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	<title> &#187; Coldiretti Arezzo</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>EXPO2015: agroalimentare Toscano protagonista al padiglione Coldiretti</title>
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2015 09:58:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Coldiretti Arezzo]]></category>
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		<description><![CDATA[Fino al 19 luglio gli eventi caratterizzati dai dati positivi sulle esportazioni agroalimentari della Toscana, che raggiungono la doppia cifra.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Fino al 19 luglio gli eventi caratterizzati dai dati positivi sulle esportazioni agroalimentari della Toscana, che raggiungono la doppia cifra.</h2>
<h3>L’agricoltura toscana all’Expo con il vento delle esportazioni in poppa. Oltre 520 i milioni di euro , con un aumento del 10%, ricavati dalle esportazioni agroalimentari della Toscana che, nel padiglione dell&#8217;esposizione di Milano, sarò protagonista per sette giorni, fino al prossimo 20 luglio.</h3>
<p>Il <a title="Come aderire" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/come-aderire/" target="_blank">Made in Tuscany</a> si presenta al mondo con un&#8217;agenda fitta di iniziative, eventi, presentazioni, esposizioni e degustazioni ma anche incontri, convegni e momenti di incontro con i consumatori di tutto il mondo, ed ancora con spettacolo, intrattenimento, laboratori e dimostrazione in diretta.</p>
<p>“L&#8217;obiettivo della partecipazione è – <a title="Tulio Marcelli, Relais La Torre" href="https://www.madeintuscany.it/site/about-us/testimonials/tulio-marcelli-relais-la-torre/" target="_blank">spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana</a> &#8211; quello di raccontare le esperienze, soprattutto il legame tra la società e i suoi agricoltori soffermandosi sui molteplici ruoli che svolgono: produttori di beni, custodi della bellezza della campagna, protagonisti dell&#8217;economia del Made in Italy che crea ricchezza e lavoro per tutti. A Milano portiamo la Toscana del buon vivere; – conclude Marcelli – quella Toscana che dobbiamo difendere da ogni tentativo di omologazione ed imitazione”.</p>
<p>Dal classico tagliere di salumi alla nuova tagliata di frutta e verdura di stagione, con un aperitivo dell’orto fino ai curiosi abbinamenti a base per esempio di arachidi al 100% coltivate, prodotte e tostate nella Valdicornia. Ma i sapori passano anche dalla mostra permanente dei prodotti toscani con attrezzi, elementi della tradizione, piante fiorite e piante aromatiche officinali e l’area mercato.</p>
<p>Ogni giorno (dal 13 al 19 luglio) ci saranno gli appuntamenti mattutini con la &#8220;Colazione Toscana&#8221; (ore 10.00) e con &#8220;l&#8217;Aperitivo dell&#8217;Orto&#8221; (ore 11.00, ma in &#8216;replica&#8217; la sera alle 18.30) con i sapori provenienti da tutta la regione, dal miele della Garfagnana alle arachidi della Valdicornia. Ogni sera, inoltre, appuntamento anche con il folklore e gli sbandieratori di Firenze, Arezzo, Massa Marittima e Casole d&#8217;Elsa, oltre che agli agri-giochi rivolti a grandi e piccini.</p>
<p><em>Fonte: <a href="http://www.intoscana.it/" target="_blank">www.intoscana.it</a></em><br />
<em> Maggiori informazioni su <a href="http://www.toscana.coldiretti.it" target="_blank">www.toscana.coldiretti.it</a></em></p>
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		<title>Coldiretti Arezzo in forze a Firenze per difendere il latte Made in Italy</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Feb 2015 17:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coldiretti Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[La più grande operazione pubblica di mungitura mai realizzata in Italia. In Piazza della Repubblica, a Firenze, “un giorno da allevatore” per salvare il latte Made in Italy. Ci sarà una folta delegazione di imprenditori agricoli della Coldiretti di Arezzo a dar man forte a questa decisiva iniziativa. Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La più grande operazione pubblica di mungitura mai realizzata in Italia. In Piazza della Repubblica, a Firenze, “un giorno da allevatore” per salvare il latte Made in Italy. Ci sarà una folta delegazione di imprenditori agricoli della Coldiretti di Arezzo a dar man forte a questa decisiva iniziativa. Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo spiega: “Vogliamo dare un segno concreto di solidarietà e vicinanza al lavoro che tutti i giorni svolgono gli allevatori, per garantire latte fresco e grandi formaggi Made in Italy ma anche biodiversità e  presidio del territorio anche nelle aree più difficili”.<br />
