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	<title> &#187; Eventi di Cultura in Toscana</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>IED Firenze presenta “Fashion Garden”</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jul 2017 07:34:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>

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		<description><![CDATA[IED, Fondazione CR Firenze con Oma, per Pistoia Capitale della Cultura 2017 presentano “Fashion Garden” in collaborazione con Valentina’s e la partecipazione di O’Bag, Memar, D.A.T.E e in partnership con Giorgio Tesi Group e Rose Barni.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>IED, Fondazione CR Firenze con Oma, per Pistoia Capitale della Cultura 2017 presentano “Fashion Garden” in collaborazione con Valentina’s e la partecipazione di O’Bag, Memar, D.A.T.E e in partnership con Giorgio Tesi Group e Rose Barni.</strong><br />
Gli studenti del corso Summer-Fashion Events and PR presentano, giovedì 20 luglio 2017 (18:30/21:30), alla sede IED nel centro storico di Firenze, l’evento “Fashion Garden” ispirato a Pistoia Capitale della Cultura 2017 e alla sua storia.<br />
In esposizione la Capsule Collection di camicie, borse, scarpe e cappelli che celebra Pistoia, concepita progettata e realizzata dai ragazzi dei corsi di specializzazione in Fashion Design e Styling e di diversi Istituti toscani (Liceo Artistico di Porta Romana, Liceo Artistico Leon Battista Alberti, Istituto Cellini Tornabuoni) coinvolti nei percorsi formativi di alternanza scuola lavoro.<br />
I giovani creativi hanno impostato la collezione rielaborando i capi forniti dai brand coinvolti attraverso dettagli, applicazioni e interventi di re design ispirandosi alle icone di Pistoia: l’architettura, l’arte, i giardini e i vivai. L’evento, organizzato interamente dagli studenti, racconterà Pistoia e le sue peculiarità grazie all’esposizione dell’inedita collezione in un contesto che rimanda alla Capitale della Cultura 2017.<br />
Per l’occasione sarà creato un vero e proprio giardino grazie ad un allestimento vegetale e a delle proiezioni emozionali che faranno emergere lo spirito della città e dei suoi tesori. Durante la serata gli ospiti potranno partecipare alla live performance “Pistoia Addosso” ed essere ritratti con i dettagli della città in una esperienza virtuale.<br />
IED Firenze si trasforma, per una sera, in un giardino grazie alle piante di <a title="GIORGIO TESI GROUP, Pistoia" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/giorgio-tesi-group-pistoia/">Giorgio Tesi Group</a> in cui si mescoleranno moda arte e cultura per raccontare l’eccellenza della manifattura Toscana. Un lavoro corale fra gli studenti dei corsi di Moda di IED e degli istituti toscani coinvolti che avranno la possibilità di esporre i risultati del loro lavoro di creatività in un contesto totalmente dedicato.<br />
L’allestimento, concepito interamente dagli studenti del Summer Course si alternerà fra fiori, piante e grafiche che raccontano la capsule collection ideata dai giovani creativi, per accogliere gli ospiti in un “giardino segreto dedicato alla creatività”. Il filo conduttore sarà Pistoria Capitale della Cultura 2017 che mette in mostra le sue eccellenze.<br />
L’evento Summer conclude la stagione estiva di Ied Firenze in cui enti, associaizoni e partner hanno contribuito a dare voce alle idee e all’inventiva degli studenti.</p>
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		<title>Il vino Orcia Doc nel Borgo dei Libri</title>
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		<pubDate>Fri, 13 May 2016 15:39:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Domenica 15 maggio il Consorzio del vino Orcia partecipa all’iniziativa “Eccellenze Librarie, Eccellenze Culinarie” nell’ambito de “Il Borgo dei Libri” di Torrita di Siena]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Torrita di Siena, caratteristico Comune collocato all’interno del territorio di produzione del <a title="Consorzio del Vino Orcia" href="https://www.madeintuscany.it/site/consorzio-del-vino-orcia/">vino Orcia Doc</a>, si trasforma ne “Il Borgo dei Libri” proponendo un ricco programma per gli amanti dei libri e della lettura in grado di soddisfare tutti i gusti del pubblico. L’evento è organizzato dal Comune di Torrita di Siena e dalla Fondazione Torrita Cultura.<br />
Sarà una domenica alla ricerca di libri antiquari ed edizioni storiche con l’iniziativa “Il libro e la piazza: mostra mercato di libri antichi e moderni” che vede la partecipazione di librerie, case editrici, librerie antiquarie ed associazioni. L’iniziativa vede anche il patrocinio di Alai, l’Associazione librai antiquari d’Italia.<br />
Oltre alle preziosità librarie, la manifestazione permette di scoprire le eccellenze enogastronomiche del territorio in una sorta di abbinamento culturale, in cui libri antichi e moderni si uniranno alle tipicità.<br />
Location d’eccezione per la kermesse enogastronomica sarà il parco di Villa Rocchi, situato in prossimità del centro storico. Qui dalle ore 10:00 il Consorzio del vino Orcia sarà presente con un proprio banco di assaggio per far conoscere e degustare i suoi vini attraverso l’acquisto di calice e taschina.</p>
