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	<title> &#187; Arte in Toscana</title>
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	<description>Made in Tuscany è il portale che raccoglie le aziende che possono vantare e garantire di svolgere le loro attività in Toscana.</description>
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		<title>In vendita Villa Antinori, emblema di una storica etichetta di vino</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Apr 2016 14:01:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Luxury: il lusso toscano]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[vino]]></category>

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		<description><![CDATA[La sua bella facciata appare sull'etichetta di uno dei vini che ha fatto la storia del Chianti Classico nel mondo: è Villa Antinori di Monte Aguglioni, a Scandicci. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La sua bella facciata appare sull&#8217;etichetta di uno dei vini che ha fatto la storia del Chianti Classico nel mondo: è Villa Antinori di Monte Aguglioni, a Scandicci. Appartenuta ad una delle grandi famiglie toscane del vino dalla fine dell&#8217;Ottocento fino a metà del secolo scorso, Villa Antinori di Monte Aguglioni è oggi in vendita, come viene riportato sul sito Ansa, il prezzo è di oltre 20 milioni.</p>
<p>L&#8217;edificio, che si trova a soli 5 chilometri da Firenze, è ricca di storia. Dal 1498 al 1517 fu proprietà della potente famiglia Del Giocondo a cui appartenne la celebre Monna Lisa, moglie di Francesco del Giocondo, detta appunto &#8216;La Gioconda&#8217;, ritratta da Leonardo Da Vinci intorno al 1505. Da qui sembra che venisse Baldo d&#8217;Aguglione, giurista e uomo politico fiorentino, contemporaneo di Dante, che il Sommo Poeta cita due volte nella Divina Commedia come il &#8220;villan d&#8217;Aguglion&#8221;. Fu, infatti, il d&#8217;Aguglione a emettere la sentenza, il 2 settembre 1311, che escluse Dante dall&#8217;amnistia, impedendogli il rientro in Patria dall&#8217;esilio.</p>
<p><img  alt="Uno dei vini più famosi della Cantina Antinori Firenze" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2016/04/vino-bianco-antinori-firenze.jpg" width="100%" /></p>
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		<title>Un francobollo speciale per i 125 anni dell&#8217;ospedale Meyer</title>
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		<pubDate>Sat, 27 Feb 2016 08:21:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Solidarietà in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Filatelia]]></category>
		<category><![CDATA[Ospedale Meyer]]></category>

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		<description><![CDATA[Un francobollo di Pericoli per le celebrazioni dei 125 anni di vita dell'Ospedale Meyer di Firenze.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Il viso di un bambino che guarda gioioso e speranzoso in alto, dove campeggia il disegno del simbolo dell&#8217;Ospedale pediatrico <strong>Meyer di Firenze</strong>: è il disegno di <strong>Tullio Pericoli</strong> per il francobollo celebrativo dei <em>125 anni dell&#8217;ospedale</em>, appartenente alla serie tematica <strong>&#8216;Eccellenze del Sapere&#8217;</strong>, presentato oggi a Firenze. </p>
<p><em>&#8220;Questo è un luogo in cui si coniugano la capacità di assistere e la vivacità scientifica&#8221;</em>, ha rilevato Domenico Tudini, presidente dell&#8217;Istituto Poligrafico Zecca dello Stato.</p>
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		<title>Grandi ingegni e oggetti comuni: storie toscane di ordinaria meraviglia</title>
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		<pubDate>Fri, 26 Feb 2016 17:42:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lorenza Tromboni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Storia]]></category>
		<category><![CDATA[Tradizioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Tra i regali che una nobildonna del Rinascimento poteva ricevere in occasione della nascita di un figlio c’era il desco da parto, cioè un vassoio circolare di legno che veniva regalato alle puerpere, così che potessero mangiare e bere senza doversi alzare da letto.