A sua volta il direttore Mario Rossi entra nel dettaglio: “Porteremo da Arezzo e dalle sue vallate un centinaio di imprenditori agricoli, che saranno così presenti,  nella centralissima piazza della Repubblica di Firenze, per una manifestazione che consentirà un contatto e una conoscenza diretta e positiva tra cittadini e mondo dell’allevamento in particolare dedicato alla produzione e trasformazione del latte”.<br />
Della delegazione aretina, spiega ancora Rossi, “faranno parte anche sindaci e amministratori locali del nostro territorio che vogliono dare una testimonianza di attenzione per questa importantissima iniziativa”. <br />
Sulla piazza vi sarà anche una maxi-stalla popolata da bellissime mucche, si faranno prove di mungitura “espressa”, dimostrazioni di caseificazione, degustazioni di latte fresco destinate a residenti e turisti e la partecipazione di testimonial d’eccezione nelle centralissima piazza fiorentina per manifestare il proprio sostegno agli allevatori toscani.<br />
L’appuntamento per salvare le stalle italiane è fissato per venerdì 6 febbraio alle ore 9,30 in Piazza della Repubblica, a Firenze, ed in contemporanea in molte piazze italiane tra cui Roma, con Piazza del Campidoglio, e Milano. Alla giornata dell’allevatore sono stati invitati a partecipare deputati e senatori, rappresentanti istituzionali dell’amministrazione regionale, sindaci ed assessori dei comuni, rappresentanti delle associazione dei consumatori ed ambientaliste. </p>
<p>Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
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		<title>Educazione alimentare: l’orto coltivato a scuola dai bambini sta dando i primi frutti</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 15:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coldiretti Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Non è “il campo dei  miracoli di Pinocchio” anche se, agli occhi dei ragazzi della scuola primaria di Montevarchi, sembra che un piccolo miracolo stia accadendo:  l’orto seminato a novembre nel giardino dell’istituto sta dando i primi frutti, e i bambini stanno comprendendo l’importanza di seminare qualcosa che, se accudito e curato, cresce e diventa...]]></description>
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<p>Non è “il campo dei  miracoli di Pinocchio” anche se, agli occhi dei ragazzi della scuola primaria di Montevarchi, sembra che un piccolo miracolo stia accadendo:  l’orto seminato a novembre nel giardino dell’istituto sta dando i primi frutti, e i bambini stanno comprendendo l’importanza di seminare qualcosa che, se accudito e curato, cresce e diventa un prodotto buono che poi potranno mangiare. <br />
Nella scuola primaria dell’Istituto Raffaello Magiotti di Montevarchi prende, quindi, quota il progetto Educazione alla Campagna Amica che, fino a giugno, impegnerà gli studenti sul tema della corretta e sana alimentazione. Gli obiettivi del Progetto educazione alimentare, condotto da Coldiretti Arezzo con il supporto del Movimento Donne Impresa, è proprio quello di fornire agli studenti delle scuole primarie informazioni sulla piacevolezza del mangiar sano, attraverso la conoscenza e il recupero dei sapori di un tempo. Ma anche quello di raggiungere le famiglie attraverso gli alunni che, adeguatamente formati, riporteranno le conoscenze acquisite  all’interno del loro nucleo familiare.<br />
“I bambini della scuola – spiega in proposito il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi &#8211; potranno, con il passare delle settimane, mettere a dimora nuove piantine, in base alla stagionalità dei prodotti e capire che il contatto diretto con la natura e il lavoro manuale esiste ancora. Capiranno anche che, per evitare problemi e patologie legate al cibo, occorre prediligere prodotti disponibili a seconda del normale ciclo naturale, provenienti da aree conosciute, preferibilmente appartenenti ad una dimensione locale”.<br />