<p>Spiega <a title="La DOC Orcia riconferma Donatella Cinelli Colombini alla presidenza per i prossimi tre anni" href="https://www.madeintuscany.it/site/donatella-cinelli-colombini-alla-presidenza-doc-orcia/">Donatella Cinelli Colombini</a>, Presidente del Consorzio. &lt;&lt; Desidero ringraziare l’Amministrazione Comunale di Torrita di Siena per l’invito ricevuto che consentirà di far apprezzare il vino Orcia in nuovi contesti territoriali &gt;&gt; conclude la Presidente.<br />
Oltre al Consorzio saranno presenti anche due cantine di San Quirico d’Orcia con la vendita diretta dei loro vini Orcia: Poderino e Vegliena.</p>
<p>All’interno del parco si svolgeranno anche numerosi laboratori di degustazione tenuti da Slow Food, Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi), Anag (Associazione Nazionale Assaggiatori di Grappa), Aicoo (Associazione Italiana Conoscere l’Olio di Oliva), Fisar (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori) e Onas (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Salumi).<br />
Insomma un’intensa giornata alla scoperta dei sapori del territorio. Il Consorzio vi aspetta per scoprire il vino Orcia prodotto in un territorio di inconfondibili paesaggi, il più bello del mondo.<br />
Il programma completo è disponibile su <a href="http://www.ilborgodeilibri.it" target="_blank">www.ilborgodeilibri.it</a></p>
<p><strong>Il Consorzio vino Orcia</strong><br />
La denominazione Orcia è nata il 14 febbraio 2000 e comprende le varietà Orcia ottenute da uve rosse con almeno il 60% di Sangiovese e Orcia “Sangiovese” con almeno il 90% di questo vitigno, entrambe anche nella tipologia “Riserva”. La denominazione Orcia comprende anche le tipologie Bianco, Rosato e Vin Santo. I vini nascono in una quarantina di cantine e manifestano l’impegno e la passione dei produttori che nella stragrande maggioranza fanno tutto direttamente: dalla vigna alla vendita delle bottiglie. In un’epoca di globalizzazione, il vino Orcia è ancora un prodotto familiare, fatto da chi vive in mezzo alle vigne, nel rispetto della natura e con ottime competenze di enologia e viticultura. Il vino Orcia è prodotto in uno dei comprensori agricoli più belli del mondo e in parte iscritto nel patrimonio dell’Umanità Unesco. 13 comuni: Buonconvento, Castiglione d’Orcia, Pienza, Radicofani, San Giovanni d’Asso, San Quirico d’Orcia, Trequanda e parte di Abbadia San Salvatore, Chianciano Terme, Montalcino, San Casciano dei Bagni, Sarteano e Torrita di Siena.</p>
<p><strong>PER MAGGIORI INFORMAZIONI</strong><br />
Consorzio del vino Orcia tel. 0577 887471<br />
<a href="mailto:info@consorziovinoorcia.it">info@consorziovinoorcia.it</a></p>
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		<title>Al via Valdarno Jazz Winter Festival 2016</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/valdarno-jazz-winter-festival-2016/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Jan 2016 16:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[eventi]]></category>
		<category><![CDATA[festival]]></category>
		<category><![CDATA[Jazz]]></category>
		<category><![CDATA[Musica]]></category>

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		<description><![CDATA[Dal 30 gennaio al 22 marzo torna il Valdarno Jazz Winter Festival nei comuni del Valdarno, tra Arezzo e Firenze. Sei concerti per la ventisettesima edizione, diretta da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Fondazione Toscana Spettacolo e Valdarno Culture. Nel programma anche guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri.
]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h2>Sei concerti per la ventisettesima edizione, diretta da Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia, in collaborazione con Music Pool, Fondazione Toscana Spettacolo e Valdarno Culture.<br />
Nel programma anche guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri.</h2>
<p><b>Dal 30 gennaio al 22 marzo</b> torna nei <b>comuni del Valdarno</b>, tra Firenze e Arezzo, il <b>Valdarno Jazz Festival &#8211; Winter Edition. La ventisettesima edizione propone sei concerti</b>, oltre a un ciclo di guide all’ascolto, proiezioni di film a tema e incontri per indagare i territori del jazz e affini. <b>Nel programma spiccano le stelle del jazz internazionale</b>, quali il trombettista <b>Dave Douglas, </b>in duo con il pianista <b>Uri Caine</b> (27 febbraio, Terranuova Bracciolini, Le Fornaci); il quartetto del sassofonista<b> Chris Potter, in esclusiva italiana</b> (22 marzo, San Giovanni Valdarno, Teatro Masaccio); il progetto “<b>Travelers</b>” del contrabbassista <b>Matteo Bortone</b>, che ha appena vinto il premio quale<b> Miglior nuovo talento italiano </b>al Top Jazz 2015, referendum indetto dalla rivista Musica Jazz(14 febbraio, Montevarchi, La Ginestra).</p>
<p>E ancora: il <b>Valdarno Jazz Collective</b>, con la rivisitazione originale di brani di <b>Michel Petrucciani, Charles Mingus e Stevie Wonder</b> (30 gennaio, Terranuova Bracciolini, Le Fornaci); un omaggio al genio di <b>Billie Holiday</b>, firmato dalla cantante <b>Ada Montellanico</b> e dal suo quartetto (5 febbraio, Terranova Bracciolini, Le Fornaci e il quartetto del sassofonista <b>Pasquale Innarella</b> (21 febbraio, Montevarchi, La Ginestra).</p>
<p>Il festival è diretto dai musicisti <b>Daniele Malvisi e Gianmarco Scaglia</b>, in collaborazione con <b>Music Pool</b>, <b>Valdarno Culture, Fondazione Toscana Spettacolo (Fts) per il concerto di Chris Potter. Valdarno  Jazz è inserito nel circuito I-Jazz e Network sonoro</b>.</p>
