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	<title> &#187; Made in Tuscany</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>Sosteniamo il Made in Tuscany, al via la campagna #iosonomadeintuscany</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Apr 2020 08:38:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati aziende Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà in Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[In questo momento di grande difficoltà che stiamo tutti vivendo per l’emergenza sanitaria, abbiamo pensato di sostenere le aziende aderenti al Made in Tuscany promovuendo l’acquisto di prodotti autenticamente toscani con la campagna di comunicazione #iosonomadeintuscany. Visto la nostra natura non possiamo fare altro, un un piccolo gesto che però mette in luce la ricchezza...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>In questo momento di grande difficoltà che stiamo tutti vivendo per l’emergenza sanitaria, abbiamo pensato di sostenere le aziende aderenti al Made in Tuscany promovuendo l’acquisto di prodotti autenticamente toscani con la <strong>campagna di comunicazione #iosonomadeintuscany</strong>. Visto la nostra natura non possiamo fare altro, un un piccolo gesto che però mette in luce la ricchezza di saperi e sapori del nostro bellissimo territorio.</p>
<p>In questi tristi giorni sono affiorati prepotentemente i limiti di una delocalizzazione senza pensiero spinta dall’avidità del maggior profitto, senza pensare alle gravi conseguenze che sono ormai sotto gli occhi di tutti. Quello scellerato e ottuso sistema che abbiamo sempre tentato di contrastare, nel limite delle nostre possibilità e dei nostri mezzi.<br />
Per questo motivo è necessario premiare adesso più che mai chi, con coraggio e tenacia, ha continuato a produrre in Toscana senza rinunciare alla qualità.</p>
<p><strong><a href="mailto:iosono@madeintuscany.it" target="_blank">Inviateci se volete vostre fotografie come quelle che vi alleghiamo.</a></strong></p>
<p>Sarà nostra cura con grande piacere pubblicarle nelle nostre pagine ufficiali <a href="https://www.instagram.com/madeintuscany/" target="_blank">Instagram</a> e <a href="https://www.facebook.com/wearemadeintuscany/" target="_blank">Facebook</a>.</p>
<p><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2020/04/91652612_3385630971452838_8832466378683318272_n.jpg" width="100%" /><br />
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<img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2020/04/91060606_3375893115759957_3471666462433738752_o.jpg" width="100%" /><br />
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<img  src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2020/04/90048974_3353088968040372_5196962152451145728_o.jpg" width="100%" /><br />
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<img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2020/04/92249491_3401972699818665_8624289945206390784_n.jpg" width="100%" /></p>
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		<title>Made in Tuscany presentazione in Consiglio Regionale</title>
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		<pubDate>Mon, 10 Jul 2017 16:38:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano dalla Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[La presentazione tenutasi oggi Lunedì 10 Luglio in Consiglio Regionale della Toscana ha messo in luce le potenzialità e gli obiettivi raggiunti dal marchio Made in Tuscany in questi quattro anni di vita, e in virtù di questo anche l’opportunità di un salto di qualità. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La presentazione tenutasi oggi Lunedì 10 Luglio in <strong>Consiglio Regionale della Toscana</strong> promossa dall’<strong>Onorevole Lorenzo Becattini</strong>, che desideriamo ringraziare ancora pubblicamente, oltre ad aver suscitato grande interesse da parte dei vari media e organi di stampa presenti, ha messo in luce le potenzialità e gli obiettivi raggiunti dal marchio Made in Tuscany in questi quattro anni di vita, e in virtù di questo anche l’opportunità di un salto di qualità.<br />
Ciò può essere effettuato attraverso un maggior coinvolgimento delle istituzioni e delle varie associazioni di categoria, condividendo con loro ogni azione tesa a valorizzare e diffondere il Made in Tuscany nel mondo. Siamo sempre stati disponibili a dialogare e collaborare con tutti per proseguire in maniera coerente la nostra strategia e continueremo a farlo. Gl’interventi del <strong>Presidente del Consiglio Regionale</strong> <strong>Eugenio Giani</strong> e della <strong>Vice Presidente CNA di Firenze Vivilla Zampini</strong> ci fanno ben sperare per una concreta attuazione di questa nuova fase tesa a consolidare il marchio e quindi a tutelare con maggiore forza tutte le aziende aderenti e quelle che intenderanno aderire sempre nel rispetto delle norme espressamente indicate nel nostro documento disciplinare.<br />