Tulio Marcelli, presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana, spiega a sua volta: “Vogliamo insegnare a capire  &#8211; ai ragazzi e alle famiglie -  come si riconosce un prodotto sano, cosa vuol dire chilometro zero, cosa vuol dire tracciabilità e stagionalità dei prodotti, e in quale maniera leggere una etichetta. Sono cose importanti che serviranno anche a far conoscere e promuovere la qualità dei prodotti che nascono dal nostro territorio e a recuperare una cultura del gusto”.<br />
Tutto ciò, conclude Marcelli, “potrà anche rafforzare il senso di appartenenza al territorio e far apprezzare il ruolo degli agricoltori e il loro lavoro, grazie a un’esperienza diretta”.&#13;<br />
&#13;<br />
Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
<p></body></html></p>
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		<title>Coldiretti Donne Impresa “in campo” per affrontare le sfide del mercato e della multifunzionalità</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Feb 2015 15:48:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La donna protagonista della nuova agricoltura: la presenza innovativa delle donne è decisiva non solo nella gestione delle aziende, ma anche nelle innovative attività connesse a quella agricola: la trasformazione dei prodotti, il settore dell’agri-benessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agri-asilo, la pet-therapy, fino al protagonismo delle donne...]]></description>
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<p>La donna protagonista della nuova agricoltura: la presenza innovativa delle donne è decisiva non solo nella gestione delle aziende, ma anche nelle innovative attività connesse a quella agricola: la trasformazione dei prodotti, il settore dell’agri-benessere, le fattorie sociali, il recupero di antiche varietà, le fattorie didattiche, gli agri-asilo, la pet-therapy, fino al protagonismo delle donne nei mercati di Campagna Amica e negli agriturismi.<br />
La presenza aretina delle imprese al femminile nel comprensorio di Arezzo è davvero importante: sono circa 1.890 le imprese in rosa tanto che l’agricoltura rappresenta il settore in cui l’imprenditoria femminile assume maggiore rilievo: il 30,7 % di imprese è condotta da donne, praticamente un’impresa su tre.<br />
Con questo importante scenario di fondo nei giorni scorsi si è tenuto il coordinamento provinciale del Movimento Donne Impresa di Coldiretti “per pianificare &#8211; spiega in proposito la responsabile provinciale Elena Bertini  &#8211; la strategia da mettere in campo nel 2015, che si svilupperà con attività a supporto della mission di Coldiretti e per un confronto sul progetto dell’organizzazione”<br />
“Tra le finalità di Coldiretti Donne Impresa – insiste la Bertini -  la promozione dello sviluppo dell’imprenditoria femminile in agricoltura e nel mondo rurale, le proposte in materia di politiche sociali e la realizzazione di attività culturali e di comunicazione verso i consumatori attinenti al mondo agricolo oltre ovviamente ai compiti di rappresentanza nelle istituzioni della parità per promuovere la presenza femminile negli organismi decisionali dell’organizzazione agricola”.<br />
“La vitalità, il dinamismo e la capacità di coniugare l’innovazione con la tradizione –spiega il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli -  è oggi una delle caratteristiche principali del modello di sviluppo agricolo e su questo un contributo importante viene dalle donne, che in agricoltura hanno saputo cogliere meglio di tutti le opportunità che vengono dalla multifunzionalità che ha arricchito il settore agricolo”.<br />