<p>Scendendo nel dettaglio del programma, le prime due giornate del festival, <b>sabato 30 e domenica 31 gennaio</b>, <b>sono dedicate a chi, nel jazz, non si è mai fermato di fronte alle difficoltà</b>. Valdarno Jazz Festival si aprirà alle ore 17.30 presso la Biblioteca Le Fornaci di Terranova Bracciolini (via Vittorio Veneto n.19) con la guida all’ascolto diretta dal giornalista <b>Alceste Ayroldi </b>(Musica Jazz, Jazzitalia) dal titolo <b>“Jazz… No Limits! Io musicalmente abile</b>”. Si parlerà di come il jazz nasca dalla gente, dalla strada, e anche dalle sofferenze e dalla forza d’animo di chi ha portato la croce del razzismo e dello schiavismo con grande dignità. A seguire, dopo l’aperitivo a buffet presso il foyer dell’Auditorium, alle ore 21.30 ci sarà il primo concerto con il <b>Valdarno Jazz Collective</b>, formato da <b>Fabrizio Mocata</b> al piano, <b>Beppe Di Benedetto </b>altrombone, <b>Simone Gubbiotti</b> alla chitarra, <b>Daniele Malvisi</b> al sax, <b>Gianmarco Scaglia</b> al contrabbasso, <b>Paolo Cors</b>i alla batteria (ingresso intero  euro 10, 7 ridotto).</p>
<p>Il 31 gennaio, alle ore 17, all’Auditorium Le Fornaci si terrà il reading sul tema a cura dell’associazione Le Leggomanti e di Cooperativa Arkadia, a cui seguirà alle ore 17.30 la proiezione de <b>“Il giardino dei suoni” di Nicola Bellucci</b>, il documentario che racconta la storia di <b>Wolfgang Fasser</b>, un musicoterapeuta che vive a Quorle, un piccolo villaggio tra Arezzo e Poppi, e che ha fatto della sua cecità e del suo amore per la musica una risorsa per aiutare gli altri (evento in collaborazione con associazione Macma. L’intera giornata è a ingresso libero).</p>
<p>Il 5 febbraio, sempre alle Fornaci, in programma il concerto del quartetto della cantante <b>Ada Montellanico</b>, che interpreterà musiche di <b>Billie Holiday</b>, con alcuni dei più importanti musicisti della scena italiana: <b>Enrico Zanisi</b> al piano, <b>Pietro Ciancaglini</b> al contrabbasso ed <b>Ermanno Baron</b> alla batteria. La performance avrà una duplice valenza estetica ed emotiva, per ricordare l’incommensurabile genio di Lady Day. L’omaggio è nato da un lungo lavoro di ricerca della Montellanico sulla vita della Holiday, e condotto con empatia, introspezione e creatività, per stabilire con gli standard un rapporto intimo e confidenziale, scavando a fondo dentro le radice ritmiche ed armoniche, infondendogli nuova luce (ore 21.30, euro 10 intero, 7 ridotto).</p>
<p>Il 6 febbraio si svolgerà invece il <b>convegno regionale dell’Associazione Midj (Musicisti Italiani Di Jazz)</b>. Presiederanno il presidente nazionale dell’associazione Ada Montellanico, i referenti toscani di Midj Daniele Malvisi e Alessandro Galati, il presidente nazionale dell’associazione I-Jazz Gianni Pini e altri ospiti (Le Fornaci, ore 16.00).</p>
<p>Il 14 febbraio si apriranno i concerti a Montevarchi, presso La Ginestra &#8211; Fabbrica della Conoscenza (via della Ginestra 21), con l’esibizione del contrabbassista <b>Matteo Bortone</b> e dei suoi “<b>Travelers&#8221;</b>, ovvero <b>Antonin – Tri Hoang</b> al sax alto, clarinetti e sintetizzatore, <b>Francesco Diodati </b>alle chitarre e <b>Ariel Tessier</b> alla batteria. Il progetto di</p>
<p><b>Bortone</b> (già al fianco di Alessandro Lanzoni Trio e del Roberto Gatto Quartet) viene definito &#8220;<b>una delle band più audaci della nuova generazione</b>”, a metà strada tra il jazz contemporaneo e il rock-pop, tra melodie malinconiche e tempeste elettriche (ore 17.30, euro 10 intero, 7 ridotto).</p>
<p>Il 21 febbraio alla Ginestra cambio di sonorità con il <b>Pasquale Innarella Quartet</b>, durante il quale il sassofonista campano si esibirà accanto a <b>Francesco Lo Cascio</b> al vibrafono, <b>Pino Sallustri</b> al contrabbasso e <b>Roberto Altamura</b> alla batteria, tra improvvisazione radicale e senso melodico. Il quartetto di Innarella è una realtà attiva già da diversi anni, che accosta al sax uno strumento armonico ‘eccentrico’ come il vibrafono, con la ritmica che crea ulteriori sponde per le intenzioni del sassofonista e per la ricerca di punti di equilibrio tra le diverse spinte che ne animano scrittura e assolo (ore 17.30, euro 10 intero, 7 ridotto).</p>
<p><b>I</b>l 27 febbraio all’Auditorium Le Fornaci seguirà il concerto che vedrà protagonisti <b>due tra i maggiori esponenti della scena jazz newyorchese</b>: il trombettista <b>Dave Douglas</b> e il pianista <b>Uri Caine</b> con il progetto “<b>Duos</b>”, in una performance tra ballad, inni e improvvisazione<i>. </i>I due collaborano in varie formazioni da più di trent’anni; ora hanno deciso di approfondire il loro legame artistico nell’intima e intrigante formula del duo. Ne scaturisce una musicalità libera di spaziare senza limiti nella creatività dei due artisti che, interagendo, mostrano nuovi aspetti delle loro rispettive sonorità. “E’ stato un lungo cammino&#8221;, ha detto<b> Douglas</b>. ”In un certo senso, si tratta di un&#8217;esperienza più ricca riunirsi ora, come iniziare una nuova conversazione con un vecchio amico che non avete visto per un po’” (ore 21.30, euro 18 interno, 15 ridotto).</p>