Cambiano così le prospettive e le aspettative ma non la regola, l’unica, che governa tutta questa operazione e riconfermata anche dalle tante aziende presenti alla conferenza stampa: solo chi produce in Toscana può dichiarare di essere azienda autenticamente Made in Tuscany. Siamo sempre stati ottimisti sul destino della nostra preziosa economia, da oggi lo siamo ancor di più.</p>
<p><em>Alessio Papi e Michele Lazzaro</em></p>

<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_11/' title='presentazione-made-in-tuscany_11'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_11-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_11" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_07/' title='presentazione-made-in-tuscany_07'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_07-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_07" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_10/' title='presentazione-made-in-tuscany_10'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_10-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_10" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_14/' title='presentazione-made-in-tuscany_14'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_14-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_14" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_16/' title='presentazione-made-in-tuscany_16'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_16-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_16" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_17/' title='presentazione-made-in-tuscany_17'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_17-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_17" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_09/' title='presentazione-made-in-tuscany_09'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_09-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_09" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_15/' title='presentazione-made-in-tuscany_15'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_15-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_15" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_12/' title='presentazione-made-in-tuscany_12'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_12-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_12" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_05/' title='presentazione-made-in-tuscany_05'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_05-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_05" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_06/' title='presentazione-made-in-tuscany_06'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_06-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_06" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_13/' title='presentazione-made-in-tuscany_13'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_13-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_13" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_03/' title='presentazione-made-in-tuscany_03'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_03-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_03" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_04/' title='presentazione-made-in-tuscany_04'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_04-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_04" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-presentazione-in-consiglio-regionale/presentazione-made-in-tuscany_02/' title='presentazione-made-in-tuscany_02'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2017/07/presentazione-made-in-tuscany_02-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="presentazione-made-in-tuscany_02" /></a>

<p><em>Foto Giulia Efisi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<item>
		<title>Made in Tuscany si presenta alla stampa in Consiglio Regionale della Toscana</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-si-presenta-alla-stampa-in-consiglio-regionale-della-toscana/</link>
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		<pubDate>Thu, 29 Jun 2017 14:55:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano dalla Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[eventi toscana]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Lunedì 10 Luglio alle ore 11:30 presso la Sala Gigli del Consiglio Regionale della Toscana, si svolgerà la presentazione alla presenza della stampa del marchio collettivo e il connesso portale internet Made in Tuscany a cui hanno già aderito circa cinquecento imprese.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Lunedì 10 Luglio alle ore 11:30 presso la Sala Gigli del Consiglio Regionale della Toscana, si svolgerà la presentazione alla presenza della stampa del marchio collettivo e il connesso portale internet Made in Tuscany a cui hanno già aderito circa cinquecento imprese.</p>