Coldiretti Donne Impresa vorrà essere protagonista direttamente sul territorio grazie ad una serie di incontri che si svolgeranno in tutte le vallate, “importanti occasioni  &#8211; interviene il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi &#8211; per un aggiornamento e un dialogo sull’azione di Coldiretti, sulle proposte del movimento e sul ruolo che le imprenditrici hanno nella difesa e promozione del vero Made in Italy e nel progetto di Coldiretti. Il tutto anche per continuare a coinvolgere le istituzioni scolastiche e i Comuni portando avanti il progetto sulla corretta e sana alimentazione, e per parlare con i ragazzi della necessità di conoscere l’origine territoriale dei prodotti agricoli che rappresentano insieme alla qualità, tradizioni, storia, cultura e paesaggi delle nostre terre”.&#13;<br />
&#13;<br />
Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
<p></body></html></p>
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		<title>Agricoltura aretina con le carte in regola per la sfida dell’Expo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 07:59:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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<p>Agricoltura aretina: carte in regola per la sfida dell’Expo. “Con il loro lavoro – spiega il presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana, Tulio Marcelli &#8211; gli imprenditori agricoli aretini hanno costruito un’agricoltura  di straordinaria qualità, con una varietà e un’articolazione che rappresentano una vera eccellenza anche a livello internazionale”.<br />
Il nostro settore primario, infatti, è perfettamente in linea con una serie di primati nazionali, ad esempio, quello  nella creazione di valore aggiunto per ettaro, quello della sicurezza alimentare mondiale con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici fuori norma, senza dimenticare il fatto che l’agricoltura della nostra provincia è tra le più sostenibili dal punto di vista ambientale per la ridotta emissione di gas ad effetto serra.<br />
“Il nostro modello produttivo &#8211; insiste il presidente Marcelli – può essere un contributo importante per uno sviluppo sostenibile che potremo offrire e mettere in campo durante la straordinaria occasione l’Expo di Milano che partirà tra pochi mesi”.<br />
Dal maggior numero di certificazioni alimentari a livello comunitario alla leadership nel numero di imprese che coltivano biologico, la Coldiretti traccia quindi il bilancio dei primati conquistati dal Made in Italy agroalimentare a 100 giorni dall’apertura dell’Expo.<br />
A livello complessivo il modello produttivo dell’agricoltura italiana è campione nella produzione di valore aggiunto per ettaro che &#8211; sottolinea la Coldiretti &#8211; è più del doppio della media europea dei 27 Paesi, il triplo del Regno Unito, il doppio di Spagna e Germania, e il 70% in più dei cugini francesi. Non solo &#8211; precisa la Coldiretti -  siamo i primi anche in termini di occupazione, con 7,3 addetti ogni cento ettari a fronte di una media Ue di 6,6  addetti. L’Italia è poi il Paese più forte al mondo per prodotti ‘distintivi’, con 268 prodotti Dop e Igp e 4.813 specialità tradizionali regionali, seguita a distanza da Francia, 207, e Spagna, 162. Nel settore vino inoltre l’Italia conta su ben 332 Doc, 73 Docg e 118 Ig.&#13;<br />
&#13;<br />
Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
<p></body></html></p>
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		<title>IMU: AGRICOLTORI SALVI DALLA STANGATA IMU, IN 26 COMUNI ARETINI NON PAGHERANNO IMPOSTA</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 07:57:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coldiretti Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[  Ribaltone Imu. Terreni agricoli montani e parzialmente montani salvi dalla stangata. Il Governo mantiene gli impegni con gli agricoltori: in 26 comuni aretini agricoltori ed imprenditori agricoli professionali in possesso di terreni ubicati in area considerata montana (contraddistinti nella classificazione dell’Istat dalla lettera “T”) o parzialmente montana (dalla lettera “P”) non dovranno pagare l’Imu....]]></description>
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<p> <br />