<p>Chiusura della ventisettesima edizione, <b>il 22 marzo a San Giovanni Valdarno</b> (Teatro Masaccio, via Giosuè Borsi) con il concerto,<b> in esclusiva italiana</b>, di un nome che è magico per tutti gli amanti del jazz, quello di <b>Chris Potter</b>, il sassofonista e compositore statunitense definito da Down Beat “uno degli artisti più studiati (e copiati) del pianeta”. Una forza potente nel mondo del jazz moderno: il suo lavoro come sideman e come leader dimostra una vasta gamma di influenze, alcune profonde all’interno della tradizione del jazz, e altre da recenti tendenze popolari o dalla musica classica del ventesimo secolo. Si esibirà in quartetto con <b>David Virelles </b>al piano, <b>Joe Martin </b>al contrabbasso e <b>Marcus Gilmore </b>alla batteria. L’evento è in collaborazione con Fondazione Toscana Spettacolo (ore 21.30, euro 18 intero, 15 ridotto).</p>
<p>Prevendite su circuito box office, su ticket one, e su <a href="http://www.eventimusicpool.it" target="_new">www.eventimusicpool.it</a>.<br />
Per ulteriori informazioni visitare il sito internet <a href="http://valdarnojazzfestival.wordpress.com" target="_new">valdarnojazzfestival.wordpress.com</a>.<br />
Infoline +39 055 240397.<br />
Partner: <a href="http://www.dp69.it" target="_new">dp69 eyewear</a>.<br />
Partner tecnici: Service Audio e Luci &#8220;Quitapesares&#8221; di Antonio Di Virgilio e Hotel Valdarno Montevarchi (AR).</p>
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		<title>150° anniversario della proclamazione di Firenze a Capitale del Regno d&#8217;Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 08:01:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[Firence]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 18 novembre 2015 ricorre il 150° anniversario della proclamazione di Firenze a Capitale del Regno d'Italia, ecco la cronostoria degli eventi del 1865.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il 18 novembre 1865 s&#8217;</strong><strong>insedia a Firenze il Parlamento.</strong><br />
Vittorio Emanuele inaugura la IX legislatura nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. Le vie percorse dal corteggio reale sono stracolme di gente nonostante la pioggia. Il cannone della fortezza da Basso ha sparato un colpo quando il re insieme ai suoi figli ha lasciato palazzo Pitti. [Naz. 19/5/1864] Con questa cerimonia la capitale è ufficialmente insediata. [Camerani 1971]
<p><strong>L’epidemia di colera ha ritardato l’inaugurazione.</strong><br />
La convocazione del Parlamento era in programma per il 15 novembre ma è stata posticipata di tre giorni con il decreto dell’8 novembre 1865. Al sud dilaga un’epidemia di colera e il re ha voluto essere vicino al popolo. È partito il 9 novembre accompagnato dal ministro dell’Interno Natoli e da quello di Grazia e giustizia Cortese. Si è recato ad Ancona e di seguito a Napoli. [Mon.Bo. 10/11/1865]
<p><strong>Accanto al Vasari i politici sembrano dei lillipuziani.</strong><br />
Il re arriva alle 11 a Palazzo Vecchio, dove è accolto dalle delegazioni di Camera e Senato. Il salone dei Cinquecento ha un aspetto imponente e stracolma di pubblico. «I nostri uomini politici, in abito nero e cravatta bianca (hanno) un aspetto lillipuziano ed anche grottesco messi ad immediato confronto con gli omaccioni dipinti da Giorgio Vasari nei quadri murali delle guerre di Siena e di Pisa». [Pesci 1904]
<p><strong>Un vasto programma per la nuova Italia.</strong><br />
Il re è seduto nel trono del Salone dei Cinquecento circondato ai lati dai principi Umberto e Amedeo. Vittorio Emanuele nel suo discorso delineaun vasto programma per il paese: «Compiere la unificazione legislativa, istruire le masse, migliorare il credito, attivare i più urgenti lavori, riparare lo squilibrio finanziario senza scemare le forze di terra e di mare, accrescere le fonti di pubblico reddito». [Mon. Bo. 19/11/1865]
<p><strong>Roma sarà italiana.</strong><br />
Nel discorso del re è toccata anche la delicata “questione romana”. «Chi bada meno ai concetti che alle parole, si dorrà forse di non trovare nel discorso Reale detto a chiare note che Roma diverrà fra poco la capitale d’Italia, che la Venezia sarà presto aggregata alla patria comune. Ma chi tien conto delle convenienze politiche (&#8230;) riconoscerà che la parola Sovrana non poteva essere più esplicita su questi punti, dei quali è abbastanza chiara per gli intelligenti l’affermazione». Terminato il discorso il re alle 12 esce dall’aula. [Mon. Bo. 19/11/1865]
<p><em>«Il discorso di Vittorio Emanuele non parve dei migliori da lui pronunciati fino a quel giorno. Le condizioni dell’Italia e le difficoltà politiche impedivano maggiore schiettezza; e d’altra parte piacciono generalmente poco i discorsi che rammentano i doveri più dei diritti, e toccano il tasto doloroso del disavanzo e della necessità di fargli fronte»</em> [Pesci 1904]
<p><strong>Il Diritto contesta le parole del re.</strong><br />
Dure le parole che Il Diritto scrive per commentare il discorso del re. «Per un giornale del partito d’azione un discorso in cui il Re d’Italia non dica che, appena finito di recitarlo, monterà a cavallo per dar guerra a mezzo mondo, sarà sempre cosa misera. (&#8230;) Per chi fida soltanto nelle barricate e nelle cariche alla baionetta il parlare di fiducia in Dio è cosa da ascetici e da musulmani». [Naz. 22/11/1864]
<p><strong>Il salone dei Cinquecento riallestito da Falconieri.</strong><br />