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-12455" title="Masaccio - Desco da parto" alt="Masaccio - Desco da parto" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2016/02/Masaccio_-_Desco_da_parto-300x295.jpg" width="300" height="295" />Tra i regali che una nobildonna del Rinascimento poteva ricevere in occasione della nascita di un figlio c’era il desco da parto, cioè un vassoio circolare di legno che veniva regalato alle puerpere, così che potessero mangiare e bere senza doversi alzare da letto. Per impreziosire il dono, si faceva decorare il desco dagli artisti più rinomati del tempo: <strong>Lorenzo di Niccolò</strong>,<strong> Francesco del Cossa</strong>, <strong>Domenico di Bartolo</strong> e Tommaso di ser Giovanni Cassai, meglio conosciuto con il nome di <strong>Masaccio</strong>, che nel 1426 dipinse proprio la scena dell’offerta del desco a una nobildonna fiorentina su uno di questi vassoi, un oggetto che da semplice desco ligneo divenne una straordinaria opera d’arte, oggi conservata nella <strong>Gemäldegalerie di Berlino</strong>. Insieme al desco, alle puerpere veniva regalata solitamente anche una culla: se ne conservano tutt’ora di bellissime, di legno decorato, intarsiato, modellato nelle forme più fantasiose.</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-12460" alt="disegno-borsa-leonardo" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2016/02/disegno-borsa-leonardo-300x293.jpg" width="300" height="293" />Oggetti femminili per eccellenza, come borsette e gioielli, furono oggetto dell’interesse anche di <strong>Leonardo da Vinci</strong>, che dal binomio bellezza-utilità traeva continua ispirazione: durante i soggiorni milanesi, Leonardo aveva messo a frutto il suo genio per dare vita a qualcosa che oggi chiameremmo ‘industrial design’, disegnando gioielli, fibbie, borsette, tessuti e decorazioni di ogni genere, nonché le macchine per produrli; ancora oggi alcune aziende toscane si ispirano alla manifattura rinascimentale per linee di prodotti che richiamano il gusto e gli accessori del passato.</p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-12459" alt="scritti-medievali-rifiniti-in-oro" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2016/02/scritti-medievali-rifiniti-in-oro-222x300.png" width="222" height="300" />Del resto, la tradizione della decorazione in Toscana è antichissima, come testimonia un manoscritto conservato nella <strong>Biblioteca Capitolare Feliniana di Lucca, n. 490</strong>, risalente addirittura al tempo di <em>Carlo Magno</em>: una raccolta di ricette, indicazioni e trucchi, per decorare con colori, inchiostro d’oro e d’argento i manoscritti e gli oggetti sacri, già preziosi per il loro valore simbolico e rituale, da rendere ancora più raffinati grazie alle arti decorative. La ricetta dell’inchiostro dorato dice che l’oro deve essere tritato con un mortaio di porfido, poi lavato con aceto e trattato con sale o soda; infine amalgamato con una soluzione di gomma, così da renderlo simile a un normale inchiostro: poi, chiosa il compilatore del manoscritto, <em>«con la stessa penna con cui scrivi, scrivi ciò che vuoi».</em></p>
<p>Il legame tra arte e artigianato in terra toscana è un percorso a due direzioni, un viaggio di andata e ritorno che comincia nel Medioevo e arriva fino al presente: gli artisti che abbiamo citato mettevano in pratica ciò che la loro vena suggeriva, e il momento creativo non era separato da quello della realizzazione materiale degli oggetti, poco importa che fossero quadri o borsette, sculture o semplici vassoi di legno. Gli oggetti così prodotti conservavano &#8211; e conservano tutt’ora &#8211; la loro funzione originale insieme al valore artistico; anche oggi gli artigiani, artefici di bellezza e ricchezza, continuano a ‘fare arte’ trasmettendo, di generazione in generazione, un patrimonio culturale che merita di essere tutelato e raccontato, in quanto patrimonio di tutti noi.</p>
<p><em>La grande storia dell’artigianato: arti fiorentine, 6 voll., Firenze 1998-2003<br />
A. Caffaro, Scrivere in oro. Ricettari medievali d’arte e artigianato (s. IX-XI). Codici di Lucca e Ivrea, Napoli 2003.<br />
S. Taglialagamba, Leonardo ‘designer’ alla corte di Milano. Ordine, bellezza e invenzione &#8220;Art &amp; Dossier&#8221;, 1 (2015), pp. 60-65.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="full-width"><h2></h2>        <div class="reviews-t">
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			<li>
				<div class="panel-wrapper"><strong>Lorenza Tromboni</strong> (<strong>Università di Firenze</strong>) è dottore di ricerca in Filologia e Letteratura Medievale e Umanistica. Si occupa di storia e filosofia del Medioevo e del Rinascimento, lavora sulle risorse digitali per le Humanities e collabora con alcune aziende toscane nell'ambito del progetto interdisciplinare <strong>RITRATTO</strong> dell'Università di Firenze, promosso dall'Ente Cassa di Risparmio di Firenze, per la valorizzazione del Made in Italy.