Ribaltone Imu. Terreni agricoli montani e parzialmente montani salvi dalla stangata. Il Governo mantiene gli impegni con gli agricoltori: in 26 comuni aretini agricoltori ed imprenditori agricoli professionali in possesso di terreni ubicati in area considerata montana (contraddistinti nella classificazione dell’Istat dalla lettera “T”) o parzialmente montana (dalla lettera “P”) non dovranno pagare l’Imu. Prorogato anche il termine per il pagamento per tutti gli altri territori che invece l’Imu sui terreni agricoli dovranno pagarla e lo dovranno fare martedì 10 febbraio, e non più, come in precedenza previsto, lunedì 26. A confermarlo è Coldiretti Arezzo dopo la decisione del Consiglio dei Ministri straordinario che ha fissato nuovi criteri per il pagamento con esenzione totale per 19 comuni e parziale per 7 su 37 comuni. In Toscana sono complessivamente 163 i comuni in cui i coltivatori diretti saranno “esentati” su 279. “Il Governo, bisogna dargliene atto, – analizza Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana – ha mantenuto gli impegni e che dimostrato grande sensibilità nei confronti di quanti vivono e lavorano nelle aree di montagna dove svolgono un ruolo di presidio del territorio insostituibile per l’intera collettività. L’Imu sui terreni marginali avrebbe avuto effetti devastanti: avremo rischiato un nuovo spopolamento delle campagne quando, al contrario, dovremo incentivare il ritorno alle aree montane, soprattutto dei giovani”.<br />
Un “ribaltone” dunque a favore dei coltivatori diretti e degli imprenditori agricoli professionali, o a chi a loro affitta, che va nella direzione auspicata da Coldiretti all’inizio di questa vicenda e nei confronti della quale aveva espresso molte perplessità sulla disparità di trattamento. I nuovi criteri prevedono – spiega Coldiretti – che l’esenzione si applica ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, ubicati nei Comuni classificati come totalmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat; ai terreni agricoli, nonché a quelli non coltivati, posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, di cui all`articolo 1 del decreto legislativo del 29 marzo 2004 n. 99,  iscritti nella previdenza agricola, ubicati nei Comuni classificati come parzialmente montani, come riportato dall`elenco dei Comuni italiani predisposto dall`Istat.  Per tutti gli altri territori, contraddistinti dalla lettera “NM”, dovranno pagare anche gli agricoltori e gli imprenditori agricoli professionali. Tali criteri – fa sapere Coldiretti &#8211; si applicano anche all`anno di imposta 2014.  </p>
<p>Ecco la situazione comune per comune nella Provincia di Arezzo.<br />
Anghiari (T), Arezzo (P), Badia Tedalda (T), Bibbiena (T), Capolona (P), Caprese Michelangelo (T), Castel Focognano (T), Castel San Niccolò (T), Castiglion Fibocchi (P), Castiglion Fiorentino (P), Cavriglia (P), Chitignano (T), Chiusi della Verna (T), Cortona (P), Loro Ciuffenna (T), Montemignaio (T), Monterchi (T), Ortignano Raggiolo (T), Pian di Sco (P), Pieve Santo Stefano (T), Poppi (T), Pratovecchio Stia (T), Sansepolcro (T), Sestino (T), Subbiano (T), Talla (T).&#13;<br />
&#13;<br />
Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
<p></body></html></p>
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		<title>Educazione alimentare ed un progetto innovativo per le scuole di Anghiari</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jan 2015 07:55:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coldiretti Arezzo]]></category>

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		<description><![CDATA[Si è svolta questa mattina presso la Sala del Consiglio di Anghiari, situata presso Palazzo Testi, la conferenza stampa congiunta che è stata promossa dal Comune di Anghiari e dalla Coldiretti di Arezzo per promuovere il progetto relativo alle forniture della mensa comunale, in riferimento ai prodotti a filiera corta. Il bando del Comune di Anghiari è stato vinto dalla Cooperativa Agricola...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><html><body>