<p>L’evento testimonia una crescente attenzione da parte delle istituzioni sulle tematiche della lotta alla contraffazione e le relative soluzioni tese a tutelare nonché promuovere adeguatamente le produzioni toscane.</p>
<p>Interverranno il Presidente del Consiglio Regionale della Toscana Eugenio Giani, l’Onorevole Lorenzo Becattini e la Vice Presidente di CNA Firenze Vivilla Zampini. Un momento importante di valutazione, verifica e condivisone di concrete strategie e obiettivi di interesse comune per il futuro dell’economia toscana, insieme ai rappresentanti delle aziende aderenti, dei consorzi di tutela e delle associazioni di categoria.</p>
<p>Alessio Papi e Michele Lazzaro<br />
Presidente e Vice-Presidente Associazione Made in Tuscany</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Made in Tuscany ottiene il deposito e l&#8217;approvazione del Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/made-in-tuscany-deposito-marchio-collettivo/</link>
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		<pubDate>Tue, 21 Mar 2017 16:01:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano dalla Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[eventi toscana]]></category>
		<category><![CDATA[regione toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana - Direzione generale per la lotta alla contraffazione, ci ha comunicato l’avvenuto deposito e la definitiva approvazione brevetto del nostro marchio collettivo in tutti i settori merceologici.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Desideriamo festeggiare il nostro quarto anno di attività con una notizia molto importante. Il Ministero dello Sviluppo Economico della Repubblica Italiana &#8211; Direzione generale per la lotta alla contraffazione, ci ha comunicato l’avvenuto deposito e la definitiva approvazione brevetto del nostro marchio collettivo in tutti i settori merceologici.</p>
<p>Il marchio ombrello Made in Tuscany, nato per dichiarare la provenienza dei prodotti toscani, può essere regolarmente utilizzato da tutte quelle aziende toscane che possono dimostrare di avere tutte le carte in regola, in relazione alle norme espressamente indicate nello statuto dell’Associazione Made in Tuscany.</p>
<p>Alessio Papi e Michele Lazzaro<br />
Presidente e Vice-Presidente Associazione Made in Tuscany</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Approvate alla Camera le norme sulla tracciabilità dei prodotti per la tutela del consumatore</title>
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		<pubDate>Wed, 30 Mar 2016 16:39:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[Tracciabilità]]></category>

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		<description><![CDATA[La Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni per l'introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore. Il provvedimento passa ora all'esame del Senato. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La Camera ha approvato il testo unificato delle proposte di legge: Disposizioni per l&#8217;introduzione di un sistema di tracciabilità dei prodotti finalizzato alla tutela del consumatore (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 1454" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=1454&amp;ramo=C" target="_blank">1454</a>-<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 2522" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=2522&amp;ramo=C" target="_blank">2522</a>-<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 2868" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=2868&amp;ramo=C">2868</a>-<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3320-A" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3320-A&amp;ramo=C">3320-A</a>). Il provvedimento passa ora all&#8217;esame del Senato.</p>