				<div class="panel-author"><img class="alignleft" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2016/02/dottore-lorenza-tromboni.jpg&#038;zc=1&#038;w=72&#038;h=72" width="72" height="72"  style="opacity: 1; visibility: visible; border:1px;" /><p class="author-name">Lorenza Tromboni</p><span class="author-position">Dottore di ricerca in Filologia e Letteratura Medievale e Umanistica</span></div></div>
			</li>
			</ul></div>          
        <div class="autor coda-author"></div>
		<div class="reviews-b"></div>
		</div>
</div>
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		<title>Ritratti / Portraits, le fotografie di Giulia Efisi in mostra a Roma</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Jan 2016 09:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Mostre]]></category>

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		<description><![CDATA[Dopo il successo della mostra milanese inaugurata lo scorso giugno, i Ritratti della fotografa toscana Giulia Efisi approdano nel cuore della Roma storica. Le opere fotografiche in esposizione sono il risultato di un percorso di ricerca sull’identità che l’autrice ha compiuto negli ultimi anni, in ambiti diversi. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il successo della mostra milanese inaugurata lo scorso giugno, i <em>Ritratti</em> della fotografa toscana <a title="“Ritratti / Portraits” fotografie di Giulia Efisi in mostra a Milano" href="https://www.madeintuscany.it/site/ritratti-portraits-mostra-giulia-efisi/">Giulia Efisi</a> approdano nel cuore della Roma storica.<br />
Le opere fotografiche in esposizione sono il risultato di un percorso di ricerca sull’identità che l’autrice ha compiuto negli ultimi anni, in ambiti diversi. Accanto ai volti di persone vicine alla sua sfera privata e ai ritratti eseguiti per committenze di noti marchi italiani, spiccano noti personaggi dello spettacolo, dell’arte, dello sport e dell’imprenditoria. Molte le <em>star</em> che si sono prestate a essere ritratte dalla Efisi: dall’attore haitiano <strong>Jimmy Jean-Louis</strong>, uno dei protagonisti della serie tv <em>Heroes, </em>all’ex diva del cinema <em>hard</em> <strong>Sasha Grey</strong>, oggi attrice e DJ, ripresa in un inedito e intimo ritratto di famiglia. E poi <strong>La Pina</strong>, conduttrice radiofonica e rapper, lo stilista <strong>Saverio Palatella</strong>, l’attrice <strong>Emmanuelle Moreau</strong>, l&#8217;attore <strong>Carlo Monni</strong>, la soubrette di <em>burlesque</em><strong> Benedetta Rita Barlone</strong>, lo stilista <strong>Tom Rebl</strong> e il pugile <strong>Leonard Bundu</strong>. Tra i nuovi ritratti esposti per la prima volta alla mostra romana, quelli dello scultore <strong>Francesco De Molfetta</strong> e del pittore<strong> Tom Porta. </strong>Non mancano esponenti illustri dell’universo artistico visuale più familiare all’autrice, come il fotografo <strong>Joe Oppedisano</strong> e il pittore e saggista <strong>Marco Fidolini</strong>, mentre per il pianeta Musica si è prestato al suo obiettivo <strong>Pau</strong> dei <em>Negrita</em>.</p>
<p><em>“Un’esplorazione – quella dell’artista toscana – che vive di contrasti audaci e di elementi minimali, soprattutto nei ritratti realizzati in </em>high key<em>. Espressioni cercate e teatrali si alternano ad altre più intime, fugaci. Alcuni soggetti appaiono spogliati della loro immagine pubblica, altri sembrano rimossi dalla loro quotidianità per risplendere di una luce nuova, più autentica. In un atto che è estetico e, al contempo, profondamente introspettivo</em>”<em>. </em>E.C<em>.</em></p>
<p>La mostra sarà visitabile <strong>dal 16 gennaio al 16 febbraio</strong> <strong>2016 </strong>nei seguenti orari:<br />
lunedì-venerdì, dalle 10 alle 19, sabato dalle 15 alle 18. Domenica chiuso.</p>
<p><strong>Catalogo disponibile in galleria</strong></p>
<p>Per informazioni: <strong><br />
Spazio Ginko</strong> via del Colosseo, 24 – Roma<br />
tel. 06 94379632 info@spazioginko.com</p>
<p><strong>Dinamica Ufficio Stampa</strong><br />
contatti: ufficiostampadinamica@gmail.com</p>
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		<title>Lo stemma di Greve in Chianti realizzato dagli studenti fiorentini con la classica pietra locale</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Nov 2015 12:58:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati aziende Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[chianti]]></category>
		<category><![CDATA[Greve]]></category>
		<category><![CDATA[Scultura]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[“Giovani studenti scolpiscono il Macigno di Greve” sarà il titolo della cerimonia di consegna, alle autorità grevigiane, dello stemma del Comune.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>“Giovani studenti scolpiscono il Macigno di Greve”</em></strong> sarà il titolo della cerimonia di consegna, alle autorità grevigiane, dello stemma del Comune.<br />