<p>Si è svolta questa mattina presso la Sala del Consiglio di Anghiari, situata presso Palazzo Testi, la conferenza stampa congiunta che è stata promossa dal Comune di Anghiari e dalla Coldiretti di Arezzo per promuovere il progetto relativo alle forniture della mensa comunale, in riferimento ai prodotti a filiera corta. Il bando del Comune di Anghiari è stato vinto dalla Cooperativa Agricola Sapore Etrusco, che è affiliata Coldiretti. Il risultato è frutto dell’applicazione sul territorio del “Progetto Filiera Corta, rete per la valorizzazione dei prodotti agricoli toscani” che era stato promosso dalla Regione Toscana e che aveva avuto l’adesione del Comune di Anghiari. La vittoria del bando da parte della cooperativa della Coldiretti garantisce qualità ed esalta la produzione locale. Tra i temi della conferenza anche la programmazione di un interessante progetto di collaborazione che vede come soggetti interessati Comune, scuola e Coldiretti. Al centro del progetto la realizzazione di laboratori inerenti l’educazione alimentare per i bambini.<br />
Alla conferenza hanno preso parte il Sindaco di Anghiari Riccardo La Ferla ed il Presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana Tulio Marcelli.<br />
 <br />
Ecco le dichiarazioni rilasciate dal Sindaco di Anghiari La Ferla. “Assieme all’assessore alla scuola Giuseppe Ricceri e alla responsabile dell’ufficio scuola Elisabetta Borghesi abbiamo presentato il progetto per la mensa del nostro Comune ai rappresentanti di classe dei genitori, dal nido fino alle scuole medie. Con noi c’era anche la dottoressa Fochetti, la nutrizionista che sta redigendo un menù specifico per i ragazzi delle scuole. Fra le novità più significative di questa iniziativa c’è la nostra adesione al progetto filiera corta che ha visto come vincitore del bando Coldiretti. Questo ci consentirà di creare un rapporto diretto con i produttori locali e di mettere in risalto i tre aspetti fondamentali sui quali abbiamo puntato: qualità, stagionalità e produzione locale. Il nostro obiettivo è dar vita a un progetto educativo in riferimento alla alimentazione di qualità che sia rivolto agli studenti e alle loro famiglie. L’iniziativa ci rende particolarmente orgogliosi considerando che siamo il primo comune a creare un rapporto diretto con Coldiretti e quindi con gli agricoltori del territorio”.<br />
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Queste le parole del presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana Marcelli. “E’ un progetto pilota innovativo che ha visto la sensibilità del Comune di Anghiari e della nostra organizzazione nel diffondere nella scuola e tra i ragazzi un’iniziativa che vede al centro il territorio e il cibo di qualità, nell’anno di Expo, a disposizione dei ragazzi di Anghiari. Lavoriamo per promuovere l’innovazione nel rispetto della tradizione e quello presentato oggi vuole essere un primo passo in vista di altre iniziative di questo tipo. Da parte nostra siamo disponibili a promuovere il progetto nella prospettiva di coinvolgere anche altri enti della vallata a cominciare magari dall’Unione dei Comuni. Vorremo che questa diventasse una prassi consolidata perché è assurdo pensare che i nostri ragazzi non conoscano appieno le tradizioni e la qualità dei prodotti del territorio”.&#13;<br />
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Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
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		<title>“Agricoltura sociale e multifunzionalità le nuove sfide per il futuro agricolo</title>
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		<pubDate>Thu, 22 Jan 2015 17:10:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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<p>Esaltare lo spirito imprenditoriale e multifunzionale delle aziende agricole anche grazie a nuovi investimenti. Diversificarne l’attività, rendendola sempre più orientata anche verso il sociale. “Sono obbiettivi importanti, che possono essere raggiunti dagli imprenditori agricoli, grazie all’entrata in vigore del nuovo regolamento attuativo della legge regionale 30/2003 che contiene la nuova disciplina delle attività agrituristiche e delle fattorie didattiche in Toscana”. È quanto afferma il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi.<br />
Per informare, e formare al meglio, le aziende interessate a queste possibilità di sviluppo, Coldiretti Arezzo ha quindi organizzato un incontro con gli imprenditori agrituristici, che si è tenuto stamattina, martedì 20 gennaio 2015, presso l’agriturismo “Ca’ de frati” di Arezzo. <br />