<p>A seguire l&#8217;esame della Relazione della XIV Commissione sulla Relazione programmatica sulla partecipazione dell&#8217;Italia all&#8217;Unione europea riferita all&#8217;anno 2016, sul Programma di lavoro della Commissione per il 2016 e sul Programma di diciotto mesi del Consiglio dell&#8217;Unione europea (Doc. LXXXVII-bis, n. 4-A); l&#8217;esame dei disegni di legge di ratifica:&#8217;Accordo fra Italia e Uruguay riguardante lo svolgimento di attività lavorativa da parte dei familiari conviventi del personale diplomatico, consolare e tecnico-amministrativo, fatto a Roma il 26 agosto 2014 (Approvato dal Senato) (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3302" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3302&amp;ramo=C" target="_blank">3302</a>); Convenzione tra Italia e Santa Sede in materia fiscale, fatta nella Città del Vaticano il 1° aprile 2015 (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3329-A" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3329-A&amp;ramo=C" target="_blank">3329-A</a>); Accordo tra Italia e Principato di Monaco sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo, fatto a Monaco il 2 marzo 2015 (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3330" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3330&amp;ramo=C" target="_blank">3330</a>); Ratifica ed esecuzione dei seguenti accordi in materia ambientale: a) Emendamento di Doha al Protocollo di Kyoto alla Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Doha l&#8217;8 dicembre 2012; b) Accordo tra l&#8217;Unione europea e i suoi Stati membri, da una parte, e l&#8217;Islanda, dall&#8217;altra, per quanto concerne la partecipazione dell&#8217;Islanda all&#8217;adempimento congiunto degli impegni dell&#8217;Unione europea, dei suoi Stati membri e dell&#8217;Islanda per il secondo periodo di impegno del Protocollo di Kyoto della Convenzione quadro delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, fatto a Bruxelles il 1° aprile 2015; c) Protocollo relativo alla cooperazione in materia di prevenzione dell&#8217;inquinamento provocato dalle navi e, in caso di situazione critica, di lotta contro l&#8217;inquinamento del Mare Mediterraneo, fatto alla Valletta il 25 gennaio 2002; d) Decisione II/14 recante emendamento alla Convenzione sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, adottata a Sofia il 27 febbraio 2001; e) Decisione III/7 recante il secondo emendamento alla Convenzione sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, adottata a Cavtat il 1° &#8211; 4 giugno 2004; f) Protocollo sulla valutazione ambientale strategica alla Convenzione sulla valutazione dell&#8217;impatto ambientale in un contesto transfrontaliero, fatta ad Espoo il 25 febbraio 1991, fatto a Kiev il 21 maggio 2003 (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3512-A" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3512-A&amp;ramo=C" target="_blank">3512-A</a>); Accordo tra Italia e Liechtenstein sullo scambio di informazioni in materia fiscale, con Protocollo e Protocollo Aggiuntivo, fatto a Roma il 26 febbraio 2015 (C.<a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3332" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3332&amp;ramo=C" target="_blank">3332</a>); Accordo quadro globale di partenariato e cooperazione tra l&#8217;Unione europea e Vietnam, dall&#8217;altra, fatto a Bruxelles il 27 giugno 2012 (Approvato dal Senato) (C. <a title="Apri la scheda dei lavori preparatori dell'Atto Camera n. 3460" href="http://documenti.camera.it/apps/commonServices/getDocumento.ashx?sezione=lavori&amp;idLegislatura=17&amp;tipoDoc=pdl&amp;idDocumento=3460&amp;ramo=C" target="_blank">3460</a>).</p>
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		<title>Duecento eccellenze alimentari da difendere: trincea Ue nel negoziato commerciale con gli Usa</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Mar 2016 08:33:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscan sounding]]></category>
		<category><![CDATA[Unione Europea]]></category>

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		<description><![CDATA[Bruxelles ha stilato un elenco di prodotti da difendere con i denti, proibendo qualsiasi tipo di replica. Ottantaquattro, equamente divisi, vengono da Italia e Francia. Ma tutelare la varietà italiana, unica al mondo, è una partita difficile]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Bruxelles ha stilato un elenco di prodotti da difendere con i denti, proibendo qualsiasi tipo di replica. Ottantaquattro, equamente divisi, vengono da Italia e Francia. Ma tutelare la varietà italiana, unica al mondo, è una partita difficile.</h2>
<p>Il rischio è una &#8220;Louisiana &#8216;nduja&#8221;, o un &#8220;Illinois ciauscolo&#8221;, un &#8220;Wisconsin squacquerone cheese&#8221;. Ma niente &#8220;Vermont bresaola&#8221; o &#8220;New York Parmesan&#8221;. E neppure &#8220;Kentucky grappa&#8221; o &#8220;Appalachian Camembert&#8221;. Gli uffici della Ue hanno diffuso l&#8217;elenco di quelle che l&#8217;Europa definisce le proprie &#8220;eccellenze alimentari&#8221;. Si tratta di 200 prodotti dei 28 diversi paesi da difendere con le unghie e con i denti nelle trattative con gli americani. Pochi credono che il negoziato con Washington per la Ttip, la partnership commerciale transatlantica, sia destinato al successo, in tempo per la scadenza della presidenza Obama e al di là della ventata protezionistica che Trump e Bernie Sanders hanno proiettato sulle elezioni presidenziali di novembre. Ma l&#8217;elenco stilato a Bruxelles rappresenta un&#8217;utile traccia di quelli che devono essere considerati i prodotti cardine dell&#8217;agricoltura europea, nella misura in cui la sua forza è quella di presentarsi come agricoltura di qualità da difendere, anche in futuri negoziati di minor respiro del megatrattato transatlantico.<br />