Il salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio è stato riadattato dall’architetto Carlo Falconieri per ospitare le sedute della Camera dei deputati. Le notevoli dimensioni del salone, lungo quasi 53 metri, largo 22 e alto 18, hanno obbligato Falconieri a risolvere il problema dell’acustica con un palco di legno sopraelevato che crea una cassa di risonanza. Per la scarsa illuminazione della sala sono state inoltre aperte sei grandi finestre. Nelle altre parti del palazzo sono aperti cortili e scale. Su via dei Leoni è stata interamente costruita un’ala. Un intervento fortemente invasivo che non ha risparmiato l’architetto da feroci critiche. [Em. Pitt. 1-7/4/1866]
<p><strong>Il Senato nel teatro degli Uffizi.</strong><br />
Carlo Falconieri esegue anche i lavori per la sala del Senato nel teatro mediceo di Bernardo Buontalenti agli Uffizi. Come per l’aula della Camera anche per quella del Senato bisogna risolvere il problema della scarsa illuminazione e ha aperto cortili e finestre. Ha costruito una scala. A piano terra è allestita la biblioteca, l’emeroteca e le sale ricreative. l’aula è «splendida per eleganza e ricchezza degli ornati, e così leggiadramente disposta e conformata, che non la cede a nessun’altra sala parlamentare d’Europa, neppure alla Camera dei Lordi in Inghilterra» [Em. Pitt. 1-7/4/1866]
<p>I senatori fiorentini Strozzi, Della Gherardesca e Ginori si opposero pubblicamente allo scempio del teatro ma senza successo.«Le frettolose decisioni del momenti decretarono la distruzione di una testimonianza importante della storia dell’architettura e dell’arte del Manierismo, ma forse a quei giorni poco valutate per l’incomprensione dell’opera di Bernardo Buontalenti». [Niglio 2011]
<p>Ricostruzione storica a cura di: cinquantamila.corriere.it</p>
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		<title>&#8220;La mia Maremma&#8221; di Gianni Zonin</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/la-mia-maremma-di-gianni-zonin/</link>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2015 17:53:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza e salute]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati aziende Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.madeintuscany.it/site/?p=9835</guid>
		<description><![CDATA[La Maremma è una terra promessa per il grande vino di qualità: qui la luce matura l’uva e rende il vino brillante, qui il mare profuma all'aria e i mosti, qui la terra non solo nutre ma riscalda le radici della vite e la correda di mineralità.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;La Maremma è una terra promessa per il grande vino di qualità: qui la luce matura l’uva e rende il vino brillante, qui il mare profuma all&#8217;aria e i mosti, qui la terra non solo nutre ma riscalda le radici della vite e la correda di mineralità.</p>
<p>Accadde nel 1999 quando, percorrendo la Maremma toscana, mi commossi e fui folgorato lungo il viale di pini marittimi che portano a Pian del Bicchi: tutto mi entusiasmò, la poetica di questi luoghi, la luce di questi cieli, la macchia mediterranea lambita dal mare e dalle colline metallifere, la storia che qui è presente senza soluzione di continuità dagli Etruschi ai giorni nostri.</p>
<p>È un angolo di Toscana magnetico e non solo perché da queste colline gli antichi popoli ricavavano la pirite, il ferro, il rame, l&#8217;argento, l’oro e così nei secoli dei secoli fino alla metà del ‘900. È infatti una terra illuminata e illuminante e da subito ho progettato il sorgere delle nuove vigne, ho immaginato la nuova cantina e come dare sostanza il sogno di fare questi campi una culla del vino.</p>
<p>La Maremma è una terra difficile ma benedetta, una terra che molto dà ma molto vuole, che promette ma mantiene solo se la si ama. Per me è stata un’attrazione totale e, supportata dalla dedizione di mia moglie Silvana, ho trasmesso i miei figli Domenico, Francesco e Michele l&#8217;amore per questa Maremma buona!&#8221;</p>
<p><strong>Gianni Zonin</strong></p>
<p><em>(Nella Foto Gianni e Silvana Zonin, primavera 2001, le prime vigne di <a title="ROCCA DI MONTEMASSI, Grosseto" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/rocca-di-montemassi/">Rocca di Montemassi</a>)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<h2><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/rocca-di-montemassi/">Puoi trovare Rocca di Montemassi fra le aziende autenticamente Made in Tuscany<br />
www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/rocca-di-montemassi/</a></h2>
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		<title>&#8220;Le maglie sulla città&#8221; progetto di Urban Knitting a Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 13:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>
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		<category><![CDATA[Pitti Filati]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Knitting]]></category>

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		<description><![CDATA["QUALCOSA DA DIRE" è un gruppo di cittadinanza attiva del quartiere I di Firenze in collaborazione con ALTA ROSA dà il via al progetto di urban knitting “le maglie sulla città “ che verrà esposto dal 11 al 14 giugno presso il portico della Questura di Firenze in via San Gallo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8220;QUALCOSA DA DIRE&#8221; è un gruppo di cittadinanza attiva del quartiere I di Firenze in collaborazione con ALTA ROSA dà il via al progetto di urban knitting “le maglie sulla città“ che verrà esposto dal 11 al 14 giugno presso il portico della Questura di Firenze in via San Gallo.</h3>