E’ stato un momento di incontro con le impresemolto partecipato, vista la presenza di oltre 100 imprese socie di Coldiretti, che sono apparse fortemente interessate alle novità proposte sul fronte asili nido, fattorie didattiche e diversicazione delle attività. Le due relazioni della mattinata sono state tenute la prima da Paola Saviotti, segretaria regionale di Terranostra, che ha spiegato come “anche sul territorio aretino la multifunzionalità agricola è in grande espansione, con un settore moderno e aperto alle opportunità che le nuove norme offrono anche nella direzione di rispondere alle esigenze dei cittadini consumatori”.<br />
Più tecnico e molto approfondito l’intervento di Simone Tarducci, dirigente della Regione Toscana, che, analizzando da vicino le  novità proposte dalla norma, ha suscitato anche viva attenzione e un serrato dibattito che ha coinvolto i numerosi imprenditori presenti.<br />
 “Ci siamo ritrovati per questo incontro perché siamo di fronte ad una svolta epocale – afferma il presidente di Coldiretti Toscana, Tulio Marcelli &#8211; con la quale si riconosce che nei prodotti e nei servizi offerti dall’agricoltura non c’è solo un valore intrinseco ma anche un bene comune per la collettività fatto di tutela ambientale, di difesa della salute, di qualità della vita e di valorizzazione della persona: il mondo agricolo è, insomma, in grande trasformazione e l’approvazione di questo nuovo regolamento rappresenta una risposta forte alle idee innovative che arrivavano da alcune delle nostre aziende. Si aprono quindi possibilità di creare percorsi virtuosi, accrescendo, allo stesso tempo, la reputazione e la capacità delle imprese agricole di operare in nuove reti di soggetti, migliorando la visibilità della loro offerta e diversificando le opportunità di reddito, stimolando l’ingresso di nuovi soggetti nella gestione di attività economiche innovative”.<br />
“L’agricoltura rappresenta un settore verso il quale si registra una nuova tendenza, forte anche sul nostro territorio – aggiunge il presidente di Coldiretti Toscana -  con un ‘rientro’ di molti giovani che riscoprono il piacere di attività da tempo snobbate a favore di altri settori, e dove invece risiede un potenziale business da non sottovalutare. E proprio il rientro alla campagna sta dando vita in numerosi casi a esperienze di agricoltura sociale, con un crescente numero di esperienze imprenditoriali e di cooperative che occupano persone in situazione di svantaggio, quali disabili, rifugiati, tossicodipendenti o detenuti”.<br />
I numeri che fornisce Coldiretti sono incoraggianti, stando ai dati sulla crescita delle assunzioni in agricoltura, che registra un +5,6 % di lavoratori dipendenti del settore 2014 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, offrendo sbocchi anche a molti costretti ad abbandonare altri settori invece in crisi, secondo una analisi Coldiretti su dati Istat.<br />
“In effetti l’agricoltura sociale – spiega ancora il presidente Marcelli &#8211; rappresenta uno degli esempi di multifunzionalità nel settore primario e può ricomprendere una pluralità di esperienze &#8211; da ricondurre tuttavia al corretto ambito di origine, ovvero quello agricolo -  avvicinando le imprese agricole ai cittadini e conciliando lo sviluppo economico con la sostenibilità ambientale e sociale. Agricoltura sociale significa anche creare interventi per rafforzare la rete dei servizi nelle aree rurali”.<br />
Nei suoi saluti il presidente di Terranostra Arezzo, Chiara Vinciarelli ricorda “l’importante attività che l’associazione degli agriturismi di Coldiretti sta portando avanti con impegno nel territorio con l’obiettivo di tenere sempre aggiornati i soci circa le conquiste sindacali e le novità che riguardano il settore dell’agriturismo”.&#13;<br />
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Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
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		<title>Castiglion Fiorentino: sbarca nelle scuole il progetto per la sana e corretta alimentazione.</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2015 08:19:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Promuovere la sana e corretta alimentazione dei giovani e lanciare l’utilizzo dei prodotti locali nelle mense scolastiche. Con questi obiettivi è stato firmato oggi, da Coldiretti Arezzo, Comune di Castiglion Fiorentino e Istituto scolastico di Castiglion Fiorentino, il Protocollo d’intesa del Progetto sulla corretta e sana alimentazione. Un accordo di collaborazione tra il mondo dell’agricoltura,...]]></description>