I 200 prodotti dovrebbero infatti essere protetti da una vera e propria &#8220;tutela rinforzata&#8221;. Niente possibilità di appropriarsi del nome, neanche un po&#8217; storpiato (come &#8220;parmesan&#8221;) e neppure specificando la provenienza reale (&#8220;Vermont bresaola&#8221;) o avvertendo che si tratta di &#8220;kind&#8221; o &#8220;style&#8221;, insomma un pomodoro &#8220;tipo Pachino&#8221; Mancano prodotti tipici importanti, come il fiordilatte, la finocchiona e la porchetta, ma l&#8217;elenco di Bruxelles fa venire l&#8217;acquolina in bocca. Ci sono birre tedesche come la Koelsch, il gorgonzola danese, il queso manchego spagnolo, il feta e le olive di Kalamata greche e, naturalmente, Camembert, Brie e foie gras de canard. I dop e Igp italiani specificamente tutelati offrono forse il ventaglio più vario. Dall&#8217;aceto balsamico di Modena alle arance rosse, dalla bresaola ai capperi di Pantelleria, culatello, zampone e cotechino, il lardo di Colonnata, le lenticchie di Castelluccio, parmigiano e grana, fontina, asiago, taleggio, pecorino romano, sardo e toscano, mozzarella di bufala campana, prosciutti dal Parma al S.Daniele, pomodori di Pachino per finire con i Ricciarelli di Siena.</p>
<p>E&#8217; una trincea cruciale, perché l&#8217;agroalimentare è uno dei settori in cui, per costi ed economie di scala, la produzione americana, assai più disinvolta sul piano sanitario, sostenuta da aziende multinazionali giganti, dotate di mercati enormi, monocordi, ma per questo omogenei, che assorbono gli stessi prodotti su scala continentale è in grado di travolgere un&#8217;agroalimentare europeo più fondato su piccole e medie imprese, sottoposto a regole più rigide, frammentato in mercati poco comunicanti, popolati da consumatori assai diversi e smaliziati. Il queso manchego è ottimo, ma in Italia è introvabile. In America lo stesso formaggio viene venduto dall&#8217;Oregon alla Florida.</p>
<p>Più o meno discutibile (ci sono regioni italiane, come le Marche, che non hanno neanche un prodotto nell&#8217;elenco), la lista che Bruxelles si prepara a sottoporre agli americani nel prossimo round di negoziati chiarisce però anche, da sola, le linee di frattura che corrono nell&#8217;economia europea e perché logiche e lobby che, a occhi italiani sembrano pretestuose a prima vista e inaccettabili comunque, finiscano poi per prevalere. L&#8217;agricoltura di qualità europea è, infatti, affare di pochi, secondo una geografia ben precisa. Dei 200 prodotti, quasi metà &#8211; 84, equamente divisi &#8211; vengono da Francia e Italia. Spagna, Grecia, Germania e Portogallo ne hanno una ventina a testa. Paesi come Svezia, Ungheria, Polonia, Danimarca, Belgio ne hanno quattro o cinque. La Gran Bretagna 7. Poca la voglia di sacrificarsi, a livello europeo, per prodotti di qualità che in patria non ci sono e molto l&#8217;interesse di favorire piuttosto un&#8217;agricoltura ordinaria e indifferenziata. Da questo punto di vista, l&#8217;Italia si trova nella situazione più delicata, proprio per la varietà della sua offerta. Al contrario, la Francia ha lo stesso numero di prodotti da proteggere. Ma, su 42, 32 sono formaggi.</p>
<p><em>Di Maurizio Ricci su Repubblica &#8211; Foto Adnkronos</em><br />
<em> <a href="http://www.repubblica.it/economia/rubriche/eurobarometro/2016/03/28/news/duecento_eccellenze_alimentari_da_difendere_la_trincea_ue_nel_negoziato_commerciale_con_gli_usa-136432899/?ref=HRLV-6" target="_blank">Articolo originale &gt;</a></em></p>
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		<title>Donati a difesa del Made in Tuscany: “Proposta di reato di contraffazione sistematica e organizzata”</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Mar 2016 11:43:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Notizie dalla Regione Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Primo piano dalla Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Camera dei Deputati]]></category>
