nel 2013, la soglia record di 2miliardi di euro. La Toscana contribuisce al primato europeo con 24 prodotti di qualità su 248 riconosciuti. A renderlo noto è Coldiretti Toscana sulla base del rapporto annuale dell’Istat. Sono 13.139 gli operatori certificati nel 2012, in leggero calo rispetto all’anno precedente (-4,5%) a fronte di un aumento delle superficie del 10% pari a 6mila ettari. La Toscana si conferma anche la regione con le concentrazioni più significative di produttori (17,3%) e trasformatori (16,9%) dove prevalgono gli operatori oleari (molitori e imbottigliatori). Tra i prodotti spiccano inoltre gli extravergine di oliva. 5 su 41 a livello nazionale sono toscani: l’Igp Toscano che rappresenta anche la principale produzione olivicola, i Dop Terre di Siena, Lucca, Seggiano e Chianti Classico. Dop anche la filiera della razza suina di cinta senese, il Miele della Lunigiana che è anche il primo a livello europeo ad aver ottenuto il riconoscimento e il Pecorino (Romano e Toscano), il Prosciutto Toscano tra le denominazioni di nicchia. “Questo incredibile patrimonio – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – a cui dobbiamo aggiungere il vino che rappresenta una parte importante del fatturato regionale dell’agroalimentare contribuisce alla leadership qualitativa nazionale in molte produzioni e spinge l’export che nel primo semestre dell’anno ha continuato a crescere ancora. Sono tutti segnali positivi di un settore in controtendenza dove l’occupazione e l’export aumentano nonostante le difficoltà di tutti i giorni”. Ad andare forte fuori dal confini nazionali sono l’olio con + 18,3%, pasta + 12% e vino + 7%. “Sono i prodotti che identificano meglio la nostra regione – spiega Marcelli – e che nell’immaginario collettivo godono di una grandissima fiducia”.</p>
<p>Made in Tuscany tanto bello, buono ed apprezzato da essere facile bersaglio dell’agro-pirateria, falsi a tavola e tarocchi alimentari. Dal Chianti prodotto nella Nappa Valley o addirittura proposto in Kit Fai da te per ricordare gli esempi più clamorosi ai salumi, formaggi e olio. Uno scippo che, stima Coldiretti, costa un ammanco di 6miliardi di euro all’anno al Pil agricolo regionale impedendo la nascita di 30mila nuovi posti di lavoro nella filiera agroalimentare. “E’ la battaglia più importante che la nostra regione deve sostenere e vincere per garantirsi unfuturo ed una centralità nazionale ed europea – conclude ancora Marcelli – ecco perché dobbiamo pretendere indicazioni di origine, tracciabilità ed etichettatura chiara e trasparente”.</p>
<p>Fonte: Coldiretti Toscana</p>
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