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<p>Promuovere la sana e corretta alimentazione dei giovani e lanciare l’utilizzo dei prodotti locali nelle mense scolastiche. Con questi obiettivi è stato firmato oggi, da Coldiretti Arezzo, Comune di Castiglion Fiorentino e Istituto scolastico di Castiglion Fiorentino, il Protocollo d’intesa del Progetto sulla corretta e sana alimentazione. Un accordo di collaborazione tra il mondo dell’agricoltura, la scuola e le istituzioni per la salute e l’educazione alimentare di giovani e famiglie che Coldiretti sta promuovendo in veri Comuni della provincia aretina.<br />
Presenti alla firma del documento, il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi, il Sindaco del Comune di Castiglion Fiorentino, Mario Agnelli, Silvia Del Giudice, Assessore alle Politiche Sociali del Comune di Castiglion Fiorentino e il dirigente dell’Istituto Comprensivo “Città di Castiglion Fiorentino  Maria Giovanna Fabianelli.<br />
“Con la sottoscrizione del protocollo d&#8217;intesa &#8211; affermano i firmatari &#8211; si vuole instaurare un rapporto stabile e puntuale di collaborazione tra il mondo dell’agricoltura, la scuola e le istituzioni, per arricchire il patrimonio culturale delle nuove generazioni, sensibilizzando i giovani ai valori della sana e corretta alimentazione, della comprensione dei legami tra alimentazione e prodotti del territorio e più in generale della conoscenza e della tutela dell’ambiente che consentano ai giovani l’acquisizione di una cultura della sostenibilità”.<br />
Tutto parte anche da alcuni dati allarmanti resi noti dal direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi: “tra bambini e adolescenti con il numero di coloro che mangiano frutta e verdura a ogni pasto è sceso al 35 per cento e si registra anche un aumento di coloro che non l&#8217;assumono o lo fanno un massimo di 2 volte a settimana (31 per cento)”.&#13;<br />
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Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
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		<title>italian sounding</title>
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		<pubDate>Sat, 17 Jan 2015 09:56:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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<p>“Combattere le frodi alimentari è decisivo per i prodotti di eccellenza aretini e toscani, da sempre obiettivo dei taroccatori, come appare decisivo che la straordinaria occasione di valorizzazione del Made in Italy agroalimentare rappresentata dall’Expo 2015 sia accompagnata da misure per rafforzare controlli, tutela  e contrasto alle agromafie e ai reati agroalimentari”. Lo afferma il presidente di Coldiretti Arezzo e Toscana, Tulio Marcelli commentando gli impegni presi dagli esponenti di Governo che hanno partecipato alla presentazione del terzo rapporto Agromafie 2015 ieri a Roma.<br />
Fondamentale ancha il grande forum annunciato dal ministro dell’agricoltura Martina, che si terrà a marzo con gli Enti di controllo europei e internazionali “per costruire &#8211; spiega ancora Marcelli -  un maggiore coordinamento di tutte le agenzie che lavorano per combattere un fenomeno come quello dell’italian sounding che sottrae 60 miliardi di euro all’anno al vero Made in Italy agroalimentare”.<br />
Estremamente positiva, secondo Coldiretti, è anche la volontà del Ministro della Giustizia Orlando di costituire di un gruppo di lavoro per la revisione della normativa sugli illeciti agroalimentari. Un’esigenza per supportare lo straordinario lavoro di tutte le forze impegnate nel contrasto alla criminalità nel settore che garantiscono all’Italia il primato europeo nell’attività di controllo come risulta dall’audit condotto dalla Commissione Europea”.&#13;<br />
&#13;<br />
Fonte: Coldiretti Arezzo www.arezzo.coldiretti.it</p>
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