		<category><![CDATA[contraffazione]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel giorno del nuovo scandalo dell’olio greco e pugliese etichettato poi come l’olio extravergine di oliva Igp toscano, la Camera approva a larghissima maggioranza la relazione della commissione appositamente costituita sul fenomeno della contraffazione dei prodotti made in Italy, della quale fa parte il parlamentare aretino Marco Donati.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>AREZZO NOTIZIE &#8211; La Camera dei Deputati ha approvato a larghissima maggioranza la relazione sui lavori della Commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno della contraffazione, di cui Marco Donati è componente. Proposta del reato di <strong>«contraffazione sistematica e organizzata»</strong> e sostegno alle imprese nella difesa del Made in Italy i due focus emersi: “Si propone di realizzare una ricollocazione di tutte le fattispecie di reati in tema di contraffazione nel codice penale strutturandoli non più come reati di falso, ma reati economici, in considerazione dei beni giuridici tutelati. Si propone inoltre di differenziare le norme penali sulla base dei diritti tutelati e non dei settori merceologici”, ha detto Donati esprimendo la propria soddisfazione. Da un lato lotta alla contraffazione, dall’altro all’Italian sounding, cioè l’immissione nei mercati di prodotti non italiani che richiamano quelli originali, senza segni distintivi di contraffazione.</p>
<p>I beni contraffatti secondo l’OCSE rappresentano tra il 5 e il 7 per cento del commercio mondiale, pari a circa 600 miliardi di dollari l’anno. Il fatturato di questa attività illecita in Italia è pari a 6 miliardi e 535 milioni di euro (fonte MISE-Censis) che sottrae al sistema economico legale nazionale 17 miliardi 773 milioni di produzione, 6 miliardi 400 milioni di valore aggiunto, 5 miliardi 280 milioni di entrate erariali, 105 mila unità di lavoro pari circa allo 0,44 per cento dell’occupazione complessiva nazionale. L’imitazione dei prodotti agroalimentari, invece, ha un fatturato di 60 miliardi di euro l’anno (Rapporto Agromafie, elaborato da Eurispes, Coldiretti e Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare), fenomeno che dal 2001 al 2010 è aumentato del 180%. Negli Stati Uniti, per esempio, l’Italian sounding riguarda il 97 per cento dei sughi per pasta, il 94 delle conserve, il 76% dei pomodori in scatola e il 15 dei formaggi.</p>
<p>Lo scontro, a livello comunitario, tra Paesi manifatturieri e quelli commercianti non aiuta nella difesa del Made in Italy e mentre la regolamentazione sui diritti d’autore, di proprietà industriale e intellettuale risulta prossima a un assetto efficace, le disposizioni in materia di contrasto al fenomeno della contraffazione risultano invece assai limitate e riguardano principalmente l’attività delle dogane e degli osservatori internazionali. Per questo la Commissione ha ribadito alcuni punti fondamentali per ciò che riguarda il sostegno alle imprese nella difesa del Made in Italy: sensibilizzare le amministrazioni pubbliche e gli enti territoriali all’applicazione dell’articolo 19 del Codice della proprietà industriale laddove prevede che anche le amministrazioni dello Stato, delle Regioni e degli Enti locali possono ottenere registrazioni di marchio; prevedere norme a sostegno dei circuiti virtuosi e rendere realmente efficace la certificazione etica o di filiera; sostenere le imprese o i consorzi che si dotano di tecnologie anticontraffazione e che registrano marchi e brevetti; attivare sportelli e tavoli anticontraffazione nei distretti industriali; precisare gli obbiettivi del Piano Straordinario per il rilancio internazionale dell’Italia, evitando di finanziare prodotti che di italiano hanno solo il marchio.</p>
<p>Il settore più esposto alla contraffazione è quello della moda, con il 60%, ma anche giocattoli, prodotti enogastronomici, orologeria, componentistica, audiovisivi e software. <strong>“In particolare la moda e l’agroalimentare sono due pilastri del sistema economico toscano – ha sottolineato l’onorevole Marco Donati –, proteggere il Made in Italy significa proteggere anche il Made in Tuscany e il tessuto imprenditoriale di una regione tra le prime in Italia”.</strong></p>
<p>La Commissione parlamentare d’inchiesta sui fenomeni della contraffazione proseguirà il suo lavoro e ha messo tra i suoi prossimi obiettivi la tutela della produzione dell’olio d’oliva, della mozzarella di bufala e il contrasto alla contraffazione nel settore tessile.</p>
<p><em>Fonte: Arezzo Notizie &#8211; <a href="http://www.arezzonotizie.it/politica/donati-in-difesa-del-made-in-italy-proposta-di-reato-di-contraffazione-sistematica-e-organizzata/" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo completo</a></em></p>
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		<title>Made in Tuscany aderisce alla campagna #sotuttodite</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Feb 2016 10:49:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Adesioni]]></category>
		<category><![CDATA[Filctem Cgil]]></category>
		<category><![CDATA[Promozione]]></category>