La cerimonia si svolgerà nella mattinata di Sabato 28 Novembre 2015, dalle ore 10:30 alle ore 12:30, presso la Gipsoteca del Liceo Artistico Statale di Porta Romana, a Firenze.</p>
<p>Infatti, alcune studentesse dell’ex Istituto d’Arte di Firenze, consegneranno lo stemma del Comune di Greve in Chianti al Sindaco Paolo Sottani e ai suoi collaboratori.<br />
Lo stemma è stato realizzato dalle studentesse <em>Maria Magini, Giorgia Petrone ed Elisa Bonciani</em> della 5A, durante il <strong>45° Chianti Classico Expo</strong>, con la supervisione del prof. <em>Rocco Spina</em>, scalpellando una lastra di Pietra Macigno di Greve, estratta nella storica cava di Caprolo,sulle colline di Greve, e fornita per l’occasione dalla <strong><a title="FROSINI PIETRE, Firenze" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/frosini-pietre-firenze/">Frosini Pietre S.r.l.</a></strong>, azienda con sede legale a Lastra a Signa.</p>
<p>Nel corso dell’evento si terrà un breve dibattito sul rapporto odierno tra i giovani e il Mondo della Pietra; a seguire la <strong>Frosini Pietre S.r.l.</strong> presenterà le sue attività al pubblico presente e, successivamente, la mattinata si concluderà con un piccolo aperitivo.</p>

<a href='https://www.madeintuscany.it/site/giovani-studenti-scolpiscono-il-macigno-di-greve/studenti-toscani-lavorazione-pietre/' title='studenti-toscani-lavorazione-pietre'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/studenti-toscani-lavorazione-pietre-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="studenti-toscani-lavorazione-pietre" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/giovani-studenti-scolpiscono-il-macigno-di-greve/lavorazione-macigno-di-greve/' title='lavorazione-macigno-di-greve'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/lavorazione-macigno-di-greve-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="lavorazione-macigno-di-greve" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/giovani-studenti-scolpiscono-il-macigno-di-greve/stemma-comune-greve-made-in-tuscany/' title='stemma-comune-greve-made-in-tuscany'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/stemma-comune-greve-made-in-tuscany-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="stemma-comune-greve-made-in-tuscany" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/giovani-studenti-scolpiscono-il-macigno-di-greve/frosini-pietre-stemma-greve/' title='frosini-pietre-stemma-greve'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/frosini-pietre-stemma-greve-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="frosini-pietre-stemma-greve" /></a>
<a href='https://www.madeintuscany.it/site/giovani-studenti-scolpiscono-il-macigno-di-greve/img-20150911-wa0005/' title='IMG-20150911-WA0005'><img width="150" height="150" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/IMG-20150911-WA0005-150x150.jpg" class="attachment-thumbnail" alt="IMG-20150911-WA0005" /></a>

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		<title>I polittici di Marco Fidolini in mostra a San Giovanni Valdarno</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Nov 2015 11:52:19 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[900]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[Arte Contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[Pittura]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo il privilegio di conoscere personalmente Marco Fidolini (San Giovanni Valdarno, 1945), uno dei più grandi artisti viventi della Toscana. ]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo il privilegio di conoscere personalmente <strong>Marco Fidolini</strong> (San Giovanni Valdarno, 1945), uno dei più grandi artisti viventi della Toscana.</p>
<p>Con piacere vi invitiamo ad assistere all’imponente mostra a lui dedicata promosso dal Museo Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea nell’ambito del progetto <em>“Toscana ‘900. Musei e percorsi d’arte”</em> dal 21 novembre al 31 dicembre 2015 a San Giovanni Valdarno.</p>
<p>Le opere di Marco Fidolini rappresentano l’ultimo baluardo di un’arte figurativa di altissimo livello che raramente si trova nello scenario dell’arte contemporanea. Il lungo percorso di Fidolini non conosce smottamenti o cadute di livello e anche per questo rimane artista unico nel panorama della storia dell’arte italiana ed estera.</p>
<p><em>In foto da sx: Michele Lazzaro (vice presidente Associazione Made in Tuscany), Marco Fidolini, Alessio Papi (presidente Associazione Made in Tuscany).</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<div class="hr hr-narrow gap-small"></div>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Dettagli della Mostra</h2>