<p>Dopo il successo del progetto Genova Creativa, anche Firenze non poteva mancare di realizzare questa simpatica e variopinta iniziativa: per questo motivo il gruppo di cittadinanza attiva insieme a varie associazioni realizzerà con tutti coloro che vorranno unirsi un progetto di urban knitting per decorare gli spazi grigi e abbandonati della città tramite pannelli colorati: lo spazio prescelto per l’esposizione durante <strong>PITTI FILATI</strong> e <strong>“la giornata mondiale della maglia“</strong> 2015 è il <em>portico della Questura di Firenze in via San Gallo</em>, fino a pochi anni fa luogo di file interminabili di immigrati che richiedevano il permesso di soggiorno con non poco disagio, ora spazio privo di colore, ingrigito dallo smog e dal tempo.<br />
<em>Lo urban knitting, o anche yarn bombing, è una street art proveniente dagli Stati Uniti</em> che decora con lavori a maglia e filati intrecciati i luoghi della città e gli arredi urbani. Si tratta di gentili provocazioni, interventi delicati e variopinti che arrecano danno alcuno. Creazioni all’uncinetto dai colori sgargianti e dalle forme fantasiose che<br />
attirano l’attenzione e inducono a riflettere i passanti.</p>
<p>Il progetto<strong> “ Le maglie sulla città “</strong> prevede la realizzazione di tanti pannelli quanto sono le colonne assemblando pezzi di nuance dello stesso colore; il tema è affidato alla libera interpretazione di ciascuno: arredo urbano colorato in un luogo grigio e abbandonato tramite l’utilizzo di materiali di recupero quali lana, cotone, t-shirt … e tutto quello che si può riciclare e intrecciare.<br />
<strong>La direzione artistica è curata dal gruppo di cittadinanza attiva “QUALCOSA DA DIRE”</strong><br />
<strong> Una colonna è dedicata all’artista Licia Santuz che ha iniziato nel 2009 “vestendo” gli alberi a Buenos Aires (Knittingbaires).</strong></p>
<p><em>Gli obiettivi principali che si pone il gruppo <strong>“QUALCOSA DA DIRE”</strong> con questo progetto sono:</em><br />
- il coinvolgimento di un grande numero di persone nella creazione dell’installazione;<br />
- la collaborazione con le varie associazioni che vogliono esprimere il loro ricordo dei giorni grigi caratterizzati da lunghe file per l’ottenimento del permesso di soggiorno;<br />
- l’incontro e lo scambio tra generazioni e diversi popoli;<br />
- la valorizzazione delle lavorazioni e delle abilità manuali;<br />
- il recupero e il riuso di luoghi dimenticati;</p>
<p><strong>COME PARTECIPARE</strong><br />
Le associazioni, le scuole, le case di riposo, i centri sociali e le singole persone che vogliono partecipare ai lavori o contribuire alla raccolta dei materiali necessari alla realizzazione del nuovo e spettacolare evento possono rivolgersi a <a title="ALTA ROSA, Firenze" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/alta-rosa-abbigliamento/">ALTA ROSA </a>in Via San Gallo 84r a Firenze info@altarosa.it 055.46.25.190</p>
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		<title>&#8220;ll Capo” le cave di marmo nel documentario di Yuri Ancarani</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 10:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
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		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>
		<category><![CDATA[Carrara]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[made in tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Marmo]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il Capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il Capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio.<br />
<em><br />
“In molti documentari esistenti sulle cave di marmo, dice il regista Yuri Ancarani, i cavatori vengono mostrati come archetipi neorealisti, uomini duri fatti di sudore e imprecazioni. Io invece ammiro la loro intelligenza pratica, è una forma di eleganza che ha molto da insegnarci, e che il mio Capo cavatore possiede: è un uomo che ha stile, nei gesti, nei modi. In un ambiente così duro e pericoloso, ho voluto mostrare un aspetto di delicatezza.”</em></p>
<p>L’idea del documentario nasce dall’osservazione del lavoro dei cavatori e al loro straordinario modo di comunicare, un linguaggio non convenzionale fatto di gesti e di segni, un codice cui il capocava ricorre per superare l’assordante rumore di fondo. Il lavoro è realizzato nell’insolita e affascinantecornice delle alpi Apuane, tra il bianco accecante delle cave e gli impervi crepacci, un polveroso paesaggio lunare quasi impraticabili. Luoghi inaccessibili, tali da rendere ancora più eroica la continua sfda con la montagna. Al progetto hanno partecipato Ugo Carlevaro, direttore della fotografa, Mirco Mencacci, responsabile del design sonoro che per l’occasione ha utilizzato per la registrazione il sistema da lui ideato spherical sound, ed il fotografo di architettura Pietro Savorelli.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/du9_Kn2y2VA?rel=0&amp;showinfo=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="full-width"><h2>Arredamenti Made in Tuscany</h2>	
        
        <div class="list-carousel recent bx dt-portf">
