FAF Toscana è il nuovo organismo fondato dalla Regione Toscana il 16 luglio 2020 a Firenze, per la conservazione, gestione e valorizzazione del patrimonio fotografico Alinari. La sua nascita segna un nuovo inizio nella lunga storia di questo archivio.
Lo Statuto della FAF stabilisce che la sua finalità principale sia promuovere una diffusa cultura della fotografia, a partire dal patrimonio Alinari, preservandone l’autentico valore storico-culturale, la sua integrità fisica e garantendone le migliori condizioni di conoscenza e accessibilità.
Tra gli obiettivi principali vi è quindi favorire la più ampia e consapevole fruizione di questo bene culturale da parte di tutti, anche attraverso la costituzione di un Museo della fotografia, e l’organizzazione di attività di educazione e di formazione, di studio, di ricerca e di restauro.
La Fondazione inoltre ha l’obiettivo di valorizzare la storia della fotografia e il suo ruolo nella società, operando anche mediante iniziative editoriali, espositive e culturali dedicate alle diverse tecniche, agli stili, agli autori, alle scuole, alle indagini critiche, in Italia e all’estero.
Un’attività rilevante per la FAF è lo sviluppo e la gestione del sito web attraverso l’accrescimento delle possibilità narrative delle immagini dell’archivio e la loro circolazione e riproduzione.
La FAF Toscana attiva collaborazioni con istituzioni culturali e di ricerca, italiane e estere, enti pubblici e privati e può svolgere attività commerciale, stringendo in tutto il mondo con altri archivi e agenzie contratti per attività di licensing.
La storia del patrimonio fotografico Alinari ha le sue origini a Firenze nel 1852 quando Leopoldo Alinari impianta a Firenze il suo primo laboratorio fotografico e dà vita assieme ai fratelli Giuseppe e Romualdo alla ditta F.lli Alinari.
Nel 1863 viene costruito in via Nazionale, poi Largo Alinari, il più antico stabilimento fotografico del mondo, il palazzo che per oltre 150 anni sarà la sede della ditta e dove si è formato il ricchissimo patrimonio fotografico, uno dei più grandi archivi esistenti.
Nel 1885 la F.lli Alinari apre una casa editrice e, agli inizi del Novecento, stringe collaborazioni con la ditta fiorentina Brogi e la romana Anderson.
A seguito della crisi della Grande Guerra, nel 1920 la ditta passa a una cordata toscana guidata dal barone Ricasoli e nel 1957 diventa proprietario il senatore Vittorio Cini. Grazie alla sua lungimiranza vengono acquisiti archivi come Brogi, Anderson, Chauffourier e Fiorentini, arricchendo il patrimonio fotografico.
Negli anni Settanta la proprietà passa alla famiglia milanese Zevi. Nel 1977 viene allestita una grande mostra a Forte Belvedere a Firenze che ottiene successo, aprendo una fase di valorizzazione storica e documentaria del patrimonio.
Nel 1982 la proprietà passa alla famiglia De Polo che inaugura una nuova strategia: la digitalizzazione e vendita delle immagini alla fine degli anni Novanta. Creano una rete commerciale per la vendita di immagini digitali in tutto il mondo.
Nel giugno 2018 la Soprintendenza Archivistica e Bibliografica della Toscana dichiara il patrimonio Alinari di notevole interesse storico. La Regione Toscana approva la legge regionale n. 65 del 13 novembre 2019, riconoscendo l’eccezionale valore culturale del patrimonio Alinari.
Nel febbraio 2020 la Regione Toscana costituisce un comitato tecnico scientifico per monitorare il patrimonio Alinari e fonda la FAF – Fondazione Alinari per la Fotografia nel luglio 2020, segnando un nuovo inizio per il patrimonio Alinari.
Un anno dopo, a dicembre 2020, viene perfezionato l’acquisto del patrimonio digitale costituito da oltre 250.000 immagini, marchi e diritti d’uso.