<p><strong>MARCO FIDOLINI</strong><br />
<strong> Polittici 1983/2015 (Epifanie metropolitane)</strong><br />
a cura di Giorgio Di Genova<br />
San Giovanni Valdarno<br />
Palazzo d’Arnolfo, Pieve di San Giovanni Battista, Museo della Basilica, Casa Giovanni da San Giovanni<br />
21 novembre – 31 dicembre 2015</p>
<p>&nbsp;</p>
<h2>Per maggiori informazioni</h2>
<p>Museo Casa Masaccio centro per l’arte contemporanea<br />
<a href="http://www.casamasaccio.it" target="_blank">www.casamasaccio.it</a></p>
<p>Toscana ‘900. Musei e percorsi d’arte<br />
<a href="http://www.toscana900.com/dalla-collezione-comunale-darte-contemporanea-marco-fidolini-polittici/" target="_blank">www.toscana900.com</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img alt="metropolis-fidolini" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/metropolis-fidolini.jpg" width="100%" /><br />
<img alt="polittico-marco-fidolini" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/polittico-marco-fidolini.jpg" width="100%" /><br />
<img alt="polittico-marco-fidolini-mater-matuta" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/polittico-marco-fidolini-mater-matuta.jpg" width="100%" /><br />
<img alt="trittico-del-delfino-fidolini" src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/uploads/2015/11/trittico-del-delfino-fidolini.jpg" width="100%" /></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Alchimia di Pollock visibile a Firenze</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Feb 2015 14:41:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi in Toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Prima di raggiungere Venezia per la mostra della fondazione Guggenheim Alchimia di Jackson Pollock sarà visibile per due giorni a Firenze nel laboratorio dell'Opificio delle Pietre Dure]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di raggiungere Venezia per la mostra della fondazione Guggenheim, dal 14/2 al 6/4 a Palazzo Venier dei Leoni, &#8216;Alchimia&#8217; di Jackson Pollock sarà visibile per due giorni a Firenze, dove, nel laboratorio dell&#8217;<strong>Opificio delle Pietre Dure</strong>, è stato sottoposto ad un delicato intervento di restauro durato oltre un anno. </p>
<p>Proprio nella sede dell&#8217;Opificio, alla Fortezza da Basso, il grande dipinto realizzato nel 1947 sarà visitabile, il 7 e l&#8217;8/2, dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.00 alle 18.00.</p>
<p>L&#8217;Opificio delle Pietre Dure è un fiore all&#8217;occhiello dell&#8217;arte del restauro mondiale, un Istituto autonomo del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, la cui attività operativa e di ricerca si esplica nel campo del restauro delle opere d&#8217;arte.</p>
<p>L&#8217;Istituto ha origini composite, frutto di una antica e illustre tradizione e di una moderna e articolata attività, già evidenti nella sua insolita denominazione, Nato per volere di Ferdinando I de&#8217; Medici, come manifattura per la lavorazione di arredi in pietre dure, l&#8217;Opificio venne trasformando la sua attività lavorativa, negli ultimi decenni del secolo XIX, in attività di restauro, prima dei materiali prodotti durante la sua plurisecolare storia, per poi ampliare la propria competenza verso materiali affini.</p>
<p>In seguito alla grande catastrofe dell&#8217;alluvione del Novembre 1966 e alla legge istitutiva del Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali del 1975, vennero fusi in unica entità l&#8217;antico Opificio mediceo ed il Laboratorio restauri della Soprintendenza, tra l&#8217;altro il vero protagonista dei restauri dell&#8217;alluvione. A questo nucleo furono annessi i laboratori minori sorti in seguito all&#8217;emergenza dell&#8217;alluvione.</p>
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		<title>&#8220;Le maglie sulla città&#8221; progetto di Urban Knitting a Firenze</title>
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		<pubDate>Thu, 15 Jan 2015 13:27:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>
		<category><![CDATA[firenze]]></category>
		<category><![CDATA[Pitti Filati]]></category>
		<category><![CDATA[Street Art]]></category>
		<category><![CDATA[Urban Knitting]]></category>

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		<description><![CDATA["QUALCOSA DA DIRE" è un gruppo di cittadinanza attiva del quartiere I di Firenze in collaborazione con ALTA ROSA dà il via al progetto di urban knitting “le maglie sulla città “ che verrà esposto dal 11 al 14 giugno presso il portico della Questura di Firenze in via San Gallo.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<h3>&#8220;QUALCOSA DA DIRE&#8221; è un gruppo di cittadinanza attiva del quartiere I di Firenze in collaborazione con ALTA ROSA dà il via al progetto di urban knitting “le maglie sulla città“ che verrà esposto dal 11 al 14 giugno presso il portico della Questura di Firenze in via San Gallo.</h3>