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/floor-firenze/" class="photo" title="FLOOR, Firenze" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2015/11/design-made-in-tuscany.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/floor-firenze/" class="head">FLOOR, Firenze</a></h3>
                            <p>Home decor caratterizzati dalla freschezza di idee e dalla cura e l’attenzione del dettaglio, attenzione ai materiali naturali e a tutti quelli in grado di trasmettere un'esperienza tattile e sensoriale.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/parchettificio-toscano/" class="photo" title="PARCHETTIFICIO TOSCANO, San Miniato" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2012/12/parchettificio-toscano-san-miniato-opus-lignea4.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/parchettificio-toscano/" class="head">PARCHETTIFICIO TOSCANO, San Miniato</a></h3>
                            <p>La storia del Parchettificio Toscano inizia, semplicemente, con un bravo falegname.  Le lavorazioni realizzate a mano all'interno del nostro stabilimento sono garanzia di un vero prodotto toscano.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/lodovico-bertoni-lavorazione-marmo/" class="photo" title="LODOVICO BERTONI, Pietrasanta" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2014/05/DSC_0019.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/lodovico-bertoni-lavorazione-marmo/" class="head">LODOVICO BERTONI, Pietrasanta</a></h3>
                            <p>Oltre Cento anni di lavoro nel marmo con martello, scalpello, gusto e passione. </p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/caporali-arezzo/" class="photo" title="CAPORALI, Arezzo" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2014/03/letto-in-ferro-Venas-con-tasselli-barrique.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/caporali-arezzo/" class="head">CAPORALI, Arezzo</a></h3>
                            <p>Una lunga tradizione che inizia nel 1885 e arriva ai giorni nostri con la quinta generazione mantenendo una storica artigianalità toscana abbinata alla contemporaneità che esalta e seduce.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/marco-danesi-lavorazione-marmo/" class="photo" title="MARCO DANESI, Carrara" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2015/04/oggetti-in-marmo-di-carrara.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/marco-danesi-lavorazione-marmo/" class="head">MARCO DANESI, Carrara</a></h3>
                            <p>Creazione oggetti in marmo bianco di Carrara o marmi colorati.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/toscot/" class="photo" title="TOSCOT, Sesto Fiorentino" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2017/10/32_Toscot_Chapeau_Nuova-Collezione-2017.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/toscot/" class="head">TOSCOT, Sesto Fiorentino</a></h3>
                            <p>Sistemi di illuminazione</p>
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		<title>Gli studenti dello IED Firenze alle prese con il case study Made in Tuscany</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/ied-firenze-case-study-madeintuscany/</link>
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		<pubDate>Wed, 23 Jul 2014 09:07:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli studenti del corso di &#8220;Web Communication and Social Media&#8221; dello IED Firenze, guidati dai docenti Luca Parenti, Gianluca Torrini e Giordano Dolfi, sono già all’opera sul Made in Tuscany, e molte sono già le proposte creative realizzate, fin da subito possiamo dire che l’originalità e la ricerca svolta dai ragazzi mette inequivocabilmente in risalto...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Gli studenti del corso di &#8220;<strong>Web Communication and Social Media&#8221;</strong> dello <a title="Gli studenti dello IED di Firenze alle prese con il Made in Tuscany" href="https://www.madeintuscany.it/site/studenti-dello-ied-di-firenze-e-il-made-in-tuscany/"><strong>IED Firenze</strong></a>, guidati dai docenti <em>Luca Parenti, Gianluca Torrini e Giordano Dolfi</em>, sono già all’opera sul Made in Tuscany, e molte sono già le proposte creative realizzate, fin da subito possiamo dire che l’originalità e la ricerca svolta dai ragazzi mette inequivocabilmente in risalto che, agli occhi di tutti, <em>Toscana è sinonimo di Eccellenza</em>.</p>
<p>A settembre pubblicheremo nei nostri canali gli elaborati definitivi, una bella occasione per gli studenti per mettere subito in evidenza tutte le nozioni apprese e primo trampolino di lancio verso il loro futuro mondo di lavoro.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <strong><a href="http://www.ied.it/firenze/scuola-arti-visive/corsi-specializzazione/web-communication-and-social-media/VCH1187I#tab3" target="_blank">Corso di Web Communication and Social Media / IED Firenze</a></strong></p>
<p>&nbsp;</p>