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		<description><![CDATA[Dietro ai prodotti di moda rischiano di nascondersi fenomeni di sfruttamento e illegalità. Ed è proprio sulla necessità di rendere trasparenti e controllate le filiere che si è mobilitata la Filctem Cgil di Firenze con la campagna #sotuttodite]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Cosa c&#8217;è dietro una borsa, un paio di scarpe, un abito? I prodotti fashion fanno innamorare ma cosa sappiamo veramente della loro storia? Quali mani li hanno creati? In quali condizioni? Dove? Con quali materiali?<br />
Dietro ai prodotti di moda rischiano di nascondersi fenomeni di sfruttamento e illegalità.<br />
Ed è proprio sulla necessità di rendere trasparenti e controllate le filiere che si è mobilitata la <strong>Filctem Cgil di Firenze</strong> con la campagna <strong>#sotuttodite <a href="http://www.sotuttodite.org" target="_blank">www.sotuttodite.org</a></strong>, a favore della trasparenza delle filiere. Per questo la Filctem Cgil di Firenze lancia un appello alla cittadinanza e agli attori sociali del territorio per attivarsi e chiedere un meccanismo di controllo sulla catena di fornitura. Già diverse personalità ed associazioni hanno aderito all&#8217;appello.<br />
Anche i lavoratori fiorentini del settore si stanno mobilitando “mettendoci la faccia”: come Alessio, tagliatore di pellami, che ci ricorda come “una macchina governata da un computer non potrà mai fare questo lavoro, il cui carattere artigianale è fondamentale”; oppure Monica, modellista, secondo lei “lo stilista è come un pittore e noi realizziamo le sue creazioni”; o ancora Mara, banchista, per lei “assemblare una borsa è come mettere insieme un puzzle”; ed Enrica che fa la sarta ed ha “imparato il mestiere dopo anni di esperienza in un laboratorio artigiano”. Loro e molti altri hanno scelto di raccontare il loro saper fare consapevoli che solo filiere trasparenti potranno proteggere il patrimonio di sapere artigiano.</p>
<p><em>Oltre a noi dell&#8217;Associazione Made in Tuscany hanno ad oggi aderito all&#8217;appello:</em> Aldo Bonomi (sociologo, Presidente del Consorzio Aaster), Debora Lucchetti (Portavoce Campagna Abiti Puliti), Francuccio Gesualdi (Campagna abiti Puliti e Centro Nuovo Modello di sviluppo), Mattia Sullini (Lofoio Fab Lab), Massimo Bardelli (presidente di Wisionaria), Alberto Gherardini (Università degli Studi di Firenze). E le organizzazioni: Libera Toscana, Federconsumatori Toscana, Mani Tese Firenze, Unione degli Universitari Firenze, Arci Firenze, ACU-Associazione Consumatori Utenti della Toscana, IBS &#8211; Inter-rete Beni comuni e Sostenibilità.</p>
<p><strong>Il testo dell&#8217;appello</strong><br />
Ogni giorno indossiamo abiti, scarpe, borse, portafogli, senza sapere molto di loro.<br />
Sono il nostro oggetto di culto, abbiamo una storia con loro, ma non sappiamo nulla della loro storia.Dove sono stati fabbricati? Da quali mani e soprattutto in quali condizioni?Eppure l’assenza di una vera e propria tracciabilità dei prodotti rischia di distruggere la miniera di sapere che caratterizza la manifattura del nostro Paese, storicamente organizzata in filiere di piccole aziende artigiane, per lo più aggregate in territori ad alta vocazione, come ad esempio, la pelletteria a Firenze. Ma chi può controllare che la catena di fornitura non si sposti verso chi offre un minor prezzo, perché sceglie la strada dell’illegalità e sfrutta i lavoratori in Italia o all’estero? Questa insidia purtroppo è sempre più presente, in assenza di regole, trasparenza, controlli.Per questo facciamo appello a tutti coloro che hanno a cuore il valore del lavoro, la ricchezza del sapere artigiano, i diritti umani e dei lavoratori in qualsiasi angolo del mondo, la legalità e la trasparenza del sistema economico, per coalizzarci e batterci affinché le filiere della moda siano tracciabili, controllate e quindi sostenibili.Proponiamo a tutti voi di sottoscrivere questo appello a sostegno della campagna #sotuttodite.org e attivarci assieme per rafforzare una sensibilità collettiva su questi temi e per chiedere alle Istituzioni e imprese, a partire dagli attori del territorio fiorentino, un meccanismo che metta in trasparenza la catena di fornitura. Perché la trasparenza non è reato.</p>
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		<title>Chianti Classico 1716 &#8211; 2016: 300 anni vissuti a cresta alta</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Feb 2016 09:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Alimentare Toscano]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[chianti classico]]></category>