<p>Dopo il successo del progetto Genova Creativa, anche Firenze non poteva mancare di realizzare questa simpatica e variopinta iniziativa: per questo motivo il gruppo di cittadinanza attiva insieme a varie associazioni realizzerà con tutti coloro che vorranno unirsi un progetto di urban knitting per decorare gli spazi grigi e abbandonati della città tramite pannelli colorati: lo spazio prescelto per l’esposizione durante <strong>PITTI FILATI</strong> e <strong>“la giornata mondiale della maglia“</strong> 2015 è il <em>portico della Questura di Firenze in via San Gallo</em>, fino a pochi anni fa luogo di file interminabili di immigrati che richiedevano il permesso di soggiorno con non poco disagio, ora spazio privo di colore, ingrigito dallo smog e dal tempo.<br />
<em>Lo urban knitting, o anche yarn bombing, è una street art proveniente dagli Stati Uniti</em> che decora con lavori a maglia e filati intrecciati i luoghi della città e gli arredi urbani. Si tratta di gentili provocazioni, interventi delicati e variopinti che arrecano danno alcuno. Creazioni all’uncinetto dai colori sgargianti e dalle forme fantasiose che<br />
attirano l’attenzione e inducono a riflettere i passanti.</p>
<p>Il progetto<strong> “ Le maglie sulla città “</strong> prevede la realizzazione di tanti pannelli quanto sono le colonne assemblando pezzi di nuance dello stesso colore; il tema è affidato alla libera interpretazione di ciascuno: arredo urbano colorato in un luogo grigio e abbandonato tramite l’utilizzo di materiali di recupero quali lana, cotone, t-shirt … e tutto quello che si può riciclare e intrecciare.<br />
<strong>La direzione artistica è curata dal gruppo di cittadinanza attiva “QUALCOSA DA DIRE”</strong><br />
<strong> Una colonna è dedicata all’artista Licia Santuz che ha iniziato nel 2009 “vestendo” gli alberi a Buenos Aires (Knittingbaires).</strong></p>
<p><em>Gli obiettivi principali che si pone il gruppo <strong>“QUALCOSA DA DIRE”</strong> con questo progetto sono:</em><br />
- il coinvolgimento di un grande numero di persone nella creazione dell’installazione;<br />
- la collaborazione con le varie associazioni che vogliono esprimere il loro ricordo dei giorni grigi caratterizzati da lunghe file per l’ottenimento del permesso di soggiorno;<br />
- l’incontro e lo scambio tra generazioni e diversi popoli;<br />
- la valorizzazione delle lavorazioni e delle abilità manuali;<br />
- il recupero e il riuso di luoghi dimenticati;</p>
<p><strong>COME PARTECIPARE</strong><br />
Le associazioni, le scuole, le case di riposo, i centri sociali e le singole persone che vogliono partecipare ai lavori o contribuire alla raccolta dei materiali necessari alla realizzazione del nuovo e spettacolare evento possono rivolgersi a <a title="ALTA ROSA, Firenze" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/alta-rosa-abbigliamento/">ALTA ROSA </a>in Via San Gallo 84r a Firenze info@altarosa.it 055.46.25.190</p>
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		<title>&#8220;ll Capo” le cave di marmo nel documentario di Yuri Ancarani</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Nov 2014 10:23:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Eventi di Cultura in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>
		<category><![CDATA[Carrara]]></category>
		<category><![CDATA[Documentari]]></category>
		<category><![CDATA[made in tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[Marmo]]></category>
		<category><![CDATA[toscana]]></category>

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		<description><![CDATA[Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il Capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Monte Bettogli, Carrara: nelle cave di marmo uomini e macchine scavano la montagna. Il Capo controlla, coordina e conduce cavatori e mezzi pesanti utilizzando un linguaggio fatto di soli gesti e di segni. Dirigendo la sua orchestra pericolosa e sublime, affacciata sugli strapiombi e i picchi delle Apuane, il Capo agisce in un rumore assoluto, che si fa paradossale silenzio.<br />
<em><br />
“In molti documentari esistenti sulle cave di marmo, dice il regista Yuri Ancarani, i cavatori vengono mostrati come archetipi neorealisti, uomini duri fatti di sudore e imprecazioni. Io invece ammiro la loro intelligenza pratica, è una forma di eleganza che ha molto da insegnarci, e che il mio Capo cavatore possiede: è un uomo che ha stile, nei gesti, nei modi. In un ambiente così duro e pericoloso, ho voluto mostrare un aspetto di delicatezza.”</em></p>
