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	<title> &#187; campagna amica</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>Le prime noccioline americane “made in Tuscany”</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Sep 2013 17:49:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>“C’è chi dubitava – confida Marco Razzolini – che non si potessero produrre arachidi in Toscana; che non c’erano le condizioni climatiche, che sarebbe stato un suicidio imprenditoriale. Noi abbiamo dimostrato che non è solo possibile produrre arachidi di qualità, con metodi tradizionali, riutilizzando gli scarti per la concimazione, ma che sono ancora probabilmente migliori rispetto a quelle in commercio e di importazione. A dirlo è uno che le noccioline le ha vendute per tanti anni in giro per sagre, fiere e feste paesane e che conosce bene il prodotto”. E&#8217; la prima esperienza in Toscana di filiera delle arachidi: &#8220;dal campo alla tavola&#8221;. Coltura facile dal coltivare, la cui produzione garantisce un reddito superiore a quello dei tradizionali seminativi come mais, soia e grano senza per altro richiedere particolari investimenti. Quindi Venturina come il Texas: è nella Val di Cornia la capitale delle noccioline americane. Croccanti, o se preferite, tostate, sgusciate per assecondare il classico negroni d’aperitivo o per impreziosire cantuccini e dolcetti fatti in casa. Marco Razzolini non è (ancora) famoso come Jimmy Carter popolare, prima di diventare Presidente degli Stati Uniti d’America, per essere un grandissimo produttore di burro di arachidi, ma dalle parti della Val di Cornia il suo “sogno” di produrre arachidi Made in Tuscany ha iniziato a vincere le iniziali perplessità. &#8220;La raccolta è appena terminata: avremo un prodotto eccellente &#8211; dice Marco &#8211; . Questa stagione regalerà circa 60 quintali di arachidi che potremo iniziare a gustarci dalla metà di ottobre, “il tempo della essiccatura che dura circa 40 giorni e ha lo stesso scopo della barrique per il vino”.</p>
<p>La piccola produzione di noccioline, che conta solo un altro paio di realtà in Italia, sarà sì una goccia nel mare di tonnellate prodotte da Usa, Cina e paesi africani, ma ha il marchio &#8220;filiera corta&#8221;. Figlia di appena 3 ettari di “terroir” assetato ed sabbioso incastrato tra campi d’ortaggi e girasoli che Marco e la moglie, Stefania Paggetti, hanno scupolosamente scelto ed acquistato nel 2007. In pochi anni l’azienda agricola di Stefania e Marco è riuscita con investimenti e sacrifici a completare il ciclo di lavorazione in azienda (semina, trebbiatura, vagliatura e stagionatura) e ad ampliare la gamma di prodotti che vendono direttamente ai mercati. Da mesi stanno lavorando ad menu a base di arachidi. “Il primo è pronto – confessa Stefania –, ed anche per la seconda portata ci siamo quasi. Per i dolci c’è solo l’imbarazzo della scelta. La granella di arachidi? Noi la mettiamo ovunque. Ma sul gelato – fidatevi &#8211; è imbattibile”. “Seminare, veder crescere, raccogliere e poi vendere direttamente gli arachidi ha tutt’un altro sapore imprenditoriale; – spiega Marco – oggi facciamo i mercati, in giro per tutta la Toscana e per l’Italia, e ci spremiamo per raccontare cosa c’è dietro le nostre noccioline, come prepariamo il burro di arachidi, i cantuccini, il croccante. La gente apprezza, ha smesso di sgranocchiare soltanto”.</p>
<p>Ora tutti, dalle aziende agricole confinanti come l’azienda di Francesco Montagnani, che per la prima volta ha “seminato” e raccolto arachidi, alle pasticcerie e “fabbriche” di dolci, sono incuriositi ed interessati dalla novità. Oggi le arachidi di Venturina sono uno dei prodotti più apprezzati dei mercati di Campagna Amica dove le noccioline Made in Venturina vengono addirittura “tostate” in diretta con un antico tostatore alimentato con legna di faggio e completamente costruito in ghisa. “Ci ha aperto un nuovo mondo il progetto di Coldiretti per una filiera corta tutta italiana – confessa – che rispecchia la nostra filosofia di produzione improntata sulla qualità”. Una filosofia che ricorda Simone Ferri Graziani, Presidente Provinciale Coldiretti: “prodotti di qualità al giusto prezzo; stagionalità, tracciabilità, sostenibilità e filiera corta. Sono questi gli elementi che fanno la differenza e che spingono il consumatore verso lanostra rete di prodotti a km zero”.</p>
<p>Fonte: StampToscana</p>