<a href='https://www.madeintuscany.it/site/ied-firenze-case-study-madeintuscany/made-in-tuscany-ied-firenze/' title='made-in-tuscany-ied-firenze'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2014/07/made-in-tuscany-ied-firenze-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="made-in-tuscany-ied-firenze" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/ied-firenze-case-study-madeintuscany/ied-firenze/' title='ied-firenze'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2014/07/ied-firenze-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ied-firenze" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/ied-firenze-case-study-madeintuscany/ied-corsi-di-design/' title='ied-corsi-di-design'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2014/07/ied-corsi-di-design-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="ied-corsi-di-design" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/ied-firenze-case-study-madeintuscany/corso-design-a-firenze/' title='corso-design-a-firenze'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2014/07/corso-design-a-firenze-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="corso-design-a-firenze" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/ied-firenze-case-study-madeintuscany/corsi-di-design/' title='corsi-di-design'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2014/07/corsi-di-design-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="corsi-di-design" /></a>

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		<title>Gli studenti dello IED di Firenze alle prese con il Made in Tuscany</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/studenti-dello-ied-di-firenze-e-il-made-in-tuscany/</link>
		<comments>https://www.madeintuscany.it/site/studenti-dello-ied-di-firenze-e-il-made-in-tuscany/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2014 08:25:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Dobbiamo investire sui giovani, protagonisti del presente e del futuro del nostro paese, dando loro le conoscenze per creare opportunità lavorative future. Con questa filosofia nasce lo IED (Istituto Europeo di Design), un network internazionale, con 7 sedi in Italia, da anni impegnano nel fornire formazione avanzata nei campi del design, della moda, della comunicazione...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dobbiamo investire sui giovani, protagonisti del presente e del futuro del nostro paese, dando loro le conoscenze per creare opportunità lavorative future.</p>
<p>Con questa filosofia nasce lo<strong> IED (Istituto Europeo di Design)</strong>, un network internazionale, con 7 sedi in Italia, da anni impegnano nel fornire formazione avanzata nei campi del design, della moda, della comunicazione visiva e del management.</p>
<p>Gli studenti del corso <strong>“Web Communication and Social Media” dello IED Firenze</strong> avranno un compito speciale durante il loro percorso di studi, analizzare i temi affrontati da <strong>MadeinTuscany.it</strong> e generare in autonomia nuovi contenuti grafici in linea con la filosofia del portale. Tutto questo sarà affrontato nel corso di<strong> Visual Communication</strong> tenuto da <em>Luca Parenti</em> e in quello di <strong>Channel Management</strong> tenuto da <em>Gianluca Torrini</em>.</p>
<p>Sarà una bellissima occasione per dare uno spazio comunicativo agli studenti e mettere fin da subito in pratica le nozioni apprese durante il corso formativo.</p>
<p>Maggiori informazioni sul <strong><a href="http://www.ied.it/firenze/scuola-arti-visive/corsi-specializzazione/web-communication-and-social-media/VCH1187I#tab3" target="_blank">Corso di Web Communication and Social Media</a></strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Proiezione del docufilm di Alessandro Perrella alla Camera dei Deputati</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2014 15:08:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>

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		<description><![CDATA[Domani 17 Giugno 2014 saremo a Roma alla Camera dei Deputati per la proiezione del docu-film di Alessandro Perrella &#8220;Piero della Francesca, La Madonna del Parto e la Leggenda della Vera Croce”. Il noto regista romano ci ha invitati a partecipare apprezzando enormemente il nostro impegno profuso in questi anni nella diffusione della cultura e...]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Domani 17 Giugno 2014</strong> saremo a Roma alla <strong>Camera dei Deputati </strong>per la proiezione del docu-film di <em>Alessandro Perrella</em> &#8220;<strong>Piero della Francesca, La Madonna del Parto e la Leggenda della Vera Croce</strong>”.</p>
<p>Il noto regista romano ci ha invitati a partecipare apprezzando enormemente il nostro impegno profuso in questi anni nella diffusione della cultura e dei valori della Toscana.</p>
<p>Vista la presenza degli onorevoli <em>Donella Mattesini, Walter Verini, Anna Ascani e Marco Donati </em>sarà per noi occasione per dare sempre maggiore voce e forza alle realtà che danno vita al <strong>Made in Tuscany</strong>.</p>
<p><center><strong><br />
Piero della Francesca<br />
La Madonna del parto e La leggenda della Vera Croce<br />
Regia di Alessandro Perrella</strong><br />
<em>Prodotto da Minerva Pictures &#8211; Tecnofilm-Due</em></center>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-6876 aligncenter" alt="camera-senato" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2014/06/camera-senato.jpg" width="342" height="67" /></p>
<p style="text-align: center;"><strong><br />
Martedì 17 giugno 2014 &#8211; ore 19.00</strong><br />
<strong>Camera dei Deputati </strong>- Auletta dei Gruppi, Via di Campo Marzio, 78 &#8211; Roma</p>
<p style="text-align: center;">
<p style="text-align: center;">
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