<p>L’idea del documentario nasce dall’osservazione del lavoro dei cavatori e al loro straordinario modo di comunicare, un linguaggio non convenzionale fatto di gesti e di segni, un codice cui il capocava ricorre per superare l’assordante rumore di fondo. Il lavoro è realizzato nell’insolita e affascinantecornice delle alpi Apuane, tra il bianco accecante delle cave e gli impervi crepacci, un polveroso paesaggio lunare quasi impraticabili. Luoghi inaccessibili, tali da rendere ancora più eroica la continua sfda con la montagna. Al progetto hanno partecipato Ugo Carlevaro, direttore della fotografa, Mirco Mencacci, responsabile del design sonoro che per l’occasione ha utilizzato per la registrazione il sistema da lui ideato spherical sound, ed il fotografo di architettura Pietro Savorelli.</p>
<p><iframe src="//www.youtube.com/embed/du9_Kn2y2VA?rel=0&amp;showinfo=0" height="360" width="640" allowfullscreen="" frameborder="0"></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
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<div class="full-width"><h2>Arredamenti Made in Tuscany</h2>	
        
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/aec-illuminazione/" class="photo" title="AEC ILLUMINAZIONE, Subbiano" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2013/05/ILO_ambient.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/aec-illuminazione/" class="head">AEC ILLUMINAZIONE, Subbiano</a></h3>
                            <p>Attiva nel settore dell’illuminazione pubblica da oltre cinquanta anni, AEC rappresenta oggi un esempio significativo nel panorama industriale internazionale.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/viti-arredamenti-foiano/" class="photo" title="VITI ARREDAMENTI, Foiano" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2013/07/lib12.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/viti-arredamenti-foiano/" class="head">VITI ARREDAMENTI, Foiano</a></h3>
                            <p>Esperienza e Innovazione: 50 anni di attività in questo settore hanno permesso di acquisire un’esperienza notevole nella realizzazione degli arredi. L’attenzione verso le nuove tecnologie e i nuovi materiali ci permette di creare soluzioni d’arredo sempre diverse. </p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/ewf-officine-parquet-firenze/" class="photo" title="EWF OFFICINE PARQUET, Firenze" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2013/11/home-decor-made-in-tuscany.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/ewf-officine-parquet-firenze/" class="head">EWF OFFICINE PARQUET, Firenze</a></h3>
                            <p>EWF Officine Parquet è una struttura artigianale fiorentina che costruisce dalla materia prima, il legno, parquet unici che rispondono alle esigenze estetiche e di durata richieste dai clienti.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/frosini-pietre-firenze/" class="photo" title="FROSINI PIETRE, Firenze" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2015/02/interiod-design-made-in-tuscany.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/frosini-pietre-firenze/" class="head">FROSINI PIETRE, Firenze</a></h3>
                            <p>La Frosini Pietre è un’azienda del settore lapideo che dal 1983 estrae e lavora, principalmente, il Macigno, tradizionalmente noto come Pietra Serena.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/parchettificio-toscano/" class="photo" title="PARCHETTIFICIO TOSCANO, San Miniato" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2012/12/parchettificio-toscano-san-miniato-opus-lignea4.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/parchettificio-toscano/" class="head">PARCHETTIFICIO TOSCANO, San Miniato</a></h3>
                            <p>La storia del Parchettificio Toscano inizia, semplicemente, con un bravo falegname.  Le lavorazioni realizzate a mano all'interno del nostro stabilimento sono garanzia di un vero prodotto toscano.</p>
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<a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/plumarii/" class="photo" title="PLUMARII, Petrognano" ><img src="https://www.madeintuscany.it/site/wp-content/themes/dt-nimble/timthumb.php?src=/site/wp-content/uploads/2015/06/produzione-accessori-casa.jpg&#038;zc=1&#038;w=305&#038;h=271" class="" width="225" height="200"  alt="" /></a>
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                            <h3><a href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/plumarii/" class="head">PLUMARII, Petrognano</a></h3>
                            <p>Progettazione e produzione di accessori, complementi di arredo e tessili d’eccellenza.</p>
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		<title>Una trave di vetro made in Tuscany, per costruire un futuro migliore</title>
		<link>https://www.madeintuscany.it/site/piramide-louvre-made-in-tuscany/</link>