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		<title>Coldiretti Toscana: acquisti a km zero e rete di vendita diretta</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jun 2013 17:28:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p>700mila toscani hanno fatto la spesa nei mercati degli agricoltori di Campagna Amica almeno una volta nell’ultimo anno. 350mila lo fanno invece regolarmente preferendo acquisti diretti ad altri canali commerciali. 1 su 5 in pratica. A spingerli verso gli acquisti a km zero e la rete di vendita diretta è statasicuramente la crisi con la necessità inevitabile di risparmiare attraverso la ricerca di punti di approvvigionamento diversi dai tradizionali. Ma non solo. La crescita dei consumi a km zero nell’ultimo anno è stata però stimolata e favorita anche da un “cambio” culturale progressivo del consumatore medio: alla sempre maggiore attenzione nei confronti del proprio territorio e dei prodotti che esprime, il consumatore ha sviluppato una cultura della tutela dell’ambiente e del paesaggio semprepiù convinta mettendo per esempio attenzione alla riduzione degli sprechi, e soprattutto ha compreso che con gli acquisti diretti in azienda sostiene l’economia e l’occupazione locale.</p>
<p>A dirlo è Coldiretti Toscana che in occasione della prima Festa di Campagna Amica in programma sabato 15 e domenica 16 giugno a Santa Luce, piccolo borgo nel pisano (Pi) celebre per la sua bellissima Pieve romanica, ha elaborato i dati regionali relativi alla rete di punti vendita presente in Toscana. La crescita dei consumi a km zero è stata sostenuta dal potenziamento della rete di mercati esclusivi degli agricoltori che nel frattempo sono cresciuti del 10% passando dai 61 del 2012 agli attuali 69, dei punti di vendita diretta aziendale che hanno superato abbondatene quota 500 passando da 437 a 537 in un anno (+23%) e del Botteghe, 25 quelle aperte (erano 17 solo un anno fa, +50%); un piccolo record nazionale. “Il nostro progetto mette al centro l’azienda agricola ed il consumatore: – spiega Tulio Marcelli, Presidente Coldiretti Toscana analizzando il trend regionale – entrambi gli attori stanno rispondendo nel migliore dei modi. Sempre più toscani fanno la spesa a km zero e sempre più aziende, come dimostra la crescita importante e continua, credono nel nostro progetto. Il nostro obiettivo è quello di cambiare le abitudini alimentari di almeno 1 toscano su 4 entro la fine dell’anno portandoli nei nostri mercati, Botteghe, punti vendita e ristoranti almeno una volta”.</p>
<p>Proprio la rete Toscana è stata protagonista alcune settimane fa del lancio – tra i primi in Italia – del ristorante di “Campagna Amica nel Piatto” dove l’insalata si può addirittura “raccogliere” direttamente. Si trova a Montespertoli “Le Botti di Aspasia”, nel fiorentino. “Abbiamo molte richieste per ottenere l’accreditamento – ammette Marcelli – l’esperienza di Montespertoli non sarà l’unica in regione”. Ai mercati così come alle Botteghe si può “risparmiare senza rinunciare alla qualità” trovando i prodotti del Made in Tuscany e delle aziende agricole locali nel rispetto di quel rapporto “qualità-prezzo” che premia entrambi gli attori della filiera. Come evidenziato anche in occasione della Giornata Mondiale dell’Ambiente che si è tenuta la scorsa settimana Firenze, Coldiretti stima che i prodotti alimentari come la frutta e la verdura a chilometri zero, acquistati al mercato degli agricoltori o direttamente nelle azienda agricole riducano gli sprechi del 30% perché sono più freschi e durano fino a una settimana in più rispetto a quelli dei canali di vendita tradizionali, ma anche perché non si verificano le perdite dovute alle intermediazioni commerciali, conservazioni intermedie in magazzino e lunghi trasporti che compromettono gli altri prodotti prima di arrivare sul banco di vendita. “Si può risparmiare e ci sono tanti modi per farlo – spiega ancora Marcelli – acquistando direttamente dal produttore è uno di questi come acquistare prodotti freschi e di stagione”.</p>
<p>La Festa di Campagna Amica. Due giorni tra mercati esclusivi degli agricoltori e ristorazione a km zero. In vendita ci saranno ortofrutta, pane, pasta, legumi, vino e olio, prodotti delle api, formaggi e yogurt fino al pesce dei nostri mari appena pescato e alla carne doc. Molti dei prodotti in vendita saranno cucinati direttamente sul posto nell’area “Ristorante e Tradizionale a Km 0” che celebra la vera cucina del Made in Tuscany attraverso i piatti della tradizione regionale e locale. Orario: sabato dalle 16 in poi e domenica dalle 9 alle 19.</p>
<p>di <strong>C. S.</strong></p>
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