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		<description><![CDATA[Nel 2016 il Chianti Classico celebra i suoi trecento anni di storia da quel 24 settembre 1716, quando il Granduca Cosimo III de’ Medici decise di delimitare con un bando, per la prima volta nella storia, alcuni territori particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2016 il <a href="http://www.chianticlassico.com" target="_blank">Chianti Classico</a> celebra i suoi trecento anni di storia da quel 24 settembre 1716, quando il Granduca Cosimo III de’ Medici decise di delimitare con un bando, per la prima volta nella storia, alcuni territori particolarmente vocati per la produzione di vini di alta qualità.</p>
<p>Il Bando s’intitolava “Sopra la Dichiarazione de’ Confini delle quattro regioni Chianti, Pomino, Carmignano e Vald’Arno di Sopra”, in cui l’area più estesa era rappresentata proprio da quel territorio compreso tra le città di Firenze e Siena in cui nasceva l’omonimo vino Chianti (oggi Chianti Classico). Un territorio che già allora riscuoteva un grande successo, tanto da far nascere, nella mente del lungimirante Granduca, l’idea di proteggerlo e tutelarlo.</p>
<p>Consapevole dell’importanza di questo traguardo, il Chianti Classico, per celebrare quello che potremmo definire il suo trecentesimo compleanno, ha in programma un cartellone di iniziative ed eventi che si svolgeranno nel corso di tutto il 2016.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Parte da New York la campagna a difesa del Made in Italy</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jan 2016 14:14:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Export prodotti toscani]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[Tuscan sounding]]></category>
		<category><![CDATA[usa]]></category>

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		<description><![CDATA[Al via la campagna di promozione del governo a sostegno del wine&#038;food nazionale. Il segno unico distintivo del cibo italiano sugli schermi di Times Square]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>L’eccellenza del Made in Italy agroalimentare sugli schermi di Times Square a New York e nei più importanti network televisivi degli Stati Uniti. È partita la campagna di promozione del governo per il sostegno al wine&#038;food nazionale con uno spot firmato da Silvio Muccino che mostra la qualità e il saper fare italiani. È questo uno dei pezzi pregiati del Piano per l’internazionalizzazione dell&#8217;agroalimentare, messo in campo dal viceministro Carlo Calenda per lo Sviluppo economico e dal ministro Maurizio Martina per le Politiche agricole, e focalizzato proprio sul mercato USA. Un Paese dove l’Italia esporta cibo e vini per oltre 3 miliardi di euro all’anno e che ha margini importanti di crescita.</p>
<p>Una strategia che ha puntato su quattro parole chiave: #export, #conoscenza, #promozione e #comunicazione. Tra gli Stati coinvolti oltre alle mete classiche come New York e California, ci sono mercati in espansione come il Texas e l’Illinois, selezionati in base a ricerche e studi sulle richieste di prodotti italiani. Tante le azioni messe in campo grazie ad accordi mirati con importanti catene della grande distribuzione americana, che hanno ospitato nei mesi scorsi eventi e tasting mirati all’interno dei punti vendita per promuovere i veri prodotti italiani, contro i &#8220;fake&#8221;. Un’operazione a cui si aggiunge la presenza nelle più importanti fiere di settore come FMI Connect di Chicago e la Winter Fancy food di San Francisco, dove l’Italia agroalimentare si è presentata appunto con il nuovo marchio unico &#8220;The Extraordinary Italian Taste&#8221;.</p>
<p>&#8220;Nel 2015 abbiamo investito come mai era stato fatto – ha detto Martina – per supportare l’export agroalimentare, con una strategia chiara e coordinata e circa 70 milioni di euro. 38 volte di più che negli ultimi 3 anni. Al centro del piano c’è il mercato degli Stati Uniti dove abbiamo sviluppato 4 linee di azione principali puntando su accordi con la Gdo, incoming dei buyer in Italia, fiere ed eventi di forte impatto e progetti di comunicazione e di attacco all’italian sounding. Il lavoro va avanti e si aggiunge un tassello importante con la campagna che per tutto il mese di dicembre, in occasione delle feste, ha portato all’attenzione degli americani il valore dell’agroalimentare italiano. Un’azione in continuità con quelle fatte in occasione di Expo, dove abbiamo presentato il segno unico distintivo del<br />
Made in Italy agroalimentare. Vogliamo spingere con forza per crescere ancora nel 2016 dopo aver chiuso un anno straordinario con il record di 36 miliardi di esportazioni agroalimentari e con il mercato Usa cresciuto del 20%&#8221;.</p>
<p><em>Fonte: Repubblica.it &#8211; <a href="http://www.repubblica.it/economia/2016/01/07/news/agroalimentare_il_simbolo_del_made_in_italy_sbarca_a_new_york-130779824/?ref=HRLV-6" target="_blank">Articolo originale</a></em></p>
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