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		<pubDate>Mon, 20 Oct 2014 17:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione Made in Tuscany</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte in Toscana]]></category>
		<category><![CDATA[Made in Tuscany]]></category>
		<category><![CDATA[News sul Design]]></category>

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		<description><![CDATA[Insieme alla Monna Lisa l’altro simbolo universale del Louvre è l’imponente piramide in vetro opera di un'azienda toscana,  la Rober Glass srl di Calci.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Insieme alla <a title="VIGNAMAGGIO, Greve in Chianti" href="https://www.madeintuscany.it/site/dt_portfolio/vignamaggio-greve-in-chianti/" target="_blank">Monna Lisa</a> l’altro simbolo universale del Louvre, il museo più famoso (e visitato) al mondo, è quell’imponente costruzione in vetro che s’incontra due volte – fuori e all’interno dell’edificio – e ti rimane negli occhi per sempre. Si tratta di quella Piramide inversa protagonista anche nei bestseller di tale Dan Brown e che riflette e propaga «come un prisma, la luce all‘interno della hall sotterranea» del Louvre. I turisti di tutto il mondo (italiani compresi) la amano, ma in pochissimi sanno che a costruirla non sono stati ingegneri dei più rinomati uffici parigini, ma una realtà d’eccellenza toscana: la Rober Glass srl di Calci, piccolo paese in provincia di Pisa.</p>
<p>La stessa azienda è oggi socia (insieme alla Vitarelli Vito spa di Collesalvetti, la Iron Art di Fucecchio, lo studio di ingegneria INTRE di Lucca e l’università di Pisa) della TVT Srl, una società di ricerca e sviluppo di soluzioni innovative per il mondo dell’architettura e dell’ingegneria civile, che trae origine dal brevetto delle Travi Vitree Tensegrity (TVT), sviluppato presso l’università di Pisa dalle ricerche di Maurizio Froli. Se tanto ci dà tanto, e visti i precedenti, il futuro di questa società potrà essere più brillante di quel vetro che ne costituisce il core business.</p>
<p>Con sede a Collesalvetti (Livorno) e guidata dal presidente Vito Vitarelli, la TVT farà il suo debutto alla Fiera Glastec che si svolge a Düsseldorf, in Germania, dal 21 al 24 ottobre, portando il suo esempio di successo in quanto spin off (riuscita) dell’università di Pisa. La testimonianza cristallina che il connubio tra ricerca e industria può essere fecondo di grandi soddisfazioni, e la Toscana è un terreno più che adatto per scommetterci.</p>
<p>«Le Travi Vitree Tensegrity – spiega Froli, del dipartimento di Ingegneria dell’Energia, dei Sistemi, del Territorio e delle Costruzioni – costituiscono la risposta ingegneristica alla richiesta di un’ideale smaterializzazione degli edifici proveniente in misura crescente dalla architettura contemporanea. Si tratta di un prodotto da costruzione in vetro strutturale precompresso e acciaio, attualmente unico a livello internazionale nel settore high tech, che apre le porte alla possibilità di costruire strutture in vetro di grande luce ed elevate capacità portanti anche in zona sismica, garantendo gli stessi standard di sicurezza che oggi possiedono altri materiali da costruzione tradizionali».</p>
<p>L’obiettivo dei fondatori – comunicano dall’Ateneo pisano – che oggi prevedono un ingente investimento nel cinquennio 2014-2019, è quello di promuovere il Made in Italy e dare un impulso alla ricerca nel campo della ingegneria strutturale italiana alla luce dei numerosi riconoscimenti, che in pochi anni ha ricevuto la tecnologia costruttiva delle TVT.</p>
<p>Già nel 2009 Froli, con le Travi Vitree Tensegrity, è risultato primo classificato nel settore Ricerca del Premio Vespucci promosso dalla Regione Toscana. Nel 2010 le travi in vetro sono state inserite nell’almanacco dell’eccellenza del Ministero degli Esteri “Winning Italy” e nel 2012 sono state selezionate tra le 100 innovazioni più importanti del Made in Italy.</p>
<p>Dopo i vari e prestigiosi premi accademici, ci si attende adesso che i riconoscimenti possano arrivare pure in ambito industriale, in primis dall’Italia e dalla Toscana. Sarebbe non solo il giusto coronamento di un progetto nato e cresciuto qui, ma anche un’iniezione di grande fiducia per la Regione e il Paese più belli del mondo. Il grande successo del Louvre è simboleggiato da un’opera d’architettura (italiana) e una d’arte (italiana). Prima di deprimerci guardando al nostro presente e futuro dovremmo pensare a esempi come questi.</p>
<p>Fonte: <a href="http://www.greenreport.it/news/comunicazione/trave-vetro-made-in-tuscany-per-costruire-futuro-migliore/" target="_blank">GreenReport </a>, autore <a href="https://twitter.com/LucaAterini" target="_blank">Luca Aterini